(Sesto Potere) – Bertinoro – 26 ottobre 2026 – Per il settimo anno consecutivo, Bertinoro ospita il Congresso Regionale ERAS dell’Emilia-Romagna, un appuntamento ormai consolidato che riunisce i professionisti sanitari maggiormente impegnati nel miglioramento dell’assistenza ai pazienti chirurgici.
L’evento, in programma venerdì 6 novembre presso il Centro Residenziale Universitario di Bertinoro, è organizzato e coordinato dal dott. Davide Cavaliere, direttore della Chirurgia Generale dell’Ospedale di Faenza, insieme al prof. Giorgio Ercolani, direttore della Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell’Ospedale di Forlì.
ERAS è l’acronimo di Enhanced Recovery After Surgery, ovvero recupero ottimizzato dopo chirurgia. Si tratta di un modello assistenziale basato sulle evidenze scientifiche, che mette al centro il paziente attraverso un percorso coordinato tra chirurghi, anestesisti, infermieri e altri professionisti sanitari.
L’obiettivo è preparare meglio il paziente all’intervento, ridurre lo stress chirurgico, prevenire le complicanze e favorire un ritorno più rapido e sicuro alla vita quotidiana. Un approccio che comprende tutte le fasi dell’assistenza: dalla preparazione fisica e nutrizionale prima dell’operazione alla gestione dell’anestesia e del dolore, dalla mobilizzazione precoce alla ripresa dell’alimentazione, fino alla dimissione e al recupero a domicilio
Nato come occasione di confronto tra le realtà sanitarie dell’Emilia-Romagna impegnate nell’applicazione dei protocolli ERAS, il congresso è diventato negli anni un momento di riferimento per condividere le migliori pratiche cliniche, analizzare le criticità e promuovere il miglioramento continuo dell’assistenza chirurgica
Da sette anni ci ritroviamo a Bertinoro con un obiettivo molto concreto: condividere esperienze, confrontare i risultati e migliorare il modo in cui ci prendiamo cura dei pazienti chirurgici», spiega il dott. Davide Cavaliere – I protocolli ERAS ci hanno insegnato che il successo di un intervento non dipende soltanto da ciò che accade in sala operatoria, ma dalla qualità dell’intero percorso di cura. E soprattutto dalla capacità di chirurghi, anestesisti e infermieri di lavorare insieme, superando le tradizionali divisioni tra specialità».
«La chirurgia moderna non può più essere valutata esclusivamente sulla riuscita tecnica dell’intervento», sottolinea il prof. Giorgio Ercolani – Dobbiamo considerare gli esiti complessivi del percorso, dalla prevenzione delle complicanze alla qualità del recupero e al ritorno alla normale vita quotidiana. La collaborazione multidisciplinare e la misurazione dei risultati sono strumenti fondamentali per rendere le cure sempre più efficaci, sicure e personalizzate».
ERAS Circus 2026: quattro sfide per migliorare la chirurgia
L’edizione 2026 si presenta con un titolo originale, “ERAS Circus – Balancing Complexity, Taming Complications, Challenging Myths, Creating Better Recovery”, e utilizza la metafora del circo per affrontare con rigore scientifico e spirito critico alcune delle principali sfide della medicina perioperatoria.
Il programma si articola in quattro sessioni tematiche dedicate alla gestione dei pazienti più complessi, alla prevenzione e al trattamento delle complicanze, alla revisione critica di pratiche tradizionali non sempre sostenute dalle evidenze scientifiche e alle innovazioni tecnologiche che possono migliorare il recupero dopo un intervento.
Attraverso relazioni, dibattiti e confronto tra esperienze cliniche, gli specialisti saranno chiamati a discutere non soltanto i progressi raggiunti, ma anche le criticità ancora aperte e le possibili strategie di miglioramento. L’obiettivo resta quello che accompagna il congresso da sette edizioni: trasformare le conoscenze scientifiche e il lavoro di squadra in risultati concreti per i pazienti, rendendo la chirurgia sempre più sicura, efficace e attenta alla qualità del recupero.

