giovedì, Luglio 23, 2026
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Inceneritore Hera, il TAAF denuncia: “la procedura di potenziamento va avanti”

(Sesto Potere) – Forlì – 23 luglio 2026 – Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì (TAAF) esprime una “forte preoccupazione” perché risulta che: “il Comune non abbia presentato alcuna osservazione o comunicazione scritta, come era stato annunciato in Consiglio Comunale in data 9 giugno, alla Regione relativamente alla richiesta di Herambiente dell’aumento della portata dell’inceneritore di Forlì da 120.000 a 150.000 tonnellate annue di rifiuti. È il contenuto di una proposta avanzata da Herambiente lo scorso aprile, quando ha presentato in Regione il “Progetto di massimizzazione del recupero di energia da rifiuti”, in sostanza la richiesta di poter bruciare più rifiuti per massimizzare la capacità dell’impianto di generare energia”.

Nel corso della conferenza stampa del 10 giugno il sindaco Gian Luca Zattini e l’assessore all’Ambiente Giuseppe Petetta hanno chiarito la posizione della Giunta, confermando la chiusura della vicenda per quanto riguarda l’intenzione sul potenziamento dell’inceneritore: “non esiste alcuna volontà di procedere con l’aumento della portata dell’impianto: ”

Il Comune aveva precisato inoltre che “il potenziamento non è richiesto dal Piano Rifiuti Regionale, in vigore fino al 2027, per questo motivo la Regione ha lasciato eventuali iniziative di opposizione all’ente locale”.

Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì segnala che: “come scritto nel Bollettino Ufficiale della Regione, il periodo per la presentazione di osservazioni alla pratica regionale è terminato il 3 luglio 2026 e non risulta pervenuta alcuna osservazione dal Comune di Forlì. Perché da un lato c’è stato un solenne impegno da parte del sindaco Zattini e dall’altro però non sono seguiti atti? Ci risulta, inoltre, che la procedura stia andando avanti. A fine mese ci sarà la Conferenza dei Servizi, prevista dalla legge, e lì si deciderà. Quanto sopra per dire che, tecnicamente, nella procedura autorizzativa richiesta da Hera, non c’è traccia della opposizione annunciata dal Comune di Forlì.”

“Dello spegnimento dell’inceneritore la politica forlivese ha parlato varie volte e in modo bipartisan, senza tuttavia mai raggiungere l’obiettivo. L’ultima volta con una mozione del Consiglio comunale votata nel luglio 2021, all’unanimità da destra a sinistra, in cui si chiedeva la riduzione programmata del rifiuto conferito fino all’azzeramento nel 2027, come anche l’ex presidente Bonaccini aveva promesso, in un incontro pubblico, ai cittadini di Forlì. Adesso però, il 2027 potrebbe essere l’anno in cui non solo il termovalorizzatore di Hera non verrà spento, come si chiedeva , ma anzi addirittura potenziato nella portata. 30 mila tonnellate in più, che arriveranno dai territori vicini.
Un vero smacco per i forlivesi”: denuncia il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì.

“Il termovalorizzatore attualmente smaltisce principalmente i rifiuti provenienti da Ravenna, Cesena e Rimini, mentre Forlì e il suo comprensorio (12 Comuni) incidono solo per circa il 12% sul carico totale dell’impianto, lasciando però ai forlivesi l’impatto totale delle emissioni in atmosfera. Inoltre nella zona incombe anche un altro inceneritore, quello di Ecoeridania che tratta rifiuti sanitari e speciali”: ricorda, ancora, il TAAF che per concludere chiede se: “La procedura autorizzativa prosegue verso la Conferenza dei Servizi oppure è stato predisposto un atto in cui viene respinta definitivamente la richiesta di Herambiente”.