(Sesto Potere) – Ravenna – 23 giugno 2026 – – Una vigilanza costante lungo i 130 chilometri di costa dell’Emilia-Romagna a tutela di bagnanti, diportisti e ambiente marino, garantita dalla collaborazione tra l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile e la Direzione marittima – Guardia Costiera di Ravenna, impegnate con uomini e mezzi da Goro (Fe) a Cattolica (Rn).
Per consolidare e rafforzare questo impegno, oggi, nella sede della Direzione marittima regionale a Ravenna è stato sottoscritto tra il direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, Massimo Camprini, e il direttore Marittimo di Ravenna Capitano di Vascello (CP) Maurizio Tattoli, il nuovo Protocollo operativo, che disciplina l’impiego del volontariato di Protezione civile in ambito marittimo.
In particolare, nel periodo estivo, i militari della Guardia Costiera, impegnati quotidianamente nelle attività di vigilanza, saranno affiancati nei weekend e nei giorni di maggiore afflusso turistico, da 230 volontarie e volontari che fanno parte di 11 associazioni locali di Protezione civile nel presidio di spiagge e acque costiere.
Da anni queste realtà collaborano con gli Uffici marittimi del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera nelle attività di prevenzione delle emergenze, nel supporto alle operazioni di soccorso a persone e mezzi nautici in difficoltà, garantendo un’efficace tutela del litorale e dell’ambiente marino.
Il commento

“La firma di questo Protocollo rafforza una collaborazione consolidata e strategica e conferma la volontà comune di investire in un sistema integrato sempre più efficiente e capace di operare tra istituzioni in modo coordinato anche in ambito marittimo- sottolinea la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Attraverso regole e procedure condivise e il coinvolgimento qualificato del volontariato, rafforziamo la capacità di prevenzione e gestione delle emergenze a tutela delle persone e dell’ambiente marino”.
“L’impegno operativo in mare del volontariato è fondamentale- evidenzia il comandante, Maurizio Tattoli– perché ci dà la possibilità di disporre di risorse preziose a supporto delle varie emergenze, anche quelle legate alle operazioni di soccorso e salvataggio, compreso il trasporto di personale sanitario. Un contributo davvero utilissimo, che rafforza la capacità di risposta della Guardia costiera soprattutto nei mesi di maggiore afflusso turistico”.
Cosa prevede il protocollo
Il Protocollo punta a rafforzare la collaborazione tra l’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile e la Direzione Marittima – Guardia costiera, per garantire interventi sempre più tempestivi ed efficaci nelle situazioni di emergenza che interessano il mare e la costa dell’Emilia-Romagna.
L’intesa disciplina le modalità di attivazione del sistema di Protezione civile attivo in ambito marittimo in Regione a supporto della Guardia Costiera durante le attività di monitoraggio e presidio del territorio ed in caso di emergenze.
Un ruolo significativo è affidato quindi alle varie associazioni di volontariato, impegnate nella sorveglianza del litorale via mare e nell’assistenza alla balneazione sotto il coordinamento della Guardia costiera. È prevista anche la possibilità dell’intervento via terra, lungo le spiagge, per assicurare una presenza diffusa sulla costa.
L’accordo prevede infine la partecipazione delle Organizzazioni di Volontariato alle esercitazioni organizzate dalla Direzione Marittima – Guardia Costiera e dai suoi Uffici territoriali per affinare le procedure di coordinamento.
La sottoscrizione del Protocollo operativo segue il tracciato della già esistente Convenzione-quadro che sancisce la collaborazione tra Agenzia Regionale e Direzione marittimain materia di collaborazione nei vari settori di interesse, come ad esempio il monitoraggio delle acque di balneazione in collaborazione con Arpae e che si protrae ben oltre il solo periodo estivo con il monitoraggio costiero dei fenomeni di inquinamento o altre situazione a rischio, a tutela della salute pubblica e dell’ecosistema marino.

