(Sesto Potere) – Forlì – 16 ottobre 2026 – Il presidente di Start Romagna, Andrea Corsini, ha annunciato che – causa aumento costi del carburante da 8 milioni oltre 10 milioni di euro e “se non arriveranno nuovi finanziamenti” – si sta valutando l’ipotesi concreta di tagliare i chilometri di servizio già dal 2027.
Per discutere di questa opzione e ragionare su possibili soluzioni alternative o mediazioni rispetto alla scelta più radicale di cancellare corse del servizio pubblico locale è stato fissato a novembre un confronto con gli enti soci di Start Romagna.
Ma già si sollevano le prime reazioni politiche.

Forza Italia Forlì, con tutti i suoi organismi dirigenti, chiede in una nota di scongiurare questa ipotesi: “I fruitori del servizio pubblico di trasporto a Forlì hanno già dovuto subire l’aumento del costo del prezzo del biglietto in poco più di un anno dal un euro e trenta agli attuali due euro, dopo l’ultimo aumento imposto dal 1° giugno 2026. Sono già aumentate le tariffe e allora è inaccettabile che si prospetti adesso di tagliare le corse. Siamo assolutamente contrari, perché questo doppia misura (gli aumenti dei prezzi e la riduzione delle corse) impatterebbe negativamente sulle fasce più deboli della società: dai pendolari agli studenti, dai pensionati alle persone e semplici cittadini senza patente. E questo non è giusto”.
“C’è da dire che le politiche degli aumenti tariffari e fiscali sono la soluzione preferita delle amministrazioni di sinistra, lo ha fatto il governatore de Pascale appena insediato, lo imita la giunta regionale Toscana proprio sul servizio pubblico di trasporto. La ricetta della sinistra che governa la Regione resta sempre la stessa: mettere le mani nelle tasche dei cittadini onesti. A nostro parere, invece, si dovrebbe ottimizzare la spesa, eradicare il fenomeno di chi viaggia senza pagare il biglietto e non si vuole tutelare a sufficienza il personale di bordo sempre più bersaglio di minacce o aggressioni, come accaduto, per ultimo, il 5 ottobre scorso per opera di un immigrato”: aggiunge Forza Italia.
“Piuttosto che colpire i cittadini onesti e coloro che hanno sempre pagato le tasse, utilizzandoli come bancomat umani, si deve pianificare al meglio il servizio del trasporto pubblico, chiamando in causa tutti gli enti preposti per legge a sostenerlo. A cominciare dalla Regione che può destinare risorse del proprio bilancio per integrare il finanziamento dei servizi di TPL, coprire i contratti di servizio con le società di gestione e finanziare investimenti per rinnovare i mezzi. Troviamo riduttivo addossare ogni responsabilità della compensazione dei costi al governo. Si coinvolga in primis la giunta regionale di centrosinistra dell’Emilia-Romagna, invitandola e sostenere il servizio anziché spremere o penalizzare i cittadini. Segua l’esempio della regione Lombardia, guidata dal centrodestra, che integra con risorse proprie e in maniera strutturale il sistema dei trasporti anche anticipando con liquidità proprie le risorse statali o stanziando sussidi o agevolazioni diretti ai cittadini”: conclude lo stato maggiore di Forza Italia Forlì.

