mercoledì, Settembre 23, 2026
HomeEmilia-RomagnaPd di Forlì: Con mancata visione e programmazione della giunta Zattini cantieri...

Pd di Forlì: Con mancata visione e programmazione della giunta Zattini cantieri in stallo e caos urbanistico

(Sesto Potere) – Forlì – 23 settembre 2026 – “Il trionfalismo della Giunta Zattini sui progetti finanziati dal PNRR a Forlì, si scontra malamente con lo stato reale di cantieri e interventi urbani che da anni bloccano, a turno, i quartieri della città. Di fronte alle scadenze ufficiali per la conclusione dei lavori, il fallimento dell’Amministrazione appare evidente: ritardi strutturali, rinvii continui della pianificazione e tensioni di cassa. Già in precedenza, per 3 cantieri complessi come Palazzo del Merenda, Musei San Domenico, Ex Scuola Flavio Biondo (Piazza Cavour), la Giunta ha sostituito il PNRR con altri fondi nazionali e rinegoziato una rilevante deroga temporale, che ne fa slittare la chiusura a fine 2027. Ammesso che i lavori vengano effettivamente chiusi per quella data. Così come è emerso che i progetti completati entro la scadenza ordinaria del 30 giugno 2026, sono stati spesso il frutto della puntualità dei partner tecnici che hanno gestito i lotti stradali e altri sottoservizi – vedi i cantieri ultimati da Hera, Unica Reti, ecc. Ma quando la gestione è passata direttamente in mano ai decisori comunali, sono emersi i problemi”: afferma in una nota il gruppo consiliare comunale del Partito Democratico di Forlì.

“Come per i progetti per i quali il Comune ha dovuto contrattare una proroga ministeriale d’emergenza fino al 31 agosto e che comunque non è stata sufficiente a consentire, per tutti i cantieri, la chiusura delle attività. È il caso del Ronco Lido, bloccato tra recinzioni ed erbacce ben oltre i termini previsti dal piano originario, o dei lotti chiave per gli alloggi di edilizia residenziale sociale e rigenerazione urbana, rimasti impantanati tra transenne e impalcature, come le case Acer di via Autoparco, ma non si dimenticano neppure i parchi, come quello della Pace, o la ciclabile da Roncadello a via lughese, per fare esempi. Sul fronte finanziario, a causa dei ritardi del Comune nel riscuotere i rimborsi statali del PNRR, l’Ente ha dovuto anticipare 17 milioni per i lavori. Di conseguenza il “tesoretto” del fondo di cassa comunale si è dimezzato, da 50 a 26 milioni, esponendo l’Ente a seri cali di liquidità che si sommano al taglio lineare di 1,3 milioni di euro (in 5 anni) imposto dal Governo centrale, a cui potrebbero aggiungersene di ulteriori”: aggiunge, ancora, il gruppo consiliare comunale del Partito Democratico di Forlì.

“Specialmente dopo i drammatici eventi alluvionali, i fondi PNRR rappresentavano un’occasione irripetibile per rigenerare e rinnovare Forlì, dalle infrastrutture viarie, alle fognature, agli edifici pubblici, agli spazi pubblici e ai parchi, all’edilizia residenziale, ai musei; avrebbero potuto essere utilizzati anche per mitigare l’effetto del surriscaldamento globale, con progetti mirati sulle energie rinnovabili, sull’ammodernamento di scuole e asili, banalmente prevedendo il condizionamento. Purtroppo per noi, si è tuttavia trattato dell’ennesima occasione zoppa, come la nuova scuola Maroncelli che non prevede pannelli fotovoltaici, non è candidata ad essere al centro di una comunità energetica rinnovabile (CER), né un rifugio climatico per i residenti del centro storico. Rinvii continui, stalli infiniti e scarsa programmazione che si sommano alla principale contraddizione delle politiche dell’Amministrazione Zattini: la mancata approvazione del Piano Urbanistico Generale (PUG)”: sostengono i consiglieri comunali del Pd.

Un Piano Urbanistico Generale “annunciato nel 2021, senza essere mai stato presentato alla città, dopo 6 anni la stessa Giunta ha ammesso che il PUG non entrerà in vigore prima del 2028. Non avere un PUG approvato ha significato non avere una strategia per il consumo di suolo e la sicurezza post-alluvione, inserendo i fondi PNRR in un vuoto normativo che si è sommato a ritardi, lacune decisionali, errori – ricordiamo il continuo “fai-disfa” di corso della Repubblica, che al netto di un risultato scadente, accumulando ritardi gravissimi ha compromesso il reddito di esercizi commerciali e cittadini”: affermano i Dem.

“Forlì merita di essere governata in modo drasticamente diverso, con una visione del futuro, programmazione, trasparenza e democrazia. Questi anni di ritardi hanno comportato un forte aumento della spesa per l’adeguamento prezzi; da anni ricorrono problemi nella definizione delle priorità strategiche e di programmazione dei lavori, con pesanti ripercussioni su uffici tecnici sottorganico, come denunciato da noi dell’opposizione e dai sindacati. Quindi un bel caos, che si poteva evitare. La Giunta Zattini ha dimostrato di non essere all’altezza e chiediamo che riferisca in Consiglio comunale, a partire dall’ammontare dei fondi riferibili al PNRR che verranno a mancare alle casse comunali”: conclude il gruppo consiliare del Partito Democratico Forlì.