(Sesto Potere) – Castrocaro – 18 settenbre 2026 – La XXXV edizione di Sadurano Serenade, come avviene da qualche anno, si presenta al pubblico in una disposizione temporale allargata nel tempo. L’avvio della rassegna musicale si è tenuto lo scorso 26 luglio a Sadurano in occasione della celebrazione dell’anniversario della scomparsa di don Dario Ciani (nella foto) con la performance musicale del Quartetto Fancelli, una formazione artistica capace, attraverso il tango argentino, di creare virtuose contaminazioni tra generi, con linguaggi musicali estremamente coinvolgenti.
“La programmazione di quest’anno – afferma Yuri Ciccarese, direttore artistico della Rassegna – presenta un titolo ben preciso: Percorsi musicali per l’incontro e il dialogo, quando la musica diventa ascolto, relazione e responsabilità verso l’altro. E’ una nuova strada per la rassegna che abbraccia la musica sociale e abbandona progressivamente le impostazioni accademiche classiche per avvicinarsi, con la musica, alle realtà della sofferenza e del disagio sociale”.
Il primo concerto, previsto domenica 27 settembre alle 16,00 all’interno dell’Auditorium Chiesa San Giacomo e inserito nel cartellone del Festival del Buon Vivere, rappresenta forse l’esempio più significativo del significato della rassegna: l’Orchestra Invisibile, che sarà protagonista dell’evento, è un ensemble strumentale nato nel 2005 a Cascina Rossago (Pavia), una farm community che accoglie persone con varie forme di autismo, che è costituito da giovani e adulti con questa patologia.
Il secondo appuntamento, in programma domenica 25 ottobre alle 17,00 presso il Salone Comunale di Forlì, è dedicato all’esperienza dei medici missionari in Africa e vede protagonisti Mushe Kamitondo e Chibesa Reagan Mubanga, due giovani musicisti provenienti dallo Zambia, che fanno parte della Lusaka Philharmonic Orchestra. Insieme al direttore artistico Yuri Ciccarese (flauto), proporranno un repertorio colto che comprenderà compositori classici come Mozart, Haydn, Vivaldi, ma anche musiche di due compositori africani, in linea con la tematica dell’evento.
Seguirà domenica 15 novembre alle 17,00 presso la Sala Sangiorgi il concerto del talentuoso giovane pianista, Francesco Mazzonetto, alle prese con un repertorio di musiche composte da Ezio Bosso, il musicista Italiano che, forse più di tutti, è stato l’esempio di come un uomo può trovare nella musica la forza per andare oltre alla sofferenza.
La conclusione della rassegna è in programma domenica 22 novembre alle 17,00 sempre alla Sala Sangiorgi; l’evento è dedicato a San Francesco nell’anno dell’800° anniversario della morte, con una performance molto particolare che vede insieme il violinista Paolo Castellani, il chitarrista Francesco Di Giandomenico e l’attore Luca Tironzelli, protagonisti di un incontro tra musica e parole sulle composizioni originali di Padre Robert M. Hutmacher. E proprio nella figura di San Francesco è possibile individuare le motivazioni per dare un senso a tutte le complessità della nostra umanità, come la fragilità, la sofferenza e anche la diversità: in questo contesto la musica ha un grande potere, quello di trasformare ciò che ci divide in incontro, fraternità e bellezza.

