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Strage di Piazza della Loggia. L’avvocato forlivese Minutillo nominato difensore di Paolo Marchetti

(Sesto Potere) –  Forlì – 25 aprile 2026 – L’avvocato forlivese Francesco Minutillo, (nella foto), del Foro di Forlì, già noto per aver difeso decine di militanti di destra dalle accuse legate alle leggi Scelba e Mancino, è stato nominato difensore di Paolo Marchetti nell’ambito dei fatti emersi nel procedimento penale in corso avanti alla Corte d’Assise di Brescia relativo alla Strage di Piazza della Loggia, avvenuta a Brescia il 28 maggio 1974, in cui persero la vita 8 persone e 102 rimasero ferite.

La nomina è stata depositata ieri mattina alla Procura della Repubblica di Brescia.

“La recente emersione, all’udienza del 12 gennaio 2026, del nominativo del quale presunto esecutore materiale della collocazione dell’ordigno in Piazza Loggia — ad opera dell’ex collaboratore di giustizia Giampaolo Stimamiglio — impone una riflessione seria e non superficiale sul metodo con cui si sta formando la verità processuale” afferma l’avvocato Francesco Minutillo.

“Ci si trova infatti di fronte – aggiunge l’avvocato Minutillo – a una chiamata accusatoria tardiva di oltre cinquant’anni, fondata su dichiarazioni indirette, costruite su riferimenti a soggetti non più in vita e, pertanto, sottratte a qualsiasi effettiva verifica in contraddittorio in un procedimento che si inserisce nel solco di una lunga e complessa elaborazione giudiziaria che ad oggi non ha condotto ad alcuna certezza”.

Poi, continua l’Avv. Minutillo “Non sfugge, altresì, come la storia processuale della strage sia stata segnata da plurimi tentativi ricostruttivi, talora rivelatisi non fondati, il che impone oggi un approccio ancora più rigoroso e rispettoso delle regole della prova soprattutto in relazione al ruolo attribuito al mio assistito”.

La difesa ha già avviato un’articolata attività di investigazioni difensive volta all’acquisizione integrale degli atti dei procedimenti connessi, ivi compresi quelli relativi ai giudizi a carico di Roberto Zorzi (a processo per la strage di Piazza della Loggia) e Marco Toffaloni (considerato uno dei presunti esecutori materiali della strage).

“E sarà oggetto di specifico approfondimento la genesi e l’evoluzione delle accuse formulate dallo Stimamiglio. Lo scopo del mandato difensivo è quello di ribadire  con assoluta fermezza che la ricerca della verità sulla strage di Piazza Loggia non può e non deve essere piegata all’esigenza di individuare comunque un responsabile, ma deve rimanere ancorata ai principi fondamentali del processo penale: legalità della prova, verificabilità delle fonti, e pieno contraddittorio tra le parti. Per questo valuteremo attentamente i presupposti per profili di responsabilità sulle dichiarazioni rese dallo Stimamiglio e all’esito non escludiamo che ci possano essere ripercussioni anche sulla recente sentenza a carico di Toffaloni. Se emergerà, come ne siamo convinti, che in effetti il Toffaloni era a Verona e non a Brescia il giorno della strage e che lo Stimamiglio non è da considerarsi attendibile è evidente che andrà rivista anche la sentenza della sezione minorenni della Corte d’Appello di Brescia.*: conclude l’avvocato forlivese Francesco Minutillo.