(Sesto Potere) – Forlì, 19 settembre 2026 – Quando il gioco supera il confine dell’intrattenimento e si trasforma in ludopatia: se ne parlerà domenica 20 settembre alle 20 nella sala del refettorio dei Musei San Domenico di Forlì, insieme all’esperto Enrico Teta, psichiatra specializzato nelle dipendenze e direttore sanitario della casa di cura neuropsichiatrica Villa Cristina di Novara.
Con lui Daniela Forlano, educatrice professionale dell’U.O. Dipendenze Patologiche di Forlì dell’Ausl Romagna, che racconterà l’esperienza della Casa Ludica, luogo d’ascolto per giocatori d’azzardo e familiari e spazio di promozione per attività di prevenzione e sensibilizzazione sul “gaming”.
A condurre il dialogo sarà la giornalista e scrittrice Angela Iantosca, da anni impegnata nell’approfondimento di temi sociali e di cittadinanza attiva.
L’incontro intitolato “Il valore delle relazioni: ludopatia e comunità” è promosso dall’associazione Valore Condiviso Aps nell’ambito del Festival del Buon Vivere. Nasce con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza sul tema della ludopatia, aiutando il pubblico a comprenderne i meccanismi, riconoscerne i segnali e riflettere sul ruolo fondamentale delle relazioni, dell’ascolto e del sostegno reciproco come strumenti di prevenzione e di aiuto. In un contesto in cui le dipendenze assumono forme sempre più diffuse e spesso invisibili, il rafforzamento dei legami sociali rappresenta infatti una delle risorse più efficaci per contrastare l’isolamento e sostenere percorsi di recupero e benessere.
«Quando parliamo di disturbo da gioco d’azzardo – afferma Teta – parliamo anche di relazioni. Nessun percorso di prevenzione o di cura può prescindere dalla presenza di una comunità capace di accogliere, ascoltare e sostenere. Contrastare l’isolamento e rafforzare i legami tra le persone significa creare un ambiente più resiliente, in grado di intercettare il disagio prima che si trasformi in una dipendenza».
L’iniziativa è gratuita e aperta al pubblico.

