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Inail, in calo nel 2025 i morti sul lavoro: 1.189 (-3,02%), tra gli studenti 9 decessi

(Sesto Potere) – Roma – 22 settembre 2026 – Il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, ha presentato oggi a Roma, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, la Relazione annuale 2025 dell’Istituto. 

INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI

Dall’analisi dell’andamento infortunistico emerge che nel 2025 le denunce di infortunio complessive sono state 600mila (+1,2% rispetto alle quasi 594mila dell’anno precedente), delle quali 519mila denunce per lavoratori (+0,8% sul 2024) e 81mila per studenti (+3,4%). I casi mortali denunciati sono stati 1.198, in calo del 3,3% rispetto ai 1.239 del 2024. In particolare, si registrano 1.189 decessi tra i lavoratori (37 in meno) e nove tra gli studenti (quattro in meno). 

Nel dettaglio delle modalità di accadimento per i lavoratori, a fronte di un lieve aumento delle denunce di infortuni in occasione di lavoro (+0,5%, pari a 414.917 casi), quelle per incidenti in itinere, nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, sono state 104.417, in crescita del 2,4% rispetto all’anno precedente, superando anche il dato del 2019 (103.492). Per i casi mortali, la diminuzione dei 37 casi tra i lavoratori si traduce in un decremento dei decessi avvenuti in occasione di lavoro (-4,1%) e in una sostanziale stabilità di quelli in itinere (da 298 a 299), rimasti al di sotto del dato del 2019 (335). 

Rapportando le denunce di infortuni avvenuti nello svolgimento dell’attività lavorativa al numero degli occupati Istat, il valore del 2025 si attesta a 1.720,4 casi ogni 100mila occupati, inferiore dello 0,3% rispetto all’anno precedente (1.725,6) e del 13,4% rispetto a quello rilevato nel 2019 (1.986,7). In calo anche il valore dei casi mortali, che si attesta a 3,69 decessi ogni 100mila occupati, con una riduzione del 4,9% rispetto al 2024 (3,88) e del 5,4% sul 2019 (3,90).

Per quanto riguarda le malattie professionali, le denunce nel 2025 sono state 98.312, in forte aumento rispetto alle 88.338 del 2024 (+11,3%). Il dato del 2025 è il più alto degli ultimi 26 anni e quadruplica i valori registrati nel 2000. Questa crescita costante, favorita dall’azione dei patronati e dei medici certificatori, non riflette necessariamente un peggioramento delle condizioni lavorative, ma evidenzia l’emersione del sommerso. 

Le denunce si riferiscono alle patologie e non ai soggetti ammalati, che sono stati 63.136 (+8,8% rispetto ai 58.038 del 2024), con una media di 1,6 denunce per ciascun lavoratore, effetto delle cosiddette denunce “plurime”, tipiche in particolare delle patologie muscolo-scheletriche (70mila casi, ormai tre denunce su quattro). A fronte di un’unica segnalazione da parte di un lavoratore, infatti, possono essere aperte più pratiche per tracciare le singole patologie riscontrate.

PRESTAZIONI

Per quanto riguarda l’erogazione delle prestazioni a favore delle persone con disabilità da lavoro, nel 2025 le rendite in gestione per inabilità permanente e ai superstiti si sono attestate a 593.473, il 2,05% in meno rispetto al 2024 per il fisiologico calo dei beneficiari. Di queste, 508.306 riguardano l’inabilità permanente (-1,89%) e 85.167 i superstiti (-2,97%). In controtendenza, le rendite di nuova costituzione sono state 20.512 (+2,70% rispetto alle 19.973 del 2024), ripartite in 18.238 per inabilità permanente (+3,02%) e 2.274 ai superstiti (+0,22%).

In attuazione dell’Accordo quadro del 2012, è proseguita l’attività di erogazione di prestazioni riabilitative integrative rispetto ai livelli essenziali di assistenza. Alla fine del 2025, gli accordi contrattuali con strutture sanitarie pubbliche e private accreditate erano 430 e hanno consentito di fornire 384.667 prestazioni integrative a favore di 8.412 assistiti per una spesa di oltre 7,5 milioni di euro.

La rete assistenziale dell’Istituto, costituita dal Centro protesi di Vigorso di Budrio, con le filiali di Roma e Lamezia Terme, dal Centro di riabilitazione motoria di Volterra, dai Punti di assistenza protesica e dagli ambulatori fisiochinesiterapici, è stata ulteriormente potenziata per garantire una maggiore prossimità territoriale e definire un modello di presa in carico proattiva. Nel 2025 sono stati forniti complessivamente 6.575 dispositivi protesici a 4.257 assistiti e 4.999 ausili e servizi specialistici a 2.419 assistiti. L’attività riabilitativa fisioterapica a Budrio (Bologna) e Volterra ha registrato 61.383 trattamenti per 942 pazienti, mentre gli ambulatori territoriali hanno effettuato 81.720 prestazioni per 2.869 assistiti.

In tema di reinserimento lavorativo, l’Inail ha sostenuto accomodamenti e interventi personalizzati, tra cui spicca il progetto sperimentale “Piaggio”, che ha visto l’adeguamento e la riprogettazione delle postazioni di lavoro per 43 dipendenti con limitazioni funzionali da tecnopatia. A questo si aggiungono il protocollo d’intesa sottoscritto in ottobre con le organizzazioni del mondo cooperativo per favorire l’occupazione degli assistiti presso cooperative e imprese sociali e i progetti formativi che hanno coinvolto circa 20.600 destinatari. Le iniziative di avviamento allo sport promosse in sinergia con il Comitato italiano paralimpico hanno inoltre coinvolto più di 1.300 assistiti su tutto il territorio nazionale.

RICERCA

Il 2025 ha coinciso con la prima annualità del Piano delle attività di ricerca 2025-2027 dell’Inail, articolato in quattro macroaree interconnesse: transizione energetica, ecologica e digitale, ricerca “al servizio della persona”, conoscenza e formazione innovativa, rischi tradizionali e interazione con quelli emergenti. L’intelligenza artificiale rappresenta una componente trasversale e abilitante del Piano, declinata in prodotti, modelli, sistemi e applicazioni, con attenzione a sostenibilità, etica e gestione dei rischi nel lungo periodo. 

Si conferma centrale la valorizzazione di una rete con partner di eccellenza del mondo accademico e scientifico, per innalzare la qualità degli studi e sviluppare soluzioni tecnologiche innovative in ambito di salute e sicurezza sul lavoro, anche tramite i Bandi di ricerca in collaborazione (Bric). Il solo bando Bric 2025, in particolare, ha attivato 75 progetti per oltre 14 milioni di euro, con più di 270 collaborazioni istituzionali e il coinvolgimento di circa 35 imprese.

Per la sorveglianza epidemiologica dei tumori di origine occupazionale è stato pubblicato l’VIII Rapporto del Registro nazionale dei mesoteliomi (Renam), con i risultati relativi ai casi incidenti rilevati dalla rete dei 20 Centri operativi regionali (Cor) attivi in tutte le Regioni e Province Autonome italiane (in Emilia-Romagna è ospitata nel Servizio Sanitario Regionale / Azienda USL di Reggio Emilia). Il volume riporta analisi su incidenza ed esposizione ad amianto (cluster territoriali, attività economiche, interviste anamnestiche retrospettive) per oltre 37mila casi diagnosticati tra il 1993 e il 2021. Tali evidenze mostrano l’evoluzione dei pattern di esposizione, con un minor peso dei settori tradizionali (cemento-amianto, cantieri navali, carrozze ferroviarie) e una crescente rilevanza dell’edilizia.

I risultati di ricerca e le mappe previsionali del rischio caldo del progetto Worklimate, condotto dall’Istituto con il Cnr, nel corso del 2025 hanno trovato un’ampia ricaduta normativa e applicativa. In tutte le regioni italiane, a eccezione di Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, sono stati infatti emanati provvedimenti di tutela dei lavoratori dallo stress termico che richiamano direttamente le metodologie e le previsioni sviluppate dal progetto. A consolidamento di questa strategia, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 19 giugno 2025, ha approvato le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”. Il 14 ottobre, inoltre, il progetto Worklimate ha ricevuto dal Cnel il premio “Impatto PA”.

Per quanto riguarda la ricerca in campo protesico e riabilitativo, volta a garantire componentistica avanzata, tecnologie e software innovativi per i progetti protesici individuali, il software SocketFactory, basato su machine learning, consente la modellazione virtuale dell’invasatura ed è divenuto il riferimento per le protesi di arto inferiore.

PATRIMONIO

Al 31 dicembre 2025 la consistenza degli immobili iscritti in bilancio dall’Inail ammontava a quasi 4,3 miliardi di euro. Di questi, circa tre miliardi riguardano gli immobili a reddito, comprensivi del valore dei terreni per sette milioni di euro, oltre 1,2 miliardi si riferiscono agli immobili a uso istituzionale, mentre 71,9 milioni di euro sono registrati come immobilizzazioni e acconti.

Sul versante degli investimenti immobiliari diretti che l’Istituto pone a reddito, in coerenza con il Piano degli investimenti 2025-2027 nel corso del 2025 è stato concluso l’acquisto di un immobile a Catania da concedere in locazione al Ministero dell’Agricoltura. Parallelamente sono proseguite le attività di investimento in edilizia scolastica: oltre a un’intensa attività istruttoria, è in corso la costruzione di sei scuole a Cimadolmo (TV), Bagnatica (BG), Modena, Riolo Terme (RA), Borgo Valbelluna (BL) e Corciano (PG), ed è stato acquistato il terreno per la realizzazione della nuova scuola di Vercelli.

Nell’ambito delle iniziative a elevata utilità sociale (legge 190/2014), l’Inail ha portato avanti i cantieri relativi alle scuole di Romans d’Isonzo (GO), Carmagnola (TO), Castel San Pietro Terme (BO) e Vaprio d’Adda (MI), alla residenza sanitaria assistenziale di Parma e all’ostello di Costermano sul Garda (VR). In seguito al decreto-legge 45/2025, è stato inoltre siglato un accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito che vedrà quest’ultimo farsi carico, in luogo dei Comuni beneficiari, del pagamento dei canoni locativi all’Inail per sei scuole. 

Sugli investimenti in edilizia sanitaria, resi strutturali dalla legge di bilancio 2024 e che comprendono potenzialmente 80 iniziative complessive per un valore complessivo di quasi nove miliardi di euro, nel 2025 è stato definito un primo lotto di sette interventi realizzabili, avviando le relative analisi progettuali e intese con le regioni interessate, tra cui quella già conclusa con la Regione Toscana.

Nel campo degli investimenti istituzionali si è perfezionato l’acquisto di un terreno edificabile di proprietà del Campus Bio-Medico Spa a Roma, dove sorgerà la nuova sede del Dipartimento Inail di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, per la quale è in fase di elaborazione l’ultimo livello progettuale per l’avvio della gara d’appalto. Sono state inoltre portate avanti le operazioni immobiliari destinate a ospitare la Direzione regionale Liguria e la sede di Genova dell’Istituto, e il completamento dei lavori di ristrutturazione della nuova sede della Direzione provinciale di Trento, tutte finalizzate al rilascio di immobili FIP in locazione passiva.

Per quanto riguarda gli investimenti mobiliari, nel corso del 2025 l’Istituto ha acquistato Buoni del tesoro poliennali (Btp) per un valore nominale di 500 milioni di euro, corrispondenti alla seconda tranche del piano straordinario finalizzato a raggiungere il plafond massimo autorizzato di due miliardi.

Nell’ambito delle partecipazioni, inoltre, per accrescere la capacità di erogare servizi riabilitativi e protesici agli infortunati sul lavoro e tecnopatici l’Inail è entrato in qualità di socio fondatore, con la Regione Lazio e la Fondazione Enea Tech e Biomedical, nella Fondazione “LIFE – Istituto di Ricerca e Cura”, con un apporto di 40mila euro al fondo di dotazione iniziale.