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Guerra in Iran e carburanti. Confesercenti Modena: major del petrolio hanno aumentato i prezzi di notte

(Sesto Potere) – Modena – 5 marzo 2026 – FAIB (Federazione Italiana Benzinai)  Confesercenti Modena non usa mezzi termini: “Se le autorità competenti vogliono davvero individuare chi sta speculando sui prezzi dei carburanti, farebbero bene ad accendere il navigatore. Non per fermarsi alla prima stazione di servizio sotto la Ghirlandina o nei comuni della provincia, ma per andare a bussare direttamente alle sedi delle grandi compagnie petrolifere”.

Il rincaro è arrivato di notte. Le major del petrolio hanno comunicato un aumento immediato fino a 6 centesimi al litro, scaricandolo sui gestori senza preavviso. I benzinai modenesi hanno dovuto aggiornare i tabelloni per imposizione, ritrovandosi ancora una volta in prima linea ad assorbire la rabbia dei cittadini, senza avere alcuna responsabilità nella formazione dei prezzi.

“È un aumento ingiustificato, basato su semplici previsioni e ipotesi di mercato. In pratica, i modenesi devono pagare un salasso oggi soltanto perché gli analisti delle compagnie petrolifere stanno giocando a fare i maghi con la sfera di cristallo” : aggiunge FAIB Confesercenti Modena.

Il rincaro dei prezzi del carburante è il primo effetto dell’ operazione militare “Epic Fury” coordinata tra Stati Uniti e Israele sul territorio iraniano che ha innescato come reazione il blocco navale dello stretto di Hormuz, che di fatto è diventato zona off limits per i trasporti marittimi internazionali. Interrotto un passaggio strategico attraverso cui transita circa un quinto delle spedizioni mondiali di petrolio e Gas Naturale Liquefatto.

E dai primi riscontri emerge che almeno 200 petroliere per il trasporto internazionale di greggio e prodotti raffinati sono di fatto bloccate nello stretto canale che collega il Golfo Persico al Golfo di Oman.

“C’è un dato che passa spesso sotto silenzio: i petrolieri sono obbligati per legge a mantenere scorte di emergenza per almeno 30 giorni” ricorda FAIB Confesercenti Modena che pone alle autorità una domanda semplice e diretta: “perché queste riserve non vengono utilizzate per calmierare i prezzi? Perché si preferisce scaricare l’incertezza dei mercati sulle tasche di chi deve andare a lavorare ogni mattina?”.

Il rischio concreto è che questa fiammata dei prezzi inneschi un effetto domino sull’intera economia locale: dalla spesa al supermercato — che viaggia su gomma — fino alle bollette di luce e gas. Un rincaro che, se non arginato, colpirà famiglie e imprese ben oltre il momento del rifornimento: aggiunge, ancora, FAIB Confesercenti Modena.

“Non accettiamo più che si punti il dito contro i benzinai. Siamo stanchi dell’arroganza di chi cerca il colpevole tra chi lavora dodici ore al giorno. È troppo facile dare sempre la colpa alla guerra in modo generico: è una scusa comoda che serve solo a coprire chi sta realizzando profitti enormi sulle spalle della collettività”.

“Occorre intervenire ora, prima che la speculazione diventi strutturale. I modenesi sanno distinguere tra un costo inevitabile e un furto mascherato da crisi internazionale“ – conclude FAIB Confesercenti Modena. “Gli aumenti porteranno a un calo dei litri di carburante venduti alla pompa, eppure il margine che rimane al gestore continua a essere mediamente di soli 3 centesimi lordi a litro”.