(Sesto Potere) – Forlì – 15 maggio 2026 – Domenica 17 maggio nel Duomo di Forlì, alle ore 18.30 e con ingresso gratuito, torna la Rassegna d’arte “Un’Opera al mese” alla presenza del Sindaco Gian Luca Zattini, del Vescovo Monsignor Livio Corazza e del Vicesindaco con delega alla Cultura Vincenzo Bongiorno.
Giunta al trentesimo appuntamento, la rassegna, promossa dall’Assessorato alla Cultura, curata dal Dirigente alla Cultura Stefano Benetti e realizzata dal Servizio Cultura in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei di Forlì, è dedicata a far scoprire in modi nuovi il patrimonio artistico forlivese conservato nei musei, nei monumenti e nei luoghi di culto.
Protagonista della serata sarà un autentico capolavoro medievale: la scultura lignea “Crocifisso” risalente al XII secolo conservata nello stesso Duomo di Forlì.
“Dopo l’appuntamento di gennaio dedicato al San Sebastiano del Rondinelli, tornare in Duomo con “Un’Opera al mese” per ammirare questa preziosa opera – precisano il Sindaco Gian Luca Zattini e il Vicesindaco con delega alla Cultura Vincenzo Bongiorno – grazie alla rinnovata disponibilità del Vescovo Monsignor Livio Corazza a cui va il nostro ringraziamento, significa riaffermare quanto questo luogo sia intriso di bellezza; una bellezza che, con i tanti capolavori custoditi al suo interno, ha contribuito in maniera decisiva a disegnare la grande civiltà artistica forlivese.”
“Ringrazio il Comune che ritorna a proporre all’attenzione della cittadinanza – precisa il Vescovo Monsignor Livio Corazza – una delle opere d’arte più belle ed eloquenti del ricco patrimonio della nostra Cattedrale. Il Cristo crocifisso risorto, ha gli occhi spalancati sull’umanità, assetata di speranza”.
“Si tratta di un’opera maestosa e sublime, intensa e misteriosa, che merita di essere raccontata al pubblico – precisa il Dirigente alla Cultura e curatore della rassegna Stefano Benetti – perché realizzata con grande perizia. Certamente un’opera di indubbia qualità. Un gioiello dell’arte sacra”.
A raccontare l’opera interverrà Gianfranco Brunelli, Direttore Grandi Mostre del San Domenico che già nel 2024 aveva seguito passo a passo il suo restauro e il posizionamento sopra l’altare maggiore.
“Il crocifisso di Forlì risalente al XII secolo – spiega Gianfranco Brunelli – rappresenta una delle opere di maggior pregio del suo genere. Opera misteriosa e fondamentale per comprendere la grande rinascita culturale del XII secolo, legata alla nuova concezione teologica della natura e dello spazio umano”.
Il crocifisso è stato oggetto di un recente importante restauro che ne ha restituito la vividezza originale. Se prima dell’intervento era collocato in modo poco evidente in fondo alla navata sinistra, dopo il restauro è stato posizionato sopra l’altare maggiore dove può essere ammirato in tutta la sua bellezza sublime.

