lunedì, Marzo 16, 2026
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Strage di Ustica, il 18 marzo udienza per l’archiviazione, i parenti delle vittime: “non si chiuda l’inchiesta”.È polemica

(Sesto Potere) – Bologna – 18 marzo 2026 – Importante udienza il 18 marzo, in Procura a Roma,  per la discussione della richiesta di archiviazione depositata dinanzi al gip dell’inchiesta su Ustica che era stata riaperta nel 2008 in seguito alle dichiarazioni dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga sull’abbattimento il 27 giugno 1980 del DC9 dell’Itavia in volo verso Ustica che costò la vita a 81 persone, 77 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio che ne aveva attribuito la responsabilità a un lancio di missile francese, intenzionato a colpire un aereo libico.

L’Associazione Parenti delle vittime di Ustica, per voce della presidente  Daria Bonfietti, chiede “che l’inchiesta per ricostruire la verità dei fatti non si chiuda e si insista nel ricercare e identificare gli autori materiali dell’abbattimento”.

E pochi giorni fa, per tenere alta l’attenzione sul tema, una delegazione di parlamentari del centrosinistra –  tra cui Andrea De Maria, Ivan Scalfarotto e Walter Verini – e la presidente del Quartiere Navile hanno fatto visita al Museo per la memoria di Ustica, a Bologna.

L’Associazione sostiene la teoria dell’abbattimento accidentale del DC9 per effetto quella tragia sera di un’atto di guerra aerea con veivoli Nato e dei paesi occidentali a caccia di un Mig libico che – forse – portava a bordo il leader librico Gheddafi.

E proprio su questa scottante questione è esplosa una polemica in seguito alle parole dell’ex ministro Carlo Giovanardi che ha tenuto una conferenza stampa davanti al Museo per la memoria di Ustica per ribadire la sua teoria  che l’aereo sia esploso per una bomba collocata nella toilette di bordo del DC9 dell’Itavia.

La presidente Bonfietti ha dichiarato che sia “inaccettabile che davanti a degli studenti questo museo venga definito un luogo in cui si mistifica la realtà. Chiediamo al MamBo di valutare l’ipotesi di sporgere una querela”.

E sul tema interviene anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che rivolge “piena vicinanza e sostegno” a Daria Bonfietti e all’Associazione dei familiari delle vittime affermando: “Siamo e saremo sempre al fianco dei familiari delle vittime di Ustica nel chiedere che non si fermi la ricerca della verità e il perseguimento della giustizia. Bologna farà la sua parte su questo. Dispiace leggere dell’ennesima provocazione di Giovanardi, che si spinge questa volta addirittura a interrompere delle visite guidate con ragazzi e ragazze nel Museo di Ustica. Ma siamo ormai abituati a questo genere di azioni, che hanno il solo obiettivo di rimettere in discussione fatti già ampiamente ricostruiti e di certo non contribuiranno a fare luce su quello che è accaduto nei cieli di Ustica. A Daria Bonfietti e all’Associazione dei familiari delle vittime va la nostra piena vicinanza e il nostro sostegno”.