(Sesto Potere) – Bologna – 26 giugno – Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, i Comuni e le Città metropolitane aderenti alla Rete Elide (Enti locali per una politica innovativa sulle droghe) organizzano in tutta Italia una serie di iniziative volte a promuovere politiche urbane innovative sul tema dei consumi e delle dipendenze.
Il tema scelto dalla Rete Elide per l’edizione di quest’anno riguarda i giovani e il consumo di sostanze.
Le iniziative in programma mirano ad attivare un dialogo con la popolazione giovanile, promuovendo informazione e sensibilizzazione in un’ottica di salute individuale e collettiva, valorizzando la partecipazione attiva e il protagonismo giovanile.
Il Comune di Bologna organizza l’incontro pubblico “Salute, consumo di sostanze e giovani”, in programma venerdì 26 giugno alle ore 18 a Montagnola Republic (Parco della Montagnola). Un’occasione di confronto sulle politiche comunali attivate per la promozione della salute nei contesti del divertimento giovanile, mediazione sociale e convivenza nello spazio pubblico, che vedrà la partecipazione attiva di giovani e operatori e operatrici dei servizi.
Il commento
“Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, le città della Rete Elide propongono iniziative per mantenere alto il confronto sul fenomeno dell’uso di sostanze e favorire un approccio centrato sulla persona, sulla salute, sulla riduzione del danno e sulla vivibilità dello spazio pubblico – sottolinea Matilde Madrid, assessora al Welfare e Salute del Comune di Bologna e Coordinatrice nazionale della Rete Elide -. In particolare quest’anno è stata coinvolta la popolazione giovanile, attraverso incontri pubblici e percorsi laboratoriali che mettano al centro i contributi e la partecipazione attiva dei giovani. Le città hanno esperienza, strumenti e servizi innovativi sul territorio. Per questo rinnoviamo la richiesta al Governo di avviare una riforma della normativa nazionale sul tema e di riconoscere il ruolo fondamentale delle città nel governo del fenomeno, prevedendo maggiore autonomia, risorse stabili e pieno coinvolgimento nei percorsi decisionali, a partire dal nuovo Piano Nazionale sulle Dipendenze”.
Le iniziative della Rete Elide nelle altre città
In concomitanza con l’appuntamento di Bologna, nella giornata del 26 giugno sono previsti eventi e appuntamenti anche nelle altre città aderenti alla Rete come per esempio: Milano, Napoli, Padova, Perugia, Roma, Torino, Genova e sempre in Emilia-Romagna: Reggio Emilia, dove (alle 9 alle 13.30 presso Sala degli Specchi – Teatro Valli, piazza Martiri del 7 luglio) è previsto: “Oltre lo stigma: Modelli di consumo e sguardi culturali nella rete Elide”, convegno per presentare l’adesione alla Rete Elide e favorire un confronto con azienda sanitaria e terzo settore sul tema giovani e consumi di sostanze, con attenzione ai cambiamenti negli stili di consumi e alle strategie di riduzione del danno, e focus monografico su uno sguardo interculturale. Sarà anche presentata la nuova coprogettazione di sistema per la grave emarginazione adulta.
Cos’è la Rete Elide
La Rete Elide, coordinata dal Comune di Bologna, è nata a giugno 2023 con l’obiettivo di accrescere il ruolo delle città e delle aree metropolitane nel governo del fenomeno delle dipendenze, promuovendo approcci fondati su regolazione sociale, promozione della salute e riduzione del danno.
Nelle aree urbane si concentrano i principali cambiamenti nelle sostanze in circolazione, nelle modalità di consumo e nelle popolazioni più coinvolte, in particolare tra i giovani. Per rispondere a queste dinamiche, le città chiedono di superare le politiche repressive e di emergenza, a favore di interventi strutturali centrati sulla mediazione sociale e sulla salute pubblica.
Oggi la Rete Elide conta 17 Enti locali aderenti, che rappresentano il 18% della popolazione residente in Italia, e si propone come luogo di scambio di buone pratiche e di costruzione di politiche locali condivise, in grado di tutelare le fasce più fragili e contribuire a una maggiore coesione sociale.
Per sostenere l’impegno delle città nel governo del fenomeno, la Rete Elide ribadisce al Governo le seguenti richieste:
Formazione e sensibilizzazione
Investire in programmi formativi per operatori e campagne informative per cittadini e istituzioni, per promuovere una cultura basata su conoscenza, rispetto e salute pubblica
Risorse stabili e adeguate
Servono finanziamenti certi e strutturali per i servizi di riduzione del danno e per l’integrazione di tali servizi nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)
Riforma della normativa nazionale
Si propone il superamento dell’impostazione repressiva, puntando su prevenzione, cura e tutela dei diritti delle persone coinvolte
Rafforzamento del ruolo delle città
È necessario conferire agli enti locali maggiore autonomia e strumenti adeguati per attuare politiche efficaci sul territorio
Coordinamento tra i soggetti istituzionali
Promuovere l’integrazione tra forze dell’ordine, servizi sanitari, servizi sociali e società civile in un’ottica multidisciplinare

