martedì, Ottobre 20, 2026
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Protocollo tra Prefettura di Rimini, Questura, Carabinieri e Start Romagna per prevenire aggressioni o atti vandalici

(Sesto Potere) – Rimini – 20 ottobre 2026 – Un pulsante per chiedere aiuto in tempo reale alle Forze dell’Ordine e rendere ancora più sicuri i viaggi a bordo degli autobus. È questa la novità al centro del protocollo d’intesa firmato sabato scorso tra Start Romagna, Prefettura di Rimini, Questura, Comando Provinciale dei Carabinieri, che apre la strada all’attivazione del ‘Panic Button’, uno strumento tecnologico all’avanguardia per la sicurezza di conducenti e passeggeri.

La tecnologia che sta dietro il dispositivo è particolarmente evoluta. In caso di aggressione o grave pericolo a bordo, l’autista potrà premere un pulsante di emergenza installato nella cabina di guida. Il sistema invierà immediatamente un allarme alle Sale operative delle Forze dell’Ordine, trasmettendo in diretta le immagini delle telecamere presenti sull’autobus. Polizia e Carabinieri potranno così verificare quanto sta accadendo, individuare la posizione del mezzo grazie alla geolocalizzazione e, se necessario, inviare tempestivamente una pattuglia.

Un dispositivo, quindi, che punta a rendere più rapidi gli interventi e al contempo a rafforzare la prevenzione, grazie a un sistema capace di disincentivare comportamenti violenti e atti vandalici. Un ulteriore passo avanti nel percorso di investimenti e iniziative avviato negli ultimi anni da Start Romagna per innalzare i livelli di sicurezza a bordo e tutelare chi ogni giorno lavora e viaggia sui mezzi pubblici.

“Con il Panic Button portiamo anche sui nostri mezzi del bacino riminese uno strumento all’avanguardia, che aggiunge un tassello importante al lavoro che stiamo mettendo in campo per la sicurezza di autisti e utenti – dichiara Andrea Corsini, Presidente di Start Romagna –. È un tema che ci sta particolarmente a cuore e sul quale abbiamo scelto di investire concretamente, anticipando anche le disposizioni ministeriali, come nel caso dell’installazione delle paratie di protezione delle cabine di guida e degli interventi di adeguamento dei mezzi. Il nostro obiettivo è da un lato intervenire in tempo reale nelle situazioni di emergenza, dall’altro prevenirle, scoraggiando e riducendo il rischio di comportamenti pericolosi”.

Il sistema si ispira al modello del video-allarme antirapina, già utilizzato per la protezione di attività commerciali come le gioiellerie, adattandone la logica alle esigenze del trasporto pubblico: un filo diretto audiovisivo tra l’autobus e le Forze dell’Ordine, per consentire una valutazione immediata delle situazioni di emergenza.

“Questo protocollo rappresenta un risultato importante e concreto della collaborazione tra le Forze dell’Ordine, Start Romagna e le realtà del territorio – è il commento del Prefetto di Rimini Giuseppina Cassone (nella foto in alto) -. La sicurezza dei cittadini è una priorità che richiede un impegno condiviso, capace di coniugare prevenzione, controllo del territorio e innovazione. Con questo accordo rafforziamo gli strumenti a disposizione delle Forze dell’Ordine per garantire interventi sempre più tempestivi ed efficaci, contribuendo a rendere più sicuro anche il trasporto pubblico locale. Un risultato particolarmente significativo in un momento in cui la mobilità collettiva riveste un ruolo sempre più centrale nella vita delle città.”

Il protocollo interessa il bacino riminese, dove circolano circa 200 autobus già dotati di videosorveglianza, e definisce le modalità di introduzione della nuova tecnologia, i cui costi saranno sostenuti da Start Romagna, insieme alle procedure per la gestione delle emergenze, nel pieno rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali.