(Sesto Potere) – Bologna – 12 agosto 2026 – “Accogliamo con favore il finanziamento regionale di 400mila euro ai 12 progetti per l’attrazione e la valorizzazione dei talenti che permetterà alle studentesse e agli studenti delle quattro Università dell’Emilia-Romagna di sviluppare prototipi destinati a competizioni nazionali e internazionali. Ed è un apprezzamento coerente con la nostra condivisione della legge regionale del 2023 che mira ad attrarre, trattenere e valorizzare persone ad elevata specializzazione, come per esempio: studenti, ricercatori, professionisti, offrendo lavoro, spazi di ricerca e percorsi di alta formazione in collaborazione con le università e imprese del territorio. Si tratta di un antidoto contro la cosiddetta “fuga dei cervelli all’estero”, un fenomeno che purtroppo interessa anche la nostra regione”:
afferma in una nota Tullia Bevilacqua, segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, a commento della graduatoria approvata dalla giunta regionale il 3 agosto scorso e sulla scia della presentazione dei progetti illustrati ieri dal vicepresidente Colla.
Il fenomeno della fuga dei cervelli all’estero, ovvero l’emigrazione di giovani qualificati e talenti ad alta specializzazione. ha registrato nel 2024 un picco con oltre 100.000 espatri netti. E tra il 2011 e il 2024 ben 650.000 giovani tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato il Paese. Con una perdita di capitale umano che costa all’Italia tra i 5 e i 15 miliardi di euro all’anno in termini di produttività e formazione sprecata
“L’Emilia-Romagna è al 5° posto assoluto in Italia nella classifica delle regioni per numero di giovani e laureati che scelgono di trasferirsi all’estero per mancanza di opportunità lavorative nel nostro Paese”: ricorda ancora il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna.
“Tuttavia, se analizziamo i dati Istat e Cnel ci accorgiamo che da un lato la regione subisce un’importante emorragia di talenti verso l’estero, ma dall’altro si conferma tra le regioni più attrattive d’Italia per i flussi migratori interni. Il punto, allora, è stabilizzare le eccellenze nel nostro territorio e regolare – laddove consentito dalla legge – i processi produttivi in aree interne, evitando le delocalizzazioni all’estero o in mercati stranieri con maggiori vantaggi fiscali, burocratici e del costo del lavoro”: è la proposta di Tullia Bevilacqua.
“E a questo riguardo credo sia utile tenere alta la guardia sull’attuazione della legge che offre incentivi alle imprese che restano o investono in Italia. E pubblicizzare ulteriormente le norme che prevedono sia agevolazioni fiscali per chi mantiene o riporta la produzione nel Paese, come la detassazione parziale degli utili o la detassazione per il rimpatrio, sia vincoli e sanzioni severi per chi riceve fondi pubblici e poi delocalizza all’estero”: propone e conclude il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.

