lunedì, Settembre 28, 2026
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Rinnovabili: Legacoop Romagna propone di sostenere i parcheggi fotovoltaici

(Sesto Potere) – Forlì – 28 settembre 2026 – Energie rinnovabili, Legacoop Romagna lancia una proposta a tutte le forze politiche in vista delle prossime elezioni: sostenere le pensiline fotovoltaiche sui parcheggi.

L’idea è di concentrare il sostegno sulla struttura portante della pensilina e sulle opere accessorie, lasciando a carico dell’investitore il solo costo dell’impianto di generazione.

Questo intervento mirato agirebbe sull’elemento che oggi blocca la diffusione di questa tecnologia, rendendo l’investimento finalmente sostenibile nei tempi. Con vantaggi ulteriori – sempre secondo Legacoop Romagna -: più ombra, nessuno spreco di suolo e una rete di ricarica elettrica che cresce insieme alla produzione rinnovabile, invece di correre su binari separati.

 Per farsi un’idea delle dimensioni in gioco, i circa 44 GW di rinnovabili che mancano all’Italia per centrare l’obiettivo 2030 potrebbero essere realizzati occupando appena lo 0,15% circa del territorio nazionale, meno di un sesto della superficie complessiva già oggi occupata dai parcheggi.

«Lo spazio, insomma, non è mai stato il problema. – dice il responsabile Energia di Legacoop Romagna, Emiliano Galanti -. A differenza dei grandi impianti a terra o eolici che scontano iter autorizzativi di anni, le pensiline richiederebbero tempi molto più brevi, ma il motivo per cui questo tipo di struttura non decolla è economico. A differenza di un impianto fotovoltaico su tetto o a terra, una pensilina richiede una struttura portante robusta (fondazioni, pali, travature), un costo aggiuntivo che allunga sensibilmente i tempi di rientro dell’investimento. Per questo, nonostante il potenziale enorme, le pensiline sui parcheggi restano un’opzione marginale per molte aziende e proprietari di aree».

In Emilia-Romagna la Regione ha già scelto di investire sulle pensiline fotovoltaiche aziendali, un primo passo che Legacoop Romagna accoglie con favore e considera un punto di partenza. Il prossimo passo  è ampliare la visione di questa misura: da impianti pensati per l’autoconsumo del titolare a impianti pensati per immettere energia in rete, capaci di contribuire in modo sostanziale alla potenza complessiva del sistema elettrico nazionale.

«L’autoconsumo è utile, ma da solo non basta a spostare gli aghi della bilancia nazionale, e soprattutto non basta a farlo in fretta – sottolinea Paolo Lucchi, presidente di Legacoop Romagna -. Chiediamo a chi scriverà i programmi elettorali di impegnarsi per una misura che finanzi le strutture portanti e che sia pensata per impianti a immissione in rete, capace di generare potenza aggiuntiva reale per il Paese in tempi brevi. È una proposta che nasce da Legacoop Romagna ma non è riservata al mondo cooperativo, né alla sola Romagna: parliamo di aziende, centri commerciali, ospedali, parcheggi pubblici di tutta Italia. Chiunque abbia un parcheggio può diventare parte della soluzione, e può farlo rapidamente».