(Sesto Potere) – Bologna, 11 marzo 2026 – Le sigle sindacali Cisl FP, Fials, Nursind, Nursind Up dell’Emilia-Romagna denunciano quello che considerano un “atteggiamento inaccettabile” della Regione Emilia-Romagna che ha proposto un altro rinvio del tavolo di confronto relativo al riconoscimento dell’indennità di pronto soccorso spettante ai professionisti e lavoratori della rete emergenza dell’Emilia-Romagna.
Quella che – per i sindacati – è “normativamente e contrattualmente è un’indennità dovuta”, e per la quale Cisl FP, Fials, Nursind, Nursind Up dell’Emilia-Romagna avevano ottenuto anche lo stanziamento di risorse complessivo definito dal Contratto Collettivo Nazionale 2022-2024, che – invece – “resta ancora nei cassetti” di viale Aldo Moro.
“La politica dei tatticismi sta bloccando quindi risorse che nelle altre regioni d’Italia sono già in busta paga delle lavoratrici e dei lavoratori. E a questo si aggiunge la totale mancanza di investimenti concreti per la valorizzazione di tutto il personale sanitario, al di là dei tanti proclami a cui abbiamo assistito in questi mesi”: affermano in una nota congiunta Stefano Franceschelli (Cisl FP E-R), Alfredo Sepe (Fials E-R), Antonella Rodigliano (Nursind E-R) e Francesca Batani (Nursing UP E-R).
Alla luce di questo scenario, le organizzazioni sindacali ritengono quindi “imprescindibile” che il prossimo incontro del 18 marzo sia “un momento di risposta ai professionisti e lavoratori dell’emergenza urgenza, come primo segnale concreto e tangibile della volontà di valorizzare il personale sanitario della nostra regione”.
Infine, Cisl FP, Fials, Nursind e Nursing UP preannunciano già che: “in assenza di questo segnale, il giorno 31 marzo 2026 sarà indetta una mobilitazione generale del personale delle aziende sanitarie dell’Emilia Romagna” affermando che: “I lavoratori del Sistema Sanitario Regionale non meritano più attese, ma risultati”: concludono Franceschelli (Cisl FP E-R), Sepe (Fials E-R), Rodigliano (Nursind E-R) e Batani (Nursing UP E-R).
“Alla luce dei fatti, i roboanti annunci di stanziamenti indirizzati a valorizzare tutto il personale del Servizio Sanitario Regionale non si sono rivelati altro che parole vuote. Al momento il prossimo incontro tra viale Aldo Moro e organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL è fissato il prossimo 18 marzo, ma è fin da ora chiaro che ulteriori rinvii o la mancanza di volontà di dare risposte immediate avranno una sola conseguenza: la mobilitazione di tutto il personale”: afferma Stefano Franceschelli (Cisl FP E-R).

