(Sesto Potere) – Ravenna – 29 settembre 2026 – Domenica 4 ottobre, alle 11, in piazza Elsa Morante, a Borgo Montone, si inaugurerà l’opera voluta dal Comitato Cittadino e realizzata dalle Magliette gialle per ricordare la storia – vera – del palloncino volato da Bordon, nell’Hampshire (Inghilterra del sud), fino alla piccola frazione alle porte di Ravenna, dieci anni fa, creando un inatteso filo tra due comunità lontane circa millesettecento chilometri.
All’evento saranno presenti l’assessora al Decentramento Federica Moschini, il presidente del Comitato Cittadino di Borgo Montone Ottaviano Rossi, le magliette gialle Alice, Linda, Alessia, Sofia, Giulio, Laura, Eleonora, Matilde e Ginevra.
La storia del volo del palloncino liberato in aria dai bambini Beth e Oscar per ricordare il loro papà tragicamente scomparso a causa di una lunga malattia e trascinato dalle correnti d’aria attraverso l’Europa per 1.400 chilometri fino a planare in un campo agricolo ravennate aveva commosso la città.
Quel viaggio torna infatti a vivere attraverso un mosaico realizzato durante l’estate dai giovani volontari e volontarie delle magliette gialle, nell’ambito del progetto Lavori in Comune – Laboratorio “Il palloncino dell’amicizia”, sotto la guida delle tutor Elisa ed Evelina del laboratorio Dimensione Mosaico di Ravenna.
Il palloncino era partito da Bordon, una piccola cittadina del Regno Unito, nel 2014, affidato al vento e alla sorte dai bambini di un asilo in memoria di Simon Cook, un giovane papà scomparso dopo una lunga malattia. Al palloncino viola era attaccata una cartolina scritta dai suoi figli.
Nel 2016, dopo aver superato la Manica e valicato le Alpi, il palloncino atterrava a Borgo Montone. A ritrovarlo in un campo fu Cristian Grassi, titolare dell’azienda agricola Mater Naturae.
La storia commosse la comunità locale e il Comitato cittadino, insieme ad alcuni operatori turistici romagnoli, si attivò per rintracciare la famiglia in Inghilterra e organizzare per loro una vacanza gratuita a Ravenna durante l’estate successiva, quando furono accolti a braccia aperte.
Il mosaico nasce con l’obiettivo di trasformare il ricordo di quella singolare vicenda in qualcosa di concreto e duraturo. Una scelta particolarmente significativa proprio a Ravenna, città che ha fatto del mosaico una delle proprie forme d’arte più conosciute al mondo. L’inaugurazione sarà dunque un momento per ripercorrere la vicenda del palloncino e rappresentare in modo duraturo il legame nato tra Bordon e Borgo Montone di Ravenna
La realizzazione dell’opera è stata anche un’esperienza collettiva: durante due settimane dello scorso mese di luglio, nove magliette gialle si sono cimentate con tessere, colori e materiali, lavorando insieme alla costruzione del mosaico, dando forma a un ricordo condiviso.
«Abbiamo accolto e sostenuto l’idea del Comitato Cittadino di lasciare una testimonianza duratura di questa storia – spiega l’assessora Federica Moschini – perché un episodio apparentemente piccolo e casuale può diventare un’occasione per incontrarsi, collaborare e costruire qualcosa insieme. Gli stessi valori e principi che hanno ispirato il lavoro delle magliette gialle. Il mosaico rappresenta proprio questo passaggio: da un palloncino trasportato dal vento a un’opera realizzata dall’impegno e dalle mani di giovani volontari».
L’invito all’inaugurazione è rivolto alla cittadinanza, alle persone che hanno seguito questa particolare storia e a tutti coloro che vorranno condividere un momento di memoria e di festa.

