(Sesto Potere) – Roma – 18 marzo 2026 – Sette manifestazioni emiliano-romagnole sono state insignite del marchio “Sagra di Qualità” ed una del marchio “Evento di Qualità”, a Roma, nell’ambito delle premiazioni nazionali organizzate da Unpli (Unione nazionale Pro Loco d’Italia) domenica 15 marzo all’Ergife Palace Hotel e lunedì 16 marzo al Senato. Più di mille – tra volontari, presidenti di Pro Loco e sindaci – hanno partecipato al doppio evento romano.
Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, quattro degli otto riconoscimenti sono andati alle sagre piacentine “Festa del Salame” di Sarmato; “Fera dal Busslanein” della Pro Loco Amis ad San Niculo’; “Sagra dello Scalogno Piacentino” della Pro Loco di Castelvetro Piacentino e “Rassegna del Tartufo Nero di Pecorara” della Pro Loco Pecorara.
Le altre tre sagre premiate: la “Festa dell’Uva” della Pro Loco di Castellarano (Reggio Emilia); la sagra “A zzùen al màial… in Piàza!” della Pro Loco di Tresigallo (Ferrara); la “Festa de’ Brazadèl da la cros e vino novello” della Pro Loco di Castel Bolognese (Ravenna). Tra gli Eventi di Qualità premiati, “Calici Santarcangelo” della Pro Loco di Santarcangelo di Romagna (Rimini).
I presidenti delle Pro Loco insignite, accompagnati dai sindaci dei loro Comuni nella prestigiosa Sala Koch del Senato, hanno ricevuto le targhe assegnate da Unpli quale riconoscimento per il lavoro costante delle Pro Loco nella tutela delle tradizioni, nella promozione delle identità locali e nella valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, dei territori. Le sagre e gli eventi di qualità rappresentano manifestazioni capaci di raccontare la storia dei luoghi, custodire tradizioni, promuovere prodotti tipici e rafforzare il legame tra comunità, cultura e sviluppo locale.
L’evento è stato anche l’occasione per sottolineare il grande lavoro che Unpli sta facendo da anni per la comunicazione – realizzando format televisivi ad hoc come Sagre d’Italia (Food Network), Linea Verde Tradizioni (Rai 1), Azzurro Storie di mare (Rai 1) che hanno totalizzato più di 25 milioni di spettatori, oltre alle pubblicazioni realizzate: dalla Guida alle Sagre di Qualità ed Eventi di Qualità al il libro di Beppe Convertini, “Il paese delle tradizioni”.
Presenti all’evento, condotto da Beppe Convertini, Antonino La Spina, presidente di Unpli nazionale; il senatore questore Antonio De Poli; Giusina Battaglia, giornalista e volto di Food Network; Sandro Pappalardo, presidente di Ita Airways, i quali hanno sottolineato il valore del lavoro delle Pro Loco nella promozione turistica, soprattutto dei piccoli centri, che grazie alle sagre e agli eventi organizzati durante tutto l’anno contribuiscono alla destagionalizzazione dei flussi turistici.

L’occasione è stata anche sottolineata dalla consegna da parte del Rina, tra i principali organismi di certificazione a livello internazionale – della certificazione ISO 9001 per il processo di organizzazione degli eventi, a testimonianza dell’adozione di procedure strutturate e orientate al miglioramento continuo.
“I volontari delle Pro Loco – ha commentato il Senatore Antonio De Poli – sono gli ambasciatori dei territori ed è dovere di tutti, oggi, lavorare per riconoscere l’importanza di questo straordinario mondo, anche dal punto di vista legislativo. Il disegno di legge, da me presentato e sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari, ha l’obiettivo di valorizzare le Pro Loco e il grande impegno dei 600.000 volontari attraverso una forte sburocratizzazione delle procedure per l’organizzazione delle manifestazioni nei territori. Abbiamo ricevuto i pareri positivi da parte dei Ministeri competenti sul ddl, quindi nei prossimi mesi ci auguriamo si possa avviare l’iter in Commissione ed in Aula per l’approvazione entro la fine dell’anno “.
Antonino La Spina, presidente Unpli nazionale: “Le Sagre di Qualità e gli Eventi di Qualità rappresentano l’anima più vera dei nostri territori. Attraverso questi riconoscimenti, Unpli vuole valorizzare l’impegno straordinario delle Pro Loco e dei loro volontari, offrendo al tempo stesso a cittadini e visitatori un riferimento chiaro per individuare manifestazioni autentiche, radicate nella comunità e strettamente connesse al territorio. Ogni anno le Pro Loco, grazie all’instancabile lavoro dei tanti volontari coinvolti, realizzano oltre 110 mila eventi, di questi 20 mila sono sagre. Questo processo conferma l’impegno di Unpli nel migliorare il livello di efficienza e sicurezza delle manifestazioni organizzate, nell’ottica di un miglioramento costante della qualità”.
LE PRO LOCO EMILIANO-ROMAGNOLE
Presente a Roma una delegazione delle Pro Loco emiliano-romagnole, guidata da Maximiliano Falerni, presidente regionale Unpli: “Emilia Romagna ancora una volta protagonista nel panorama nazionale nel progetto Sagre ed Eventi di Qualità. Per numero di eventi – prosegue Falerni – la nostra regione è tra le primissime in Italia, grazie ai tanti prodotti Dop e Igp del territorio ma anche per le eccellenze locali. Sono orgoglioso di aggiungere alla nostra regione altri otto riconoscimenti che valorizzano il lavoro delle Pro loco. Grazie a questi eventi organizzati dalle Pro loco si mantengono vivi i territori, soprattutto quelli più piccoli. Le Pro loco sono un vero esempio di resilienza e ripartenza anche nei momenti più difficili quali i terremoti e le alluvioni”.
Angelo Laface, presidente provinciale Unpli Piacenza: “Sono orgoglioso di avere portato le quattro Pro loco piacentine a ricevere questo importante marchio. Sono contento perché le Pro loco ci hanno creduto e hanno seguito le nostre direttive, valorizzando sempre più il territorio piacentino. Con queste quattro Pro loco, in totale siamo a otto sagre piacentine premiate nel corso degli anni”.
Davide Albasi è il presidente della Pro loco di Sarmato (Piacenza). “Sono molto contento di essere a Roma per ritirare l’attestato Sagra di Qualità per la nostra Festa del salame, che è una festa storica, quest’anno giunta alla 58esima edizione – afferma Albasi -. Una festa nata dai nostri padri fondatori, che hanno cominciato a vendere pane e salame in piazza. Ora abbiamo un transito di 1.500 persone al giorno in un paese di tremila anime. La nostra festa è dedicata non solo al salame, ma anche ad altre specialità piacentine. Quest’anno abbiamo deciso di promuovere le lasagne con la pasta di salame. Ringrazio tutte le Pro loco che ci hanno preceduto, soprattutto Luigi Bravi, nostro presidente onorario, consigliere ed ex presidente. La nostra fiera di svolge l’ultimo weekend intero di maggio. Continuiamo a portare avanti una tradizione norcina che va avanti da molti anni”.
Gabriele Papa è il presidente della Pro loco di Castelvetro Piacentino. “Abbiamo ricevuto il premio per il marchio Sagra di Qualità per la Sagra dello Scalogno piacentino. Quest’anno organizzeremo l’undicesima edizione. È un motivo di orgoglio essere a Roma per questo premio molto importante. Ringrazio l’Unpli, in particolare il presidente provinciale Angelo Laface e il presidente regionale Maximiliano Falerni, che ci hanno sempre supportato in questa avventura. Ringrazio in modo particolare tutti i nostri volontari: è per loro che siamo a Roma a rappresentare la Pro loco. In questi anni i volontari hanno dato il massimo e, grazie a loro, abbiamo potuto ottenere questo prestigioso marchio. Il nostro evento si svolge il primo weekend di settembre in piazza del Comune a Castelvetro Piacentino, con stand gastronomici tutte le sere, la domenica anche a pranzo, con artisti importanti. Vi aspettiamo numerosi”.
Cristina Mussetti è a Roma per il premio alla Rassegna del Tartufo nero di Pecorara (Alta Val Tidone, in provincia di Piacenza). “Sono presidente della Pro loco di Pecorara da 19anni, orgogliosa di esserlo – afferma -. Porto avanti questa Pro loco con un gruppo ben assortito che, grazie al cielo, è rimasto e si è rimpolpato di giovani nonostante gli anni trascorsi. Abbiamo fatto tante cose. Quest’anno siamo molto orgogliosi perché una delle nostre feste, la rassegna del tartufo, è diventata Sagra di Qualità, e questo grazie all’aiuto di tutti i volontari, sicuramente, e all’aiuto dell’amministrazione comunale. Con due bellissime manifestazioni a Roma, prima all’Hotel Ergife e poi al Senato, ci hanno consegnato questa onorificenza, ed è stato molto bello, emozionante e gratificante di tutto il lavoro e di tutte le energie spese in tutti questi anni. La nostra manifestazione si svolge sempre la terza domenica di ottobre”.

Cristian Bionda, presidente della Pro loco Amis ad San Niculò, che organizza la Fera dal Busslanein a Rottofreno (Piacenza). “Siamo molto contenti di essere a Roma per ricevere il tanto atteso premio di Sagra di Qualità per la nostra festa, Fera dal Busslanein, che si tiene il secondo weekend di giugno. I busslanenin sono il nostro dolce tipico: sono ciambelline che vendiamo infilate con un filo. Per tradizione, venivano messe al collo dei bambini e dei cresimandi. Quest’anno vi aspettiamo dal 12 al 15 giugno per la trentesima edizione. Una festa che ci porta circa duemila persone e che tiene viva la popolazione del nostro Comune e dei Comuni limitrofi. Siamo molto contenti di questo riconoscimento. Grazie a tutti i nostri volontari che lavorano alla sagra e tutto l’anno per dare sempre il meglio. Vi aspettiamo”.
Chiara Rubbiani, presidente della Pro loco di Castellarano (Reggio Emilia): “Siamo a Roma per ricevere il premio per la 54esima Festa dell’Uva, che è stata riconosciuta come Sagra di Qualità. Siamo molto emozionati. Sono a Roma con una piccola parte del mio gruppo e anche con il sindaco di Castellarano. Questo riconoscimento è stato fortemente voluto da tutta la comunità, proprio perché sono più di 50 anni che la Festa dell’uva tiene vivo il paese nel terzo weekend di settembre. È la festa di tutto il paese; una festa che coinvolge più di 350 volontari, quindi siamo molto orgogliosi di questo risultato. Vi aspettiamo per la prossima edizione, in programma dal 16 al 20 settembre 2026”.
Marco Pivari è il presidente della Pro loco di Trasigallo, la “Città metafisica”, nel Comune di Tresignana (Ferrara). “Per noi l’attestato Sagra di Qualità è straordinario perché riconosce il valore del lavoro che, anno dopo anno, i volontari hanno fatto per portare la nostra sagra al livello di sagra di qualità. La sagra ha un nome particolare, “A zzùen al màial… in piaza!”, che tradotto in italiano significa disfiamo il maiale in piazza. È una cosa che non si può più fare in piazza per le normative igienico-sanitarie, ma ancora oggi, durante la nostra sagra, nei primi due weekend di dicembre, siamo ancora in grado di presentare al pubblico alcune lavorazioni tradizionali, come il salame all’aglio, il cotechino e le salsicce. La nostra sagra nel 2025 ha raggiunto la 20ª edizione. Vive grazie all’attività dei volontari e per la costante attenzione dell’amministrazione comunale. Non è una sagra solo enogastronomica, ma ha la presunzione di essere anche un evento culturale capace di trasmettere le tradizioni. In accordo con le scuole primarie, durante la sagra insegniamo ai bambini il ruolo fondamentale che il maiale ha avuto per il sostentamento delle famiglie. Creiamo un piccolo laboratorio per far vedere ai bambini come nasce un salame e una salsiccia, cose che ormai vedono solo confezionate nei supermercati. Cerchiamo di trasmettere queste tradizioni e di essere un punto di riferimento nella comunità per questa sagra e per tanti altri eventi”.
Francesco Galeotti, presidente della Pro loco di Castel Bolognese (Ravenna), è a Roma per la Festa de’ Brazadel da la cros e vino novello, organizzata a Castel Bolognese (Ravenna). “La nostra manifestazione del vino novello e del bracciatello è stata riconosciuta Sagra di Qualità e io sono venuto a raccogliere i frutti di chi ha lavorato prima di me; tutti i volontari che hanno lavorato in cucina. La nostra sagra si svolge il secondo weekend di novembre perché proponiamo il vino novello. Quest’anno dovrebbe svolgersi il 7 e 8 novembre. Castel Bolognese era un paese di passaggio dei contrabbandieri. Per avere il cibo necessario durante i loro viaggi, preparavano i bracciatelli non lievitati, abbastanza secchi. Erano rotondi, con una croce, perché li infilavano nei fucili. I bracciatelli sono nati 200 anni fa e li facciamo solo a Castel Bolognese. Ringrazio tutto quelli che hanno lavorato a questo obiettivo e sono molto onorato di ricevere questo premio”.
Filiberto Baccolini, presidente della Pro loco di Sant’Arcangelo di Romagna (Rimini), a Roma ha ricevuto il premio Evento di Qualità per la manifestazione “Calici Santarcangelo”.
“Si tratta del primo Evento di Qualità della regione Emilia Romagna – spiega Baccolini -. È anche la prima Pro loco premiata in provincia di Rimini. Per noi è una grande soddisfazione e un grande orgoglio. Il premio è anche un grande riconoscimento del lavoro svolto dalla Pro loco per quanto riguarda Calici Santarcangelo, dedicato al vino, ma noi non ci dedichiamo solo a quello: la nostra città si presenta in modo completo per svariate decine di migliaia di visitatori che vengono il 7 e 8 agosto e hanno nodo di visitare la città storica, le nostre grotte (166 censite) che un tempo erano depositi del vino. È un evento che si estende per tutta la città, compreso il centro storico, che fa conoscere le proprie caratteristiche storiche, artistiche e culturali, assieme all’amministrazione comunale e all’associazione dei commercianti Città Viva. È un evento molto importante, rivolto pure ai giovani che si dedicano anche ad altre bevande, anche se il vino la fa da padrone, perché è una iniziativa nata assieme alle Cantine romagnole, una quarantina, con circa 200 etichette. Un ringraziamento va sempre al mondo dei volontari, perché senza di loro non sarebbe possibile portare avanti un progetto così importante”.
I RICONOSCIMENTI ASSEGNATI
I marchi “Sagra di Qualità” ed “Evento di Qualità” promosso dall’UNPLI, premiano le sagre e gli eventi che rappresentano in modo autentico l’identità dei territori italiani. Non si tratta solo di appuntamenti gastronomici, ma di manifestazioni che custodiscono tradizioni, memoria collettiva e contribuiscono alla vitalità economica e sociale delle comunità locali. I riconoscimenti, simbolo di autenticità, affidabilità e qualità, vengono assegnati secondo criteri rigorosi e controlli sul campo, valorizzando sagre e manifestazioni legate a prodotti tipici, ricette locali, ma anche riti e tradizioni con un forte radicamento con il territorio.

