giovedì, Ottobre 15, 2026
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Sindacati, enti e associazioni avviano raccolta fondi per sostenere l’ospedale di Betlemme

(Sesto Potere) – Forlì – 15 ottobre 2026 – Una raccolta fondi che nasce dalla volontà di trasformare la solidarietà in un aiuto concreto. Si è svolto questa mattina a Forlì, nella sede del Centro per la Pace “Annalena Tonelli”, in via Andrelini 59, un incontro dedicato al sostegno delle persone in Palestina e, in particolare, del Centro ospedaliero BASR (Bethlehem Arab Society for Rehabilitation) di Betlemme, in Cisgiordania.

L’iniziativa, promossa da CGIL Forlì-Cesena, CISL Romagna, UIL Forlì, ACLI Forlì-Cesena e Centro per la Pace “Annalena Tonelli”, con la partecipazione della Pastorale del Lavoro della Diocesi di Forlì-Bertinoro, ha riunito delegati sindacali, RSU, RSA e rappresentanti delle associazioni per definire come organizzare la raccolta fondi e coinvolgere il maggior numero possibile di persone.

L’incontro è stato introdotto e coordinato da don Stefano Pascucci, vicario episcopale per la pastorale sociale del lavoro, con i saluti iniziali di Raffaele Barbiero per il Centro per la Pace.

Il Centro ospedaliero BASR di Betlemme è un punto di riferimento importante per chi ha bisogno di cure e riabilitazione, in particolare per le persone con disabilità e per le vittime dei conflitti. In un contesto difficile, l’ospedale continua a garantire assistenza a chi ne ha bisogno, senza distinzioni di provenienza, religione o condizione sociale. Al suo interno vengono realizzati anche protesi e ausili che aiutano le persone a recuperare autonomia e qualità di vita.

Sostenere questa struttura – spiegano gli organizzatori – significa quindi contribuire direttamente al lavoro di medici e operatori che ogni giorno si prendono cura delle persone più fragili.

L’idea della raccolta fondi nasce dall’esperienza vissuta all’inizio del 2026 durante il pellegrinaggio di pace in Terra Santa, promosso dalle Diocesi di Forlì-Bertinoro e Bologna insieme al vescovo monsignor Livio Corazza. Da quel viaggio è nata la volontà di mantenere vivo il legame con la popolazione palestinese attraverso un aiuto concreto. Il progetto si inserisce anche nel percorso di cooperazione già avviato dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Forlì nei campi profughi di Nablus, Jenin e Betlemme.

Attraverso la Fondazione AVSI, vengono realizzati interventi di assistenza psico-socioeducativa, formazione per gli operatori sanitari e sostegno specialistico ai minori con disabilità.

Durante l’incontro, i segretari generali Maria Giorgini per CGIL Forlì-Cesena, Francesco Marinelli per CISL Romagna ed Enrico Imolesi per UIL Forlì, insieme Samuele Branchetti presidente di ACLI, hanno illustrato le modalità con cui la campagna sarà promossa nei luoghi di lavoro.

A partire dalla mensilità di novembre, lavoratrici e lavoratori saranno invitati a donare volontariamente l’equivalente di un’ora di retribuzione. Alle donazioni individuali si aggiungerà la richiesta alle imprese di contribuire con un proprio versamento, coinvolgendo anche gli enti bilaterali. L’obiettivo è allargare la partecipazione e fare in modo che tanti piccoli gesti, insieme, possano diventare un aiuto significativo per l’ospedale di Betlemme.

Uno dei momenti più sentiti della mattinata è stato il collegamento diretto da Betlemme, curato da Milad Jubran Basir, con Mahran Tawil, direttore del Centro BASR, che ha ringraziato la comunità forlivese per la vicinanza e la solidarietà. Tawil ha raccontato le difficoltà che l’ospedale affronta ogni giorno per continuare a garantire cure e riabilitazione in una situazione di grande fragilità e isolamento.

L’impegno non si fermerà alla raccolta dei fondi: nei prossimi mesi, una delegazione sindacale e sociale si recherà in Palestina per consegnare direttamente ai medici di Betlemme quanto raccolto.

La campagna Progetto Palestina 2026 è aperta a tutta la cittadinanza e proseguirà fino al 31 dicembre 2026. Chiunque voglia contribuire può effettuare un versamento sul conto corrente dedicato presso il Centro per la Pace “Annalena Tonelli” IBAN: IT49G05018024000 000020000899.

“In un momento storico segnato da guerre e sofferenze, questa iniziativa vuole dimostrare che anche una comunità locale può fare la propria parte. Sindacati, imprese, associazioni e cittadini si mettono insieme per sostenere il diritto alla salute e aiutare chi ogni giorno lavora per curare le persone, restituire autonomia e difendere la dignità umana. Perché la solidarietà, per essere davvero efficace, ha bisogno anche di gesti concreti”: hanno spiegato gli organizzatori dell’iniziativa.