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Legge di Bilancio 2027, l’appello di Zanni sottoscritto da tutti i sindaci reggiani

(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 2 novembre 2026 – Pubblichiamo di seguito, la lettera scritta dal presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni e condivisa e sottoscritta da tutti i sindaci della provincia, con l’appello al Governo e al Parlamento in vista del perfezionamento della Legge di Bilancio 2027.
Il documento dei sindaci richiama l’attenzione sulle crescenti difficoltà finanziarie degli Enti Locali e chiede misure concrete per garantire la sostenibilità dei bilanci e la continuità dei servizi alle comunità.

La Legge di Bilancio 2027 si trova attualmente nella sua fase parlamentare, dopo che il disegno di legge (composto da 157 articoli) è stato formalmente approvato in Consiglio dei Ministri e trasmesso alla Camera dei deputati per l’inizio del dibattito alla fine di ottobre 2026. Una volta approvato dalla Camera, il disegno di legge passerà al Senato, e se Palazzo Madama apporterà ulteriori modifiche, il testo dovrà tornare alla Camera. Le Camere dovranno approvare in via definitiva la legge entro l’ultimo giorno dell’anno: il 31 dicembre 2026.

LA LETTERA

Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Pres. Giorgia Meloni
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze On. Giancarlo Giorgetti

“Onorevole Presidente del Consiglio, Onorevole Ministro,
a nome della Provincia di Reggio Emilia, dei Comuni, delle Unioni dei Comuni e delle comunità locali che rappresentiamo, sentiamo il dovere istituzionale e morale di rivolgere un appello urgente e accorato al Governo in vista del perfezionamento della Legge di Bilancio 2027.

I nostri territori stanno affrontando una nuova drammatica spirale di rincari che colpisce direttamente le comunità, le famiglie, le aziende e, di conseguenza, la sostenibilità finanziaria degli Enti Locali. Oltre all’ulteriore impennata dei costi energetici per le forniture di elettricità e gas, le amministrazioni comunali e provinciali si trovano a sostenere una sommatoria di costi straordinari e non rinviabili.

I rinnovi dei contratti per i dipendenti, con particolare riferimento al personale della scuola, dei servizi per l’infanzia e dei servizi sociali, rappresentano un atto di giustizia nei confronti di lavoratrici e lavoratori su cui pesa ogni giorno un’inflazione forte e costante. È importante sottolineare come questi aumenti retributivi abbiano inciso sui bilanci dei Comuni e delle Province senza che lo Stato abbia previsto alcuna forma rilevante di copertura o contributo perequativo a sostegno delle finanze locali.

I repentini e consistenti incrementi dei prezzi delle materie prime, a partire da bitumi e asfalti, si traducono in un ulteriore e rilevante aggravio sui capitoli dedicati alla manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, ponti e reti viarie.

A ciò si aggiunge l’ulteriore preoccupazione per le ricadute delle annunciate modifiche a valere sull’IRPEF, le quali rischiano di impattare negativamente sulle entrate degli Enti Locali. È indispensabile garantire che tale misura non si traduca in una perdita di risorse a danno delle amministrazioni territoriali.

Tutto ciò si inserisce in un quadro in cui il caro-bollette continua a gravare sempre più drammaticamente sulle famiglie, sul tessuto produttivo e sui bilanci degli Enti Locali, che si trovano ormai di fronte a un preoccupante punto di rottura dei propri equilibri economico-finanziari.

Gli Enti Locali sono l’espressione più vicina dello Stato sul territorio, in piena sintonia anche con i principi sanciti dalla Carta Europea dell’Autonomia Locale, che riconosce nelle comunità territoriali il perno fondamentale della democrazia e dell’esercizio delle responsabilità pubbliche al livello più vicino ai cittadini. Siamo le istituzioni chiamate ogni giorno a garantire la continuità e l’efficienza operativa dei servizi fondamentali: dall’illuminazione pubblica alla gestione delle scuole e dei nidi; dal riscaldamento, dalla sicurezza e dall’efficienza degli edifici pubblici alle strutture sportive, ricreative, sociali e culturali; dai trasporti scolastici al sostegno e all’inclusione di persone e alunni con disabilità; dalla manutenzione delle infrastrutture all’erogazione dei servizi socio-sanitari rivolti a una crescente fascia di popolazione in condizioni di fragilità.

È doveroso richiamare l’attenzione sul necessario sostegno che le amministrazioni territoriali devono continuamente assicurare alle fasce più fragili della popolazione e alle persone con disabilità, le cui condizioni di vita sono oggi ulteriormente aggravate dal generale peggioramento della situazione economica.

Dalle prime bozze della Legge di Bilancio 2027, prendiamo atto con forte preoccupazione dell’assenza di misure e risorse adeguate a compensare questi straordinari aumenti di spesa. Ci sentiamo, in questo passaggio decisivo, lasciati soli a far fronte a dinamiche macroeconomiche e decisioni che prescindono dai nostri piani di lavoro, gravando però direttamente sulle nostre comunità.

Senza un adeguato e tempestivo sostegno finanziario, è lo Stato stesso che rischia di mettere a repentaglio la qualità e la piena accessibilità dei servizi essenziali. Quando i cittadini non trovano risposte nell’ente locale più prossimo, diminuisce la fiducia complessiva nelle istituzioni democratiche, incrinando il patto sociale che lega i cittadini alle istituzioni stesse. Non chiediamo interventi assistenziali, ma le condizioni finanziarie per continuare a svolgere il nostro ruolo di argine sociale e di motore di sviluppo del territorio.

Per queste ragioni, i Sindaci del territorio reggiano e la Provincia di Reggio Emilia chiedono al Governo e al Parlamento:

  • L’istituzione di un Fondo straordinario di compensazione destinato a Comuni, Unioni di Comuni e Province per la copertura degli extra-costi energetici, delle materie prime e dei rinnovi contrattuali;
  • La cancellazione degli accantonamenti forzosi già previsti negli scorsi anni dal Governo a danno dei bilanci degli Enti Locali a valere sulle annualità 2027 e 2028, unitamente allo sblocco immediato delle risorse accantonate nel 2026;
  • La totale compensazione delle perdite di gettito derivanti dalle modifiche in materia di IRPEF, per evitare un ulteriore e insostenibile aggravio sulle finanze locali;
  • L’introduzione di clausole di salvaguardia e flessibilità di bilancio per consentire l’utilizzo degli avanzi di amministrazione e delle entrate straordinarie a copertura delle spese correnti collegate ai rincari;
  • L’apertura immediata di un tavolo di confronto urgente tra Governo, ANCI e UPI per definire un piano di sostegno strutturale agli Enti Locali.

Lasciare soli gli Enti Locali significa lasciare soli i cittadini e le imprese che proprio nelle istituzioni territoriali cercano e devono continuare a trovare risposte celeri, puntuali e concrete”.

Giorgio Zanni
Sindaco di Castellarano e Presidente della Provincia di Reggio Emilia

Assieme a tutti i sindaci della provincia di Reggio Emilia:

Roberta Ibattici, sindaco di Albinea
Pietro Cortenova, sindaco di Bagnolo in Piano
Fabio Spezzani, sindaco di Baiso
Stefano Marazzi, sindaco di Bibbiano
Andrea Codelupi, sindaco di Boretto
Carlo Fiumicino, sindaco di Brescello
Marino Zani, sindaco di Cadelbosco di Sopra
Alessandro Santachiara, sindaco di Campagnola Emilia
Alessandro Spanò, sindaco di Campegine
Alfredo Gennari, sindaco di Canossa
Giuseppe Ruggi, sindaco di Carpineti
Giuseppe Daviddi, sindaco di Casalgrande
Stefano Costi, sindaco di Casina
Francesco Monica, sindaco di Castelnovo di Sotto
Emanuele Ferrari, sindaco di Castelnovo ne’ Monti
Francesca Bedogni, sindaco di Cavriago
Fabio Testi, sindaco di Correggio
Roberto Ferrari, sindaco di Fabbrico
Daniele Finucci, sindaco di Gattatico
Federico Carnevali, sindaco di Gualtieri
Paolo Dallasta, sindaco di Guastalla
Stefania Musi, sindaco di Luzzara
Fausto Torelli, sindaco di Montecchio Emilia
Simone Zarantonello, sindaco di Novellara
Filippo Ferrari, sindaco di Poviglio
Alberto Olmi, sindaco di Quattro Castella
Marco Massari, sindaco di Reggio Emilia
Roberto Angeli, sindaco di Reggiolo
Daniele Pietri, sindaco di Rio Saliceto
Ruggero Baraldi, sindaco di Rolo
Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera
Paolo Fuccio, sindaco di San Martino in Rio
Franco Palù, sindaco di San Polo d’Enza
Marcello Moretti, sindaco di Sant’Ilario d’Enza
Matteo Nasciuti, sindaco di Scandiano
Leonardo Perugi, sindaco di Toano
Enrico Ferretti, sindaco di Ventasso
Fabio Ruffini, sindaco di Vetto
Stefano Vescovi, sindaco di Vezzano sul Crostolo
Fabrizio Corti, sindaco di Viano
Elio Ivo Sassi, sindaco di Villa Minozzo.

(in alto una foto dei sindaci reggiani scattata in occasione dell’Assemblea dei Sindaci a Casa Cervi)