(Sesto Potere) – Ravenna – 27 agosto 2026 – Fare il pieno all’auto elettrica da una colonnina pubblica senza perdere ore? A Castel Bolognese, Cervia, Faenza, Lugo, Massa Lombarda e Russi, oltre che a Ravenna, è oggi più semplice.
In tutte queste località, infatti, sono operativi complessivamente 21 nuovi dispositivi a ricarica rapida, una parte degli oltre cinquanta installati da Hera Comm in tutta la Romagna nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il progetto riguarda l’installazione di infrastrutture per la ricarica ad alta potenza – pari a 90 kW – che consentono una ricarica del veicolo all’80% in circa mezz’ora (45 minuti per la ricarica completa). L’obiettivo è dare nuovo impulso alla mobilità elettrica grazie a una rete di ricarica efficiente, facilmente accessibile e attiva anche nelle aree in cui la copertura è al momento discontinua.
Le nuove colonnine, accessibili anche a persone con mobilità ridotta, prevedono anche l’integrazione di un dispositivo POS per il pagamento della sessione di ricarica direttamente con carta di credito, a vantaggio anche di turisti e visitatori di passaggio.
Spinta alla decarbonizzazione
Hera Comm, società energy del Gruppo Hera, ha investito nell’ iniziativa circa 2,6 milioni di euro e beneficia di un contributo di circa 1 milione di euro da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), grazie ai fondi PNRR messi disposizione dall’Unione Europea.

«Una mobilità più sostenibile richiede infrastrutture adeguate, accessibili e capaci di rispondere alle esigenze di cittadini, imprese e territori. Per tale ragione abbiamo scelto di investire rafforzando la rete di ricarica veloce in Romagna, contribuendo a rendere la mobilità elettrica una scelta sempre più concreta e accessibile nella vita quotidiana – spiega Isabella Malagoli, Amministratore Delegato di Hera Comm. – Le nuove colonnine ad alta potenza rendono la rete di ricarica pubblica più efficiente e capillare, portando la piattaforma Hera Ricarica a essere composta per il 25% da dispositivi fast charge evoluti, alimentati interamente da energia rinnovabile. È un investimento che unisce sostenibilità, innovazione e qualità del servizio».
Il mercato della mobilità elettrica in Italia
Oggi in Italia ricaricare completamente la batteria della propria auto da una colonnina pubblica richiede nella grande maggioranza dei casi circa 3 ore. Questo è infatti il tempo necessario nell’85% delle colonnine installate a livello nazionale, dispositivi a corrente alternata di tipologia cosiddetta ‘Quick’: offrono una ricarica relativamente veloce rispetto alle prese domestiche standard, ma comunque prolungata. Sono quindi ideali nelle aree in cui siano presenti servizi commerciali o professionali, per essere usate in orario lavorativo, o durante la notte. Le colonnine ‘Fast’ in corrente continua, come quelle previste dal progetto Hera, invece, grazie alla loro maggior potenza, sono perfette per una ricarica rapida in transito e vanno quindi a colmare un gap tecnologico della rete.
L’attuale infrastruttura italiana per la mobilità elettrica è molto disomogenea: oltre il 60% di colonnine si trovano nel Nord Italia, solo il 17% e il 23% rispettivamente nel Centro e al Sud. Questa situazione, assieme a molti altri fattori – il prezzo delle auto, gli incentivi disponibili, le politiche per la loro assegnazione – influenza la penetrazione dei mezzi totalmente elettrici nel mercato. Mentre in Germania, Francia, Regno Unito, Spagna l’elettrico raggiunge una media del 20% circa sul circolante, in Italia la penetrazione ad oggi si attesta solo al 5%. Molto ancora si può fare.
Ricarica veloce con energia 100% rinnovabile
L’esistenza di punti di ricarica tecnologicamente all’avanguardia, distribuiti in modo capillare sul territorio è uno dei principali fattori abilitanti per un rilancio concreto della mobilità elettrica in Italia. Il progetto PNRR di Hera Comm si muove proprio in questa direzione.
L’energia erogata deriva tutta da fonti rinnovabili certificate. L’accesso al servizio può avvenire con card RFID e/o tramite la app Hera Ricarica, in cui è possibile anche vedere in tempo reale una mappa dei punti di ricarica attivi o in manutenzione. Le colonnine sono comunque accessibili anche a non clienti Hera Comm e sono interoperabili con i sistemi di tutti gli altri gestori con cui Hera Comm ha in vigore un accordo di roaming (oltre 70 sul territorio nazionale ed europeo). Le nuove installazioni del progetto PNRR si aggiungono alle 330 colonnine Hera per la ricarica pubblica già presenti nelle principali aree servite dalla multiutility, confermando l’impegno gel Gruppo nell’affiancare nella transizione ecologica ed energetica pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini.
Dove sono le nuove colonnine
Hera Comm ha sempre mantenuto un focus territoriale nelle proprie installazioni di ricarica, privilegiando la collaborazione con le amministrazioni locali nelle regioni in cui storicamente opera (Emilia-Romagna, Marche, Friuli-Venezia Giulia e Veneto).
Per selezionare le aree più adatte a ospitare i nuovi punti di ricarica, anche in questo caso, l’azienda ha coinvolto molti Comuni del territorio nella fase di progettazione.
Sul sito heraricarica.gruppohera.it è possibile vedere tutte le colonnine disponibili per i clienti Hera, comprese quelle di altri operatori con i quali il Gruppo ha accordi di interoperabilità: tutti i nuovi dispositivi attivati durante l’estate sono visibili anche sulle app MyHera e HeraRicarica

