mercoledì, Luglio 15, 2026
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Tassinari al Governo: Sbloccare il contributo per il disagio abitativo delle famiglie colpite dal sisma in Romagna

(Sesto Potere) – Forlì – 15 luglio 2026 – “Le famiglie dell’Appennino tosco-romagnolo che hanno perso la propria abitazione o vivono ancora le conseguenze del terremoto del 18 settembre 2023 non possono continuare ad attendere. È necessario sbloccare al più presto il contributo per il disagio abitativo, garantendo un sostegno concreto a chi da quasi tre anni affronta una situazione di grande difficoltà.”

Lo dichiara Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia e vice segretario vicario regionale con delega alla Romagna, annunciando la presentazione di un’interrogazione al Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare per chiedere chiarimenti sul ritardo nell’erogazione del contributo destinato alle famiglie dei comuni colpiti nel settembre 2023, quando  un sisma di magnitudo 4.8 e profondità di 8.4 km ha colpito il territorio tra le province di Firenze e Forlì-Cesena, con epicentro nel comune di Marradi (FI).

“L’emergenza – spiega Tassinari – ha interessato i comuni di Rocca San Casciano e Tredozio. Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza e i primi interventi predisposti dal Governo per il ripristino delle abitazioni, la legge quadro sulla ricostruzione post-calamità ha introdotto il nuovo contributo per il disagio abitativo, destinato a sostituire il precedente contributo di autonoma sistemazione. Eppure, risulta che molte famiglie non ricevano più da mesi questo sostegno economico, in attesa della definizione di una specifica intesa. A ciò si aggiunge una situazione particolarmente gravosa per alcune famiglie che avevano acceso un mutuo per l’acquisto dell’immobile e che oggi si trovano a dover sostenere contemporaneamente la rata del mutuo e le spese di affitto.”

“Con l’interrogazione – prosegue la deputata – chiedo al Ministro di fare piena chiarezza sui tempi necessari per sbloccare la situazione e di adottare ogni iniziativa utile affinché il contributo venga erogato senza ulteriori ritardi. Non è accettabile che cittadini già duramente colpiti dal terremoto debbano subire anche le conseguenze di lungaggini amministrative.”

“La ricostruzione – conclude Tassinari – non si misura soltanto nell’avanzamento dei cantieri, ma anche nella capacità delle istituzioni di accompagnare le persone durante tutto il percorso di ritorno alla normalità. Le comunità dell’Appennino tosco-romagnolo meritano risposte rapide, certezze e la vicinanza concreta dello Stato.”