(Sesto Potere) – Rimini, 29 luglio 2026 – Jamil Sadegholvaad, Enzo Lattuca, Valentina Palli: i presidenti delle tre province romagnole sono stati gli ospiti dell’incontro con i giovani cooperatori di Legacoop Romagna svolto martedì 28 luglio a Rimini.
Una quarantina di under 40 delle principali cooperative romagnole hanno dialogato con i tre esponenti istituzionali sui temi chiave dello sviluppo territoriale romagnolo. A introdurli il saluto del presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, e del coordinatore del network Generazioni Romagna, Federico Morgagni. I partecipanti hanno riempito lo spazio eventi del Bagno 62 di Rimini, messo a disposizione dalla Cooperativa Bagnini Rimini sud.
Al centro del dibattito la necessità di un dialogo strutturato e valoriale tra cooperazione e amministrazioni locali, sollecitato dalle domande di Francesco Domesi, responsabile tecnico settore rifiuti di Consorzio Trasporti Riviera, Ivan Domeniconi, vicepresidente Cab Comprensorio Cervese e Cecilia Spazzoli, addetta alla Gestione del Personale di Cad, per affrontare e vincere le sfide per il futuro della Romagna.
Il presidente della Provincia di Rimini, Jamil Sadegholvaad, è intervenuto sul superamento dei campanilismi e sull’integrazione romagnola ricordando che la Romagna ha una storia virtuosa, anche in chiave di sostenibilità, – dalla sanità al trasporto pubblico locale, fino a Romagna Acque – basata su decisioni strategiche che superano i confini comunali per affrontare sfide non più gestibili a livello locale. Di fronte alla necessità di potenziare la rete di accesso nazionale e internazionale, ha sottolineato inoltre il ruolo centrale del polo fieristico-congressuale di Rimini.
Valentina Palli, presidente della Provincia di Ravenna, è stata chiamata a riflettere sulle sfide infrastrutturali e ambientali decisive per il futuro della Romagna. Partendo dal Piano Regionale Integrato dei Trasporti (PRIT), documento che supera i campanilismi per definire le reali priorità d’Area Vasta, Palli ha rilevato come le lunghe attese per opere strategiche, come il nodo del Passante di Bologna, non siano più compatibili con le esigenze del territorio. Tra le priorità ha indicato il ruolo del trasporto ferroviario, anche in collegamento con la nuova Zona Logistica Semplificata di Ravenna, e la necessità di riconoscere a livello centrale il ruolo fondamentale dell’Emilia-Romagna per lo sviluppo del Paese, traducendolo in investimenti e finanziamenti certi per le infrastrutture.
L’attrattività del territorio nei confronti delle nuove generazioni di lavoratori, infine, è stato l’argomento principale affrontato insieme a Enzo Lattuca, presidente della Provincia di Forlì-Cesena.
Lattuca ha sottolineato la necessità di evidenziare la qualità della vita in Romagna come fattore competitivo, per attrarre talenti e investimenti che altrimenti sarebbero orientati altrove. In questa logica, il riconoscimento da parte delle imprese delle richieste dei giovani, che non chiedono più solo aumenti di salario, ma anche una conciliazione vera tra tempi di vita e tempi di lavoro, è una delle chiavi di volta, insieme a una nuova stagione di welfare e politiche abitative sostenibili per chi si affaccia al mondo del lavoro e per le nuove famiglie.
«Ringraziamo i tre presidenti – dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – per il tempo che hanno dedicato a un confronto vero con i giovani di Generazioni. Per noi di Legacoop Romagna il ricambio generazionale non è un semplice fatto anagrafico, ma un percorso di formazione indispensabile per mettere in sicurezza il futuro delle nostre comunità e delle nostre cooperative. Crediamo fortemente che la guida delle imprese debba crescere all’interno del nostro mondo, formando dirigenti capaci di coniugare l’efficienza sul mercato con un forte radicamento sociale. Per questo il nostro rapporto con le amministrazioni locali non è mai superficiale: viaggiamo su binari paralleli ma connessi, condividendo valori e partecipando attivamente alla costruzione delle politiche del territorio».


