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Nasce “Infanzia che conta”, podcast che accompagna le famiglie nello sviluppo della cognizione numerica

(Sesto Potere) – Cesena, 30 luglio 2026 – Contare, misurare, mettere in relazione: gesti semplici e quotidiani che, se proposti fin dai primi mesi di vita attraverso la dimensione del gioco e dell’affettività, diventano fondamentali per la crescita cognitiva. Con questo obiettivo nasce “Infanzia che conta”, una nuova serie audio podcast promossa dall’Associazione Culturale Pediatri Romagna (ACPR), sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e prodotta da Gruppo Icaro.

Un percorso in 5 puntate tra scienza e vita quotidiana

La serie audio si compone di 5 episodi da circa 15 minuti ciascuno. Il debutto è fissato per giovedì 30 luglio con la pubblicazione della prima puntata (preceduta dal trailer ufficiale), a cui seguirà il rilascio delle successive puntate a cadenza settimanale, ogni giovedì, organizzato in due uscite doppie.

La serie sarà accessibile online su Spotify (a questo link https://open.spotify.com/show/033XhZiUjFYxoODu8jXRKe) e sulle altre principali piattaforme di ascolto. È possibile anche seguire il canale YouTube dedicato (https://youtu.be/h6gyDMdiUkw.).

L’approccio scelto parte dal quotidiano: l’obiettivo non è anticipare l’insegnamento scolastico della matematica, ma mostrare come le prime nozioni logico-numeriche emergano spontaneamente durante l’infanzia. Nelle varie puntate vengono offerti esempi pratici e situazioni concrete: dal momento della pappa alle filastrocche, dal riordino dei giochi fino alle letture condivise, spiegando come stimolare il pensiero del bambino senza forzature né impostazioni cattedratiche.

La scienza della prima infanzia: il potere delle numerical cognition

Come spiega Carlo Tomasetto, (nella foto) professore ordinario presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna: «La letteratura scientifica internazionale e le neuroscienze lo confermano: le esperienze vissute nei primi 1.000 giorni di vita tracciano le basi dell’architettura cerebrale. La cognizione numerica precoce non nasce tra i banchi di scuola, ma prende forma tra le mura domestiche attraverso il gioco, la narrazione e la scoperta condivisa. Nutrire la curiosità logico-matematica fin dai primi mesi stimola il pensiero critico, la capacità di risoluzione dei problemi e l’emotività, regalando ai bambini strumenti preziosi che li accompagneranno per tutta la vita.»

Un’alleanza strategica tra sanità, università e territorio

Il progetto unisce professionalità differenti per coprire l’intero arco dello sviluppo infantile e dei servizi alla famiglia:

·      Antonella Brunelli, medico pediatra e Direttrice dell’Unità Operativa Complessa Pediatria e Consultorio Familiare di Cesena (AUSL Romagna), con un lungo ed Health-oriented impegno nella promozione della salute e dello sviluppo nei primi anni di vita.

·      Claudia Guiducci, medico pediatra di libera scelta e componente di ACPR, da sempre in prima linea nel supporto alla genitorialità sul territorio.

·      Carlo Tomasetto, professore ordinario, ricercatore, docente ed esperto di psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università di Bologna, delegato del Dipartimento di Psicologia “Renzo Canestrari”

·      Paolo Zanfini, già direttore scientifico della Biblioteca Malatestiana di Cesena.

Sottolinea Antonella Brunelli: «”Infanzia che conta” rappresenta un modello virtuoso di rete interistituzionale: per la prima volta, l’ambito pediatrico e consultoriale, la ricerca psicologica e scientifica universitaria e le risorse culturali del territorio uniscono i propri linguaggi per parlare direttamente alle famiglie. Un ringraziamento speciale va al Professor Giancarlo Biasini e al Dottor Francesco Ciotti, che dieci anni fa hanno dato origine all’esperienza di Nati per Contare, punto di partenza dell’attuale programma.»

Una guida per i genitori e uno strumento per i servizi del territorio

Aggiunge Paolo Zanfini: «Il percorso audio accompagna i genitori dal giorno della nascita fino all’ingresso nella scuola primaria, offrendo spunti pratici e rassicuranti sia a chi è già attento a queste tematiche, sia a chi desidera avvicinarvisi per la prima volta.»

Il sostegno della comunità

Luca Lorenzi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, dichiara: «Sostenere progetti che promuovono la crescita educativa e culturale della comunità, con particolare attenzione alle nuove generazioni, è parte integrante della missione della Fondazione. “Infanzia che conta” interpreta pienamente questo impegno, offrendo alle famiglie uno strumento innovativo e scientificamente autorevole. Siamo lieti di contribuire a un progetto che valorizza la collaborazione tra istituzioni e competenze del territorio, creando opportunità concrete di sviluppo per la comunità.»

La diffusione nei luoghi di cura e sui canali digitali

Per garantire una presenza capillare sul territorio, il podcast uscirà dalle logiche d’ascolto tradizionali dei servizi, grazie alle strategie di diffusione come precisa Claudia Guiducci, i Pediatri di Libera Scelta e gli operatori dell’AUSL Romagna (Pediatria e Consultorio Familiare) proporranno l’ascolto delle puntate durante i momenti chiave di orientamento e prevenzione, come i bilanci di salute, gli incontri con le neo-mamme e le altre attività consultoriali.

Parallelamente, la serie audio sarà accessibile online attraverso i canali istituzionali degli enti coinvolti, oltre che sulle principali piattaforme (Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music, ecc) e su YouTube.

Note sul progetto e crediti

“Infanzia che conta” è un progetto ideato e curato dall’Associazione Culturale Pediatri Romagna e realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena. L’iniziativa si avvale del patrocinio e della collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Emilia-Romagna, dell’AUSL Romagna UO di Pediatria e Consultorio Familiare – Cesena del Comune di Cesena attraverso la Biblioteca Malatestiana e del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna. Gli interventi e i contenuti scientifici sono curati da Antonella Brunelli, Claudia Guiducci, Carlo Tomasetto e Paolo Zanfini, con un doveroso ringraziamento al Professor Giancarlo Biasini e al Dottor Francesco Ciotti per il lavoro pionieristico svolto sul tema. La produzione è firmata da Gruppo Icaro Rimini.