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La Regione firma un accordo per valorizzare la scala di risalita dei pesci di Isola Serafini

(Sesto Potere) – Piacenza – 18 marzo 2026 – Un’infrastruttura ambientale unica in Italia al centro di un progetto regionale per la tutela del fiume Po, che diventa un luogo di educazione, turismo e difesa del territorio.

È il cuore dell’accordo triennale (2026-2028) siglato dalla Regione Emilia-Romagna assieme all’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po (Adbpo), all’Agenzia Interregionale per il fiume Po (Aipo) e al Comune di Monticelli d’Ongina, in provincia di Piacenza, finalizzato a potenziare la gestione, la fruizione pubblica, la divulgazione scientifica e la valorizzazione turistica della scala di risalita dei pesci sul Po, nella parte piacentina di Isola Serafini, un’isola fluviale sul fiume Po, situata a cavallo del territorio dei comuni di Monticelli d’Ongina (PC), di Spinadesco (CR) e di Castelnuovo Bocca d’Adda (LO). 

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza e l’accessibilità di un’infrastruttura che svolge un ruolo fondamentale per l’equilibrio ecologico del Po.

La scala di risalita dei pesci di Isola Serafini consente, infatti, alle specie ittiche di superare lo sbarramento della centrale idroelettrica, ripristinando la continuità del fiume e favorendo la migrazione, la riproduzione e la salvaguardia delle specie autoctone. Un’opera che coniuga tutela ambientale, sicurezza del territorio e innovazione, e che negli anni è diventata un punto di riferimento a livello nazionale per la gestione sostenibile dei grandi fiumi.

Con l’accordo sottoscritto, la Regione e gli enti coinvolti scelgono di investire non solo nella funzione ambientale dell’impianto, ma anche nel suo valore educativo e culturale, trasformandolo in uno spazio strutturato e accessibile, aperto a scuole, famiglie, cittadine e cittadini, dedicato alla conoscenza del fiume Po, della biodiversità fluviale e dei processi naturali che ne garantiscono la vitalità. Il valore dell’accordo è pari a 156mila euro nel triennio 2026-2028, con una compartecipazione finanziaria della Regione pari a 37mila euro.

L’intesa è stata illustrata il 17 marzo dalla sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini, dal nuovo segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, Alessandro Delpiano, dal direttore di Aipo, Gianluca Zanichelli, dal rappresentante di Enel Green Power Italia, Massimiliano Bega e dal sindaco di Monticelli d’Ongina, Gimmi Distante.

La presentazione è stata anche l’occasione per inaugurare il nuovo Infopoint, realizzato accanto alla centrale idroelettrica Carlo Bobbio di Enel Green Power, che ospiterà attività di formazione, educazione ambientale e promozione del territorio.

I commenti

“L’accordo punta a valorizzare un’opera unica nel suo genere, che non solo ripristina un fondamentale equilibrio ambientale, ma diventa un luogo di conoscenza, educazione e scoperta del Grande Fiume- sottolineano la sottosegretaria alla Presidenza della Regione, Manuela Rontini, e l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Alessio Mammi-. Un intervento che si inserisce nel più ampio impegno della Regione per la tutela degli ecosistemi fluviali e la valorizzazione sostenibile del Po come infrastruttura ambientale, culturale e turistica, capace di coniugare salvaguardia della biodiversità, fruizione consapevole e sviluppo locale. Grazie a questa intesa, sottoscritta con Adbpo, Aipo e il Comune di Monticelli d’Ongina, le attività di apertura al pubblico della struttura saranno garantite per i prossimi anni, con l’obiettivo di ampliare l’offerta didattica, promuovere iniziative culturali e turistiche e rafforzare la conoscenza del patrimonio fluviale”.

“La riapertura al pubblico della scala di risalita di Isola Serafini e la possibilità di utilizzare il vicino Infopoint rappresentano un passo importante per rafforzare il rapporto tra il fiume Po e le comunità che vivono lungo le sue rive- dichiara Delpiano-. Grazie all’accordo concreto con i partner che ringraziamo vogliamo valorizzare un’infrastruttura di grande rilevanza ambientale e scientifica, trasformandola sempre più in un vero e proprio luogo di conoscenza, educazione e partecipazione delle comunità. Iniziative come questa contribuiscono a diffondere una maggiore consapevolezza sul valore degli ecosistemi fluviali e sul lavoro che istituzioni e territori portano avanti insieme per la tutela e la gestione sostenibile delle risorse del grande fiume”.

“Desidero ringraziare tutti i soggetti oggi presenti e coinvolti in questo percorso, insieme a tutti coloro che, a vario titolo, hanno lavorato per arrivare a questo risultato: dai tecnici, agli uffici e a chi in questi anni non ha mai smesso di credere nel valore di questo luogo- commenta Distante-. Un nuovo inizio che speriamo abbia davanti a sé un futuro lungo, stabile e solido. Un futuro fatto di aperture continue, di educazione ambientale, di divulgazione scientifica, di promozione della Riserva Mab Unesco Po Grande, di collegamenti con il turismo lento, la navigazione, la cultura e l’identità del nostro fiume. Il valore di questo accordo, infatti, non sta solo nelle risorse stanziate o nelle attività previste, ma nel metodo: istituzioni diverse che scelgono di lavorare insieme, riconoscendo che questo luogo merita attenzione, programmazione e continuità”.

“Aipo è stato il soggetto attuatore della scala di risalita della fauna ittica di Isola Serafini ed è dunque motivo di soddisfazione che questo impianto, assieme a quanto l’area circostante sa offrire, possa essere ulteriormente valorizzato, a partire dalle attività didattiche e di turismo ambientale- conclude Zanichelli-. Aipo negli ultimi anni ha lavorato per praticare e diffondere una visione complessiva degli ambienti fluviali, che guardi certamente al tema della sicurezza idraulica, che è il nostro prioritario compito di istituto, ma anche alla dimensione della Rinaturazione, col progetto Pnrr in via di ultimazione, e a quella della fruizione, con la realizzazione della ciclovia Vento. Non da ultimo, ritengo molto positiva la sinergia che si attua tra i vari Enti e soggetti coinvolti, la comunità locale e le realtà attive sul territorio”.

L’accordo

Il patto triennale instaura un rapporto di collaborazione istituzionale finalizzato alla valorizzazione ambientale e culturale del passaggio per pesci in località “Isola Serafini” allo sbarramento della centrale idroelettrica di Enel Green Power. L’accordo ha un valore complessivo di 156mila euro e si articola in quattro macro-obiettivi: accesso pubblico sicuro e continuativo alla struttura, educazione ambientale e divulgazione scientifica, promozione territoriale e monitoraggio e miglioramento continuo. Tra le attività previste: l’accoglienza dei visitatori, l’organizzazione di visite guidate e laboratori didattici, la gestione delle prenotazioni, la realizzazione di attività di promozione e comunicazione, la raccolta dei dati di fruizione e la rendicontazione.

L’opera

Inaugurata nel 2017, nell’ambito del progetto finanziato dalla Commissione Europea per la connettività fluviale del Po denominato Life Conflupo, la scala di risalita ha permesso di restituire la continuità ecologica al fiume che era stata interrotta negli anni ‘60 con la realizzazione della diga di Isola Serafini e ripristinare il corridoio migratorio ittico di numerose specie, tra cui lo storione cobice e altre specie minacciate. L’impianto, inoltre, è dotato anche di un sistema sperimentale per l’individuazione e la cattura delle specie ittiche aliene invasive. Il progetto rappresenta un importante passo nell’ambito della strategia di sostenibilità ambientale e sviluppo locale della Riserva di Biosfera Unesco Po Grande.

Dal 2021 l’opera è aperta al pubblico e visitabile gratuitamente: visitatori, famiglie, scuole e gruppi possono scendere nella cabina di monitoraggio collocata sotto il livello del fiume. La scala di risalita è divenuta negli anni un attrattore ambientale e turistico, con visite guidate che consentono di vedere in diretta il passaggio dei pesci che risalgono le vasche artificiali e comprendere il funzionamento di un corridoio ecologico restituito alla natura e alle comunità locali.