(Sesto Potere) – Riccione – 20 agosto 2026 – Mancano ormai pochissimi giorni ad uno degli appuntamenti più attesi dell’estate riccionese. Sabato 29 agosto piazzale Roma ospiterà Riccardo Cocciante, protagonista di una tappa fondamentale della rassegna Riccione Music City.
Un’esperienza dal vivo unica e coinvolgente
L’evento si inserisce all’interno del tour speciale “Io…Riccardo Cocciante nel 2026”, una tournée memorabile concepita per festeggiare il traguardo degli 80 anni dell’artista e compositore che ha segnato in modo indelebile la storia della musica italiana e internazionale.
Con una carriera leggendaria, oltre quaranta album pubblicati in tre lingue e la capacità di emozionare intere generazioni, il Maestro porterà sul palco all’aperto della città una selezione dei suoi brani più celebri. Sarà un viaggio intenso attraverso cinquant’anni di grandi successi e composizioni immortali, capace di coniugare il fascino dei grandi classici con la freschezza di un’interpretazione sempre nuova e vitale, in grado di superare le mode del momento.
Le parole di Riccardo Cocciante
Per l’artista, la dimensione del concerto rappresenta un momento di profonda condivisione e di continua trasformazione interiore e musicale.
“La dimensione live è un modo di raccontarmi – dichiara Riccardo Cocciante –. Ci sono brani che hanno cinquant’anni e metterli vicino a canzoni nuove potrebbe risultare stridente, ma non aver mai scritto per moda fa sì che ci sia un discorso aperto che non crea nessun paragone tra passato e presente, un linguaggio riconoscibile, al di fuori dei trend del momento. Non bisogna rinnegare il momento che si sta vivendo. Ogni volta che canto, soprattutto brani usciti molto tempo fa, provo a interpretarli, plasmandoli, dandogli un nuovo abito secondo l’ispirazione del qui e ora”.
L’appuntamento di piazzale Roma promette dunque di regalare una serata di rara intensità emotiva nella quale la musica dal vivo diventa veicolo di memoria, energia e passione autentica.
“Quando faccio un concerto cerco sempre di vivere il momento, per me il palcoscenico è un grande impegno, fisico ed emotivo – prosegue il Maestro –. Credo che il pubblico percepisca il mio trasporto e apprezzi questo mio totale coinvolgimento. La musica è la mia vita, lei ha scelto me e mi ha aiutato a uscire dal mio guscio”.

