(Sesto Potere) – Torino – 28 maggio 2026 – Le città italiane della Missione UE “100 Climate-Neutral and Smart Cities” sono riunite oggi a Torino per “Delivering Europe’s Urban Climate Transition”, l’appuntamento annuale delle città europee che partecipano alla Missione.
I Comuni di Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino – che ospita l’evento – fanno parte di una rete di oltre 100 città europee che quattro anni fa hanno intrapreso un percorso ambizioso verso la neutralità climatica, sviluppando un Climate City Contract, un nuovo strumento di governance riconosciuto dalla Commissione Europea per accelerare l’azione climatica a livello locale, e sperimentando pratiche innovative sia dentro che fuori le amministrazioni comunali.
Bologna coordina la rete delle città italiane.
I “Climate City Contract” sono stati riconosciuti come strumenti di affidabilità strategica sul clima anche dal Governo italiano, che nello scorso dicembre ha lanciato un programma da 11.8 milioni di euro da dedicare al finanziamento di progetti di decarbonizzazione nelle nove città.
L’evento di Torino è quindi l’occasione per sancire l’accordo fra il MASE – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e le città, per implementare questi 9 progetti con investimenti di circa 1.3 milioni di euro per ogni città.
Il Comune di Bologna utilizzerà il finanziamento per il progetto di riqualificazione di via Murri, che ha l’obiettivo di trasformare la strada da semplice asse di scorrimento a uno spazio urbano sicuro, moderno e accogliente.
Il progetto interesserà 1,8 km della storica radiale.
L’investimento complessivo sarà di circa 2 milioni di euro: il Comune di Bologna finanzierà la parte rimanente.
Fin dall’inizio, le città italiane hanno lavorato insieme su temi di interesse comune: la governance della transizione energetica, i nuovi approcci al coinvolgimento dei cittadini e del territorio, il finanziamento della decarbonizzazione degli edifici, la gestione dei dati. Nel tempo si è costruita un’ampia comunità politica e di pratica che coinvolge non solo amministrazioni locali, ma anche università, società partecipate, agenzie energetiche e stakeholder privati.
L’ambizione è quella di continuare a lavorare insieme per essere un laboratorio non solo per l’azione climatica locale, ma anche per la definizione di politiche nazionali a supporto della transizione nelle città, lavorando con tutti gli attori dell’ecosistema nazionale e mantenendo vivi i momenti di confronto sulle sfide più importanti per le città impegnate verso la neutralità climatica.
Il programma di finanziamento è esattamente il frutto di questo lavoro collettivo.


