(Sesto Potere) – Roma, 26 ottobre 2026 – Il Congresso nazionale della Democrazia Cristiana, svoltosi a Roma il 24 e 25 ottobre, ha confermato Gianpiero Samorì alla guida della Segreteria nazionale , rinnovandogli la fiducia per proseguire il percorso di rilancio del partito e rafforzarne la presenza sul territorio nazionale.
Simona Vietina, (nella foto) segretaria regionale della Democrazia Cristiana dell’Emilia-Romagna, e Carolina Fruzzetti, segretaria provinciale di Forlì-Cesena della Dc, entrano nel Consiglio nazionale del partito, portando la voce dei territori e delle comunità locali all’interno degli organismi dirigenti del partito.
«Questo Congresso rappresenta un nuovo punto di partenza per la Democrazia Cristiana. La nostra ambizione è quella di tornare a essere una forza politica capace di ascoltare, comprendere e dare risposte concrete ai bisogni delle persone. La DC può tornare grande se riparte dai cittadini, dalle famiglie, dai giovani, dal lavoro e dalle comunità che chiedono una politica credibile, vicina e responsabile», dichiara Simona Vietina.
«La centralità della persona, la solidarietà, la sussidiarietà e il bene comune, ispirati ai principi della dottrina sociale cristiana, sono i valori che devono guidare la nostra azione. Non vogliamo limitarci a custodire una storia importante: vogliamo costruire un progetto politico attuale, capace di interpretare le nuove sfide e di offrire risposte ai problemi reali del Paese»: aggiunge Simona Vietina.
«La riconferma di Samorì e il rafforzamento della rappresentanza territoriale segnano dunque una fase di rinnovato impegno per il partito, chiamato a costruire una presenza sempre più radicata nelle città, nei comuni e nelle comunità locali. La Democrazia Cristiana riparte dall’ascolto, dalla partecipazione e dalla centralità della persona.È da qui che intende ricostruire il proprio rapporto con i cittadini e tornare a essere una presenza significativa nel panorama politico italiano»: conclude Simona Vietina.
Un appuntamento importante anche per la DC dell’Emilia-Romagna, che vede consolidarsi la propria rappresentanza negli organismi nazionali. entrano nel Consiglio Nazionale, oltre a Simona Vietina e Carolina Fruzzetti, anche: Giorgio Cavazzoli, Andrea Galli, Carlotta Corno e Armando Cabri di Modena, Giovanni Morgese e Stefano Bandini di Ravenna, Angelo Vetrano di Ferrara, portando la voce dei territori e delle comunità locali all’interno degli organismi dirigenti del partito.

