(Sesto Potere) – Gattatico (Re) – 25 agosto 2026 – – Un approfondimento delle dinamiche che hanno portato alla perdita e alla trasformazione dei paesaggi agricoli, forestali e pastorali; parallelamente, una riflessione sulle possibili strategie di tutela, valorizzazione e rigenerazione.
Questi i temi al centro di “Paesaggi perduti/Paesaggi ritrovati”, 18^ edizione – inaugurata oggi a Casa Cervi, a Gattatico (Re) – della Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni”.L’evento, organizzato dall’Istituto Alcide Cervi, rappresenta una delle più significative e consolidate esperienze di studi sul paesaggio agrario a livello nazionale ed è dedicata alla figura dello scrittore, partigiano, politico, storico dell’agricoltura e membro dell’Assemblea Costituente.
All’inaugurazione erano presenti fra gli altri l’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Alessio Mammi, il vicepresidente dell’Istituto Alcide Cervi, Fabio Spezzani, Alberto Olmi per la Provincia di Reggio Emilia, insieme ai sindaci di Campegine, Alessandro Spanò, e Gattatico, Daniele Finucci. Ad aprire i lavori, la Lectio magistralis dell’attore Marco Paolini (“Atlante delle Rive, un teatro corale nel nome dei fiumi”).
“È un piacere essere qui, anche quest’anno, per l’inaugurazione della Scuola, in un luogo rappresentato da figure straordinarie: la famiglia Cervi, da un lato, che ha fatto di questa casa uno spazio di libertà, impegno civile, pace e democrazia, ed Emilio Sereni, dall’altro, intellettuale, partigiano, storico dell’agricoltura, che ha lasciato un patrimonio enorme per le nuove generazioni- ha sottolineato l’assessore Mammi-. Parlare di paesaggio rurale significa parlare prima di tutto di agricoltura e delle persone che ogni giorno lavorano la terra. Gli agricoltori non producono soltanto cibo: con la loro presenza contribuiscono alla manutenzione del territorio, alla tutela del suolo, alla gestione delle acque e alla conservazione di un patrimonio ambientale e paesaggistico che appartiene all’intera comunità. È un ruolo particolarmente importante nelle aree rurali e montane, dove mantenere vive le attività agricole aiuta a contrastare l’abbandono, custodire il territorio e creare le condizioni perché le persone possano continuare a vivere e lavorare in quei luoghi evitando lo spopolamento. Per questo produzione agricola e tutela del paesaggio non possono essere considerati obiettivi separati. La sfida- ha proseguito Mammi- è accompagnare un’agricoltura capace di essere economicamente solida e, allo stesso tempo, di utilizzare in modo sempre più sostenibile le risorse naturali, proteggere la fertilità dei suoli, preservare la biodiversità e adattarsi agli effetti di un clima che sta cambiando rapidamente. Come Regione abbiamo investito il 45% delle risorse dell’attuale programmazione in questa direzione, per un’agricoltura più sostenibile, attenta alle risorse e alla conservazione dei terreni”.
“Anche il paesaggio racconta questa transizione e le scelte che compiamo oggi contribuiranno a determinare quello che consegneremo alle prossime generazioni- ha aggiunto l’assessore-. Rigenerare un paesaggio, del resto, non vuol dire semplicemente riportarlo a ciò che era in passato. Significa riconoscerne la storia e l’identità e, da qui, costruire nuove forme di cura e nuove opportunità di sviluppo investendo sulla ricerca e sull’innovazione, come la nostra Regione sta facendo. Conoscere le trasformazioni avvenute è fondamentale per governare quelle future: tutela e rigenerazione del paesaggio sono parte di una stessa strategia di cura del territorio e delle comunità, capace di tenere insieme valore ambientale, attività economiche e qualità della vita”.
Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni”
L’edizione 2026 della Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni”, in programma da oggi, martedì 25 agosto, fino a sabato 29 agosto, attraverso una rilettura dell’eredità di Sereni, riflette sul paesaggio agricolo, e sulla sua rigenerazione tra trasformazioni e relazioni virtuose. Il piano formativo è articolato nella Lectio magistralis iniziale, tre sessioni di lezioni frontali, spazi di discussione, laboratori, uscite sul territorio e altre iniziative.
La Scuola si rivolge a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di paesaggio e di territorio, in particolare a chi opera nella formazione e nella ricerca, nell’amministrazione, nell’associazionismo, nella pianificazione, tutela e valorizzazione del territorio e dell’ambiente. Si svolge in modalità “full immersion” nella sede dell’Istituto Alcide Cervi, dove si conservano la memoria dei Fratelli Cervi e il patrimonio librario e archivistico di Emilio Sereni.

