giovedì, Giugno 18, 2026
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Mobilitazione nazionale dei lavoratori in divisa, la solidarietà del PD forlivese e del gruppo comunale Dem

(Sesto Potere) – Forlì – 18 giugno 2026 – Il Gruppo Consiliare PD del Comune di Forlì e il PD forlivese esprimono tutta la loro solidarietà ai lavoratori in divisa che giovedì 18 giugno hanno indetto una giornata di mobilitazione nazionale di protesta con i sindacati di Polizia di Stato, i lavoratori dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito, manifestando per il rinnovo del contratto di lavoro 2025-2027 e per la Previdenza integrativa.

“A fronte di un’inflazione del periodo 2025-2027 superiore al 17%, gli aumenti stanziati dal Governo Meloni coprono solo il 5,78% con una perdita del valore reale delle retribuzioni di 300 €. I lavoratori contestano anche il forte ritardo nell’avvio della previdenza complementare integrativa a quella pubblica, che nel settore dei lavoratori privati è operativa da decenni – spiega il segretario territoriale del PD forlivese, Enrico Monti (nella foto) -. Oltre alle rivendicazioni economiche e previdenziali i sindacati e i lavoratori di Polizia contestano la grave carenza di personale. Il Governo Meloni ha riconosciuto che a novembre 2025 mancavano quasi 13.000 Poliziotti, quasi 10.000 Carabinieri, quasi 6.000 agenti della Guardia di Finanza e 8.000 agenti di Polizia Municipale, numeri terribili per il Governo che voleva essere paladino della sicurezza. Come PD riteniamo fondamentale discutere di questo tema, che va affrontato però senza populismi e speculazioni politiche”.

“Purtroppo, nel nostro Paese e nelle nostre città sono aumentati furti, scippi e stupri. C’è forte preoccupazione anche a Forlì per il succedersi di episodi di criminalità ed episodi di vandalismo, anche ad opera di bande giovanili, di cui la cronaca giornalistica ha riportato ampi servizi, come per il recente caso del polisportivo di Vecchiazzano. Per molti cittadini forlivesi e in particolare donne e ragazze che hanno timori a passeggiare la sera, sta andando in crisi quella immagine di città tranquilla e sicura che fino a pochi anni fa connotava Forlì – aggiunge il Gruppo Consiliare -. La gravissima carenza organica delle forze di Polizia si traduce in turni massacranti per i lavoratori e mette in crisi la gestione quotidiana dei servizi di controllo del territorio, l’ordine pubblico e la sicurezza anche di Forlì. Anche nell’ assemblea dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) è emersa con forza la richiesta al Governo di risorse, mezzi e personale di polizia per rispondere all’emergenza sicurezza in atto”.

“Naturalmente il tema della sicurezza non può essere affrontato unicamente con politiche di controllo ed ordine pubblico, importantissime, ma da sole non sufficienti. Sull’episodio del polisportivo di Vecchiazzano abbiamo affermato che i danni al grande lavoro dei volontari devono essere pagati dalle famiglie dei minorenni, ma la riparazione materiale deve essere fatta con il lavoro dei ragazzi stessi che hanno compiuto gli atti di vandalismo, per fargli comprendere il sacrificio e l’impegno del lavoro dei volontari – continuano i consiglieri del PD -. L’ obiettivo è quello di costruire una sicurezza ad ampio spettro: sociale, economica, educativa, culturale. In ambito cittadino ciò implica investire anche nella rigenerazione di spazi, nell’educazione dei giovani, nella promozione dell’integrazione nei quartieri, nella creazione di occasioni e spazi di ritrovo e vita collettiva”.

“Purtroppo, l’Amministrazione Zattini non sta dando risposte adeguate e, nonostante le difficoltà di bilancio, continuano ad investire in attività effimere, come la spesa di oltre 200mila euro per il concerto che andrà in scena venerdì sera. C’è da temere che, con le scelte di questa amministrazione e di questo Governo, la sicurezza a Forlì ed in Italia possa solo peggiorare”, conclude il Gruppo.