(Sesto Potere) – Forlì – 10 marzo 2026 – Anche quest’anno, come da tradizione, il Panathlon Club Forlì dedica la serata sociale del mese di marzo alle donne. Giovedì 12 marzo, alle ore 20,30, nel salone “Aurora” di Palazzo Albicini (Corso Garibaldi, 80), la Presidente Marilena Rosetti accoglierà Alice Pignagnoli, (nella foto tratta dal suo profilo Fb) calciatrice e dirigente sportiva molto nota, che dialogherà con il giornalista Stefano Benzoni.
Nel 2010 si è laureata in Scienze della Comunicazione presso la IULM di Milano, ed è madre di due figli. Nel 2023 ha pubblicato la sua autobiografia dal titolo “Volevo solo fare la calciatrice”, nella quale racconta il suo percorso di lotta ed emancipazione sia nella vita che nella propria carriera calcistica.
Cresciuta nel settore giovanile della Reggiana, vive la sua prima stagione agonistica nel 2004-2005, collezionando due panchine. L’anno successivo viene inserita nella rosa come terzo portiere e disputa il campionato primavera da titolare. Negli anni seguenti la Pignagnoli cambia casacca numerose volte, fino ad arrivare a vincere con la Torres la Supercoppa Italiana nel 2011 e il Campionato italiano di serie A nel 2012.
Nel 2019 si accasa a Cesena ma nel mese di dicembre sospende la carriera calcistica perchè incinta. In accordo con la Società, viene interrotto il contratto di lavoro nel rispetto delle normative allora vigenti, ma con la garanzia di poter beneficiare di un rimborso spese. Nell’estate del 2020, quando era al settimo mese di gravidanza, il Cesena le rinnova il contratto, cosa mai avvenuta in precedenza in Italia. Ad appena 100 giorni dal parto è rientrata tra i titolari, collezionando 17 presenze.
Storia ben diversa è quella della seconda gravidanza, avvenuta nel 2022: la Lucchese, squadra nella quale si era trasferita, decide di non pagare la calciatrice, arrivando ad escluderla dalla rosa. Alice denuncia il fatto e la Lucchese alla fine dovrà pagare gli stipendi arretrati.
Infine, nel 2023 Pignagnoli viene ingaggiata come team manager del Beach Soccer di Terracina. Oggi è impegnata anche in progetti educativi e sociali sui temi dell’inclusione e della parità di genere nello sport, avendo chiara la missione: mostrare che una donna può essere madre e atleta, che non deve scegliere tra se stessa e i suoi sogni, e che la cultura va cambiata molto più delle leggi.

