(Sesto Potere) – Rimini – 20 marzo 2026 – Era il 14 gennaio scorso quando a Rimini, presso la sede dell’ISUR (Istituto scienze dell’uomo), convocati da ANPI e Coordinamento Democrazia Costituzionale, si riunì il primo nucleo di cittadini per il NO alle modifiche costituzionali promosse dal Ministro Nordio e dalla Presidente del Consiglio Meloni. Un nucleo di cittadini che, in poco tempo, ha raccolto decine e decine di attivisti in tutta la provincia, autonomamente e oltre l’impegno diretto delle organizzazioni strutturate.
Nel frattempo i Comitati per il NO si erano attivati anche a Rimini per la raccolta firme promossa dai “15 per il NO”; petizione che poi ha raggiunto in poche settimane oltre mezzo milione di firme, determinando – tra le altre cose – il cambio del quesito referendario (che ora esplicitamente chiede di cambiare 7 articoli della Costituzione).
Da gennaio i Comitati riminesi per il no si sono coordinati quotidianamente e con incontri settimanali programmando una serie ininterrotta di iniziative pubbliche per informare la cittadinanza sulle ragioni di una scelta: il NO.
Stando solo alle iniziative direttamente promosse, o alle quali i Comitati hanno collaborato, si sono tenute 8 assemblee nei quartieri di Rimini, 10 AperiNO in bar dislocati in tutta la provincia, 7 eventi pubblici tra i quali il 21 febbraio l’evento in piazza Cavour con la storica e scrittrice Benedetta Tobagi.
Da febbraio i Comitati sono stati in piazza Tre Martiri tutti i giorni di mercato e hanno preso parte alle 12 assemblee del sindacato pensionati SPI CGIL promosse dalla Val Conca alla Val Marecchia passando per i Comuni costieri, promuovendo innumerevoli occasioni di informazione capillare attraverso il volantinaggio.
“Tutte le attività dei Comitati sono state completamente autofinanziate in prevalenza con contributi di singoli cittadini, anche attraverso la prima cena di autofinanziamento, che ha raccolto quasi 200 adesioni. Questo ha consentito di avere le risorse per la stampa dei volantini e dei manifesti, considerando che gran parte dell’attività di affissioni e volantinaggio è stata condotta con l’impegno volontario”: spiegano congiuntamente Comitati per il NO della Società civile, Avvocati per il NO e GiustoDireNo.
Ed oggi a Rimini si terrà l’evento conclusivo della campagna referendaria, all’Area Settebello di Rimini, alle ore 18.30, con la giornalista Michela Monte che dialogherà con Marco Tarquinio, eurodeputato già direttore del quotidiano Avvenire, che sarà in collegamento con l’evento pubblico di fine campagna referendaria. Si terranno anche gli appelli finali al voto dei Comitati riminesi per il NO, aperti a tutta la cittadinanza. Sold out la cena finale di autofinanziamento, dalle ore 21.30 ingresso libero con la musica dal vivo di Lorenzo Semprini & The False prophets – canzoni di redenzione, lotta e speranza.

