(Sesto Potere) – Bologna – 3 novembre 2026 – Fare tutto il possibile per mettere fine al conflitto e arrivare alla pace, giusta e duratura. Il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini, hanno ricevuto in Regione monsignor Pavlo Honcharuk, vescovo latino di Kharkiv-Zaporizhzhia, diocesi ucraina tra le più colpite dalle violenze e dai bombardamenti.
Durante un incontro strettamente riservato, il presidente, la sottosegretaria e il vescovo – che risiede a circa 30 chilometri dal confine russo – hanno dialogato sul devastante impatto della guerra sulla comunità, sulla situazione attuale e sui bisogni delle persone.
“Ribadiamo l’impegno e il sostegno della Regione a favore del popolo ucraino, in particolare attraverso la cooperazione con la regione di Kharkiv e l’accoglienza di minori e profughi- hanno sottolineato presidente e sottosegretaria-, nell’auspicio, condiviso con sua eminenza il vescovo Honcharuk, che prevalga il prima possibile la pace”.
I legami tra l’Emilia-Romagna e l’area di Kharkiv
L’intesa di collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e il Consiglio regionale di Kharkiv, con nulla osta del ministro per gli Affari regionali del 15 maggio 2023, è stata ratificata dall’Assemblea legislativa con delibera dell’ottobre 2023. L’ordine del giorno collegato impegna la Giunta alla piena attuazione e a riferire periodicamente all’Assemblea.
Il partenariato Kharkiv–Emilia-Romagna è stato citato tra i memorandum italo-ucraini in occasione della Ukraine Recovery Conference 2025 di Roma. Inoltre, sulla base della legge regionale 4 del 2022, la Regione ha adottato misure urgenti di solidarietà con la popolazione ucraina. Il 3 luglio 2026 il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov e il sindaco del Comune di Bologna, Matteo Lepore, hanno sottoscritto sotto le Due Torri un patto di amicizia e collaborazione, che rinnova il legame avviato nel 1966.
Infine, dal 2023 Reggio Emilia ha avviato un percorso di solidarietà con Melitopol, città della regione di Zaporizhzhia che ricade nel territorio della diocesi, accogliendo gruppi di ragazzi provenienti dall’area.


