(Sesto Potere) – Bologna – 18 marzo 2026 – Oltre 2.300 luoghi culturali, centinaia di migliaia di beni e quasi 390mila immagini. È la nuova porta di accesso digitale al patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna che è stata presentata oggi con un webinar pubblico organizzato dall’assessorato regionale alla Cultura.
La nuova versione online di PatER, il catalogo del patrimonio culturale regionale, accessibile dal link https://bbcc.regione.emilia-romagna.it/ è un portale completamente rinnovato nella struttura, nella grafica e nelle funzionalità con una navigazione più semplice e orientata all’utente, con percorsi di consultazione chiari e una ricerca potenziata che integra nuovi strumenti di geolocalizzazione e mappatura.
Uno degli elementi più innovativi del nuovo PatER è la possibilità di navigare attraverso molteplici chiavi di lettura. Gli utenti possono consultare i contenuti per luoghi culturali, per tipologia di beni o per risorse informative collegate come fonti, bibliografie e autori. Le informazioni sono organizzate in ‘famiglie’ e ‘classi’ tipologiche che evidenziano relazioni storiche, funzionali o culturali tra gli oggetti.
Il cuore del nuovo PatER è il suo approccio integrato alla conoscenza del patrimonio. La connessione multidirezionale tra i dati consente consultazioni incrociate molto avanzate. Accanto a quella veloce “in stile motore di ricerca”, è possibile utilizzare strumenti di ricerca complessa che combinano criteri cronologici, territoriali, tipologici o tecnici.
Il portale rappresenta anche l’evoluzione gestionale della piattaforma Samira, il software utilizzato per la catalogazione dei beni culturali. L’aggiornamento ha introdotto nuove schede dedicate alla movimentazione delle opere, alla conservazione e al condition report, consentendo una gestione più completa e aggiornata del patrimonio. A queste si aggiunge la scheda dedicata allo Spazio culturale, progettata per analizzare i beni all’interno del loro contesto territoriale, storico e sociale.
L’interfaccia è stata progettata per essere pienamente responsive, consentendo una fruizione ottimale da qualsiasi dispositivo, compresi smartphone e tablet.
Il commento
“PatEr non è più solo un catalogo digitale, ma uno spazio aperto che mette in relazione beni, luoghi, storie e comunità- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Con questa versione rinnovata vogliamo offrire a tutte e tutti, dai ricercatori agli studenti fino alle realtà culturali, uno strumento accessibile, dinamico e capace di raccontare la straordinaria ricchezza culturale dell’Emilia-Romagna. Il patrimonio è una risorsa viva, che appartiene alle comunità e che può generare nuove opportunità di conoscenza, partecipazione e sviluppo culturale”.
Il catalogo PatER
Il catalogo PatER raccoglie e presenta una quantità straordinaria di informazioni sul patrimonio dell’Emilia-Romagna. Attraverso il portale è possibile esplorare oltre 2.900 siti culturali, che includono musei, teatri storici, luoghi dell’arte contemporanea, collezioni pubbliche, case e studi di personalità illustri, stabilimenti termali e cimiteri storici. A questi si affiancano circa 1.800 beni architettonici, dalle architetture contemporanee, ai castelli, ai complessi di archeologia industriale, oltre a 700 beni ambientali tra parchi, giardini storici e alberi monumentali.
Il catalogo documenta inoltre più di 130 mila beni storico-artistici, tra dipinti, sculture, installazioni, arredi, strumenti musicali, marionette, armature, monete, ceramiche e oggetti liturgici, a cui si aggiungono migliaia di stampe, incisioni, fotografie e reperti numismatici. Ampio spazio è dedicato anche al patrimonio demoetnoantropologico, con circa 27.000 oggetti che raccontano le tradizioni della vita rurale, dell’artigianato e delle attività produttive locali. Il sistema comprende inoltre migliaia di reperti archeologici e un vasto patrimonio tecnico-scientifico, oltre a oltre 30.000 beni naturalistici tra collezioni botaniche, zoologiche, mineralogiche e paleontologiche.
A completare il quadro informativo del catalogo contribuiscono 19 mila dati biografici relativi ad artisti e produttori di beni culturali, più di 14 mila riferimenti bibliografici e un imponente archivio iconografico composto da oltre 500 mila immagini. Il portale documenta inoltre oltre seicento interventi di restauro e azioni di conservazione realizzati sul patrimonio regionale.
Grazie alla pubblicazione dei dati in formato linked open data, il catalogo PatER dialoga anche con il Catalogo generale dei beni culturali del ministero della Cultura, favorendo la diffusione e l’interconnessione delle informazioni sul patrimonio regionale con altre risorse presenti sul web.

