mercoledì, Novembre 4, 2026
HomeEmilia-RomagnaSantarcangelo si veste a festa per la grande Fiera di San Martino:...

Santarcangelo si veste a festa per la grande Fiera di San Martino: tutte le novità 2026

(Sesto Potere) – Santarcangelo – 4 novembre 2026 – Stanno ultimandosi i preparativi per la Fiera di San Martino, in programma da sabato 7 a mercoledì 11 novembre, con la consueta anticipazione a partire dalle ore 18 di venerdì 6 novembre. Un evento lungo quest’anno cinque giorni: tre con la “grande fiera”, ovvero nella sua massima espansione, e due con una fiera più ristretta che consentirà di ridurre l’area espositiva per limitare i disagi alla viabilità.

Questa mattina il sindaco di Santarcangelo , Filippo Sacchetti, l’assessore alle Attività economiche Luca Paganelli, Franco Foschi di Blu Nautilus e il presidente della Pro Loco di Santarcangelo Filiberto Baccolini hanno presentato il programma e i punti salienti dell’edizione 2026 della “Fiera dei Becchi” che si presenta con le numerose proposte tradizionali – dal Palio della piada alla Sagra dei cantastorie – e con le novità che permettono all’appuntamento di rinnovarsi anno dopo anno – come le serate di tombola al Villaggio dei Cornuti.

Proprio di questa spinta al rinnovamento, pur nel solco delle tradizioni goliardiche e contadine identitarie della manifestazione, ha parlato il sindaco Filippo Sacchetti nel suo intervento. “Il risultato è una manifestazione conosciuta ormai ben al di fuori dei confini locali e nazionali, un successo che nasce anche dalla consapevolezza del fatto che non conta la quantità delle proposte ma soprattutto la qualità delle persone. San Martino è ormai diventata la Fiera della Romagna intera, per questo ringrazio Blu Nautilus e tutti coloro che stanno partecipando alla realizzazione della manifestazione, non solo rispetto alle proposte organizzative, culturali e commerciali ma anche rispetto alle necessità logistiche, sanitarie e di sicurezza” ha commentato il primo cittadino. 

L’assessore Paganelli si è invece soffermato sul “forte investimento per la valorizzazione della tipicità e l’artigianalità dei prodotti e nell’organizzazione dei cinque giorni di fiera. Da quest’anno, infatti, la Fiera – che conta 400 espositori di cui 100 dedicati al cibo – ha previsto un sistema di identificazione attraverso stand rossi delle proposte dedicate ai prodotti enogastronomici tipici romagnoli e ha riportato i sapori contadini in piazza Gramsci con l’osteria contadina”.

“Il grande sforzo logistico è invece finalizzato a tre obiettivi principali: garantire una gradevole fruizione della fiera da parte dei visitatori, tutelare il giusto guadagno degli operatori commerciali e salvaguardare i residenti dai disagi. È ovvio che si tratta di coniugare esigenze che spesso sono in contrasto, e dal tentativo di fornire una risposta a queste necessità che quest’anno abbiamo deciso due impostazioni diverse, la “grande Fiera” e il “Mercato di San Martino” che ci consente di non rinunciare alla Fiera di San Martino ma al tempo stesso rispettare le esigenze di residenti e lavoratori che, nei giorni del lunedì e del martedì, potranno contare su modifiche alla viabilità più ridotte, e al tempo stesso tutelare gli ambulanti dei mercati settimanali” aggiungono gli amminustratori.

Sabato 7, domenica 8 e mercoledì 11 novembre la manifestazione sarà dunque nella sua massima espansione, mentre lunedì 9 e martedì 10 novembre, per limitare i disagi ai residenti, saranno aperti dal pomeriggio i punti ristoro, i settori specializzati e alcuni stand nelle aree pedonali del centro.
A queste disposizioni, che sono pubblicate in una mappa interattiva sul sito del Comune, si aggiungono anche i circa 400 posti auto – sugli oltre 2.000 a servizio dei visitatori, con servizio navetta gratuito – riservati ai residenti nell’area della Fiera. 

“Una manifestazione che attira ogni anno dai 150mila ai 180mila richiede infatti massima attenzione sia per quanto riguarda la sicurezza che per la riduzione dei disagi” ha proseguito il referente di Blu Nautilus Franco Foschi: “Comporterà un grande lavoro a tutela della sicurezza e della viabilità che vedrà la presenza di circa 100 persone contemporaneamente, tutte coordinate da Control Room, tra addetti alle informazioni, addetti ai varchi, ambulanze, vigilanza notturna, Polizia locale, Forze dell’ordine, volontari di Protezione civile e dell’associazione dei Carabinieri, Croce Rossa”.

Foschi ha quindi proseguito con una panoramica delle proposte e delle iniziative dei cinque giorni di Fiera, a partire dall’anteprima di venerdì 6 novembre e dall’inaugurazione in programma alle ore 11 di sabato 7 novembre, sotto le corna appese all’arco Ganganelli. Proprio le corna sono il simbolo folkloristico che accompagna lo spazio in piazzale Francolini, il Villaggio dei cornuti appunto, che quest’anno si arricchisce anche di una nuova proposta: la tombola dei cornuti, a cura del Palatombolone di Savignano, che sarà estremamente goliardica e fuori dal comune. Nei giorni di Fiera, il centro città diventerà un grande spazio con osterie a cielo aperto, ma come sempre sarà presente anche una consistente offerta commerciale di tutti i tipi: dal mercato ambulante agli artigiani, dalla campionaria alle opere dell’ingegno.

L’altro polo di eventi sarà invece il tradizionale spazio in piazza Ganganelli che ospiterà le iniziative più tradizionali ma anche proposte originali: martedì 10 ottobre alle ore 21 torna la Veglia di San Martino con la poesia dialettale romagnola, il giorno seguente, mercoledì 11 novembre, la 57esima edizione della Sagra dei Cantastorie, l’evento nazionale che ormai da decenni si svolge a Santarcangelo in occasione della Fiera di San Martino. Nel fine settimana, invece, l’area eventi ospiterà due serate speciali, dedicate a Francesco Guccini, il cantastorie dell’Appennino, e Faber, Fabrizio De André, il cantastorie dell’Anima.

“Anche il Palio della Piada si svolgerà nell’area eventi di piazza Ganganelli” ha ricordato il presidente della Pro Loco di Santarcangelo Filiberto Baccolini: “Sono già pieni i posti messi a disposizione dalla Pro Loco per le competizioni nelle diverse categorie, e si sono conclusi anche gli assaggi in incognito della giuria che decreterà il vincitore del premio la Pida di Bécch 2026, assegnato alla migliore piadineria di Santarcangelo. Fervono anche i preparativi per una delle osterie più frequentate nei giorni della Fiera: l’osteria delle tradizioni in piazzale Francolini, gestita appunto dai volontari di Pro Loco e Aceto Rosso che hanno già preparato 3 quintali di cappelletti”. 

Per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, oltre al presidio degli agenti della Polizia locale, dell’associazione dei carabinieri, degli steward che collaborano con Control Room, dei volontari della protezione civile e della Croce Rossa, l’Amministrazione comunale ha messo a punto alcune disposizioni volte a limitare gli assembramenti, occasioni di pericolo e garantire la migliore convivenza possibile tra fiera, avventori, residenti e attività economiche del centro. Tra queste, il divieto di consumo e vendita di bevande e alimenti in contenitori di vetro, il divieto di utilizzo di dispositivi di amplificazione da parte degli ambulanti e di organizzare di effettuare manifestazioni temporanee all’esterno dei locali e nelle relative pertinenze da parte dei pubblici esercizi e le disposizioni dedicate agli artisti di strada che, presi accordi con gli organizzatori, saranno collocati al Campo della Fiera. 

Il programma completo della fiera è disponibile sul sito www.santarcangelofiere.it.