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Forlì, per la popolazione ucraina entra nel vivo il progetto ‘Pizza della Speranza 2’

(Sesto Potere) – Forlì – 14 ottobre 2026 – È entrato nel vivo il progetto “Pizza della Speranza 2”, promosso dal Comune di Forlì con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, è diventata per la popolazione ucraina colpita dal conflitto un punto di riferimento importante e un aiuto concreto in termini di sostegno umanitario e assistenza psicologica.

Quest’anno, all’attività di distribuzione gratuita di pizza che prosegue coraggiosamente pur in condizioni di grande difficoltà, si è voluto affiancare un percorso di sostegno alle persone con disabilità.

Il programma prevede da un lato l’avvio di corsi di formazione dedicati ai giovani con fragilità fisiche e psichiche, dall’altro il reinserimento sociale e lavorativo, attraverso un approccio maggiormente professionalizzante, dei reduci di guerra e dei loro familiari.
Parallelamente alle attività formative, si è svolto il primo incontro del tavolo inter-istituzionale a sostegno delle disabilità, con la partecipazione di soggetti pubblici e privati della comunità locale.

L’obiettivo del tavolo di coordinamento è costruire sul territorio un modello di inclusione sociale virtuoso e partecipato, su cui poter fondare la futura ricostruzione della società ucraina.

Kevin Bravi, Assessore alle Politiche Internazionali del Comune di Forlì, commenta così gli sviluppi dell’iniziativa: «Forlì si conferma una comunità capace di esportare non solo aiuti tangibili, ma anche buone pratiche di inclusione, dignità e speranza. Vedere l’entusiasmo e i sorrisi dei ragazzi, tra cui i giovani di Kharkiv, che partecipano ai nostri corsi di formazione è già di per sé un bellissimo risultato. Con il primo tavolo inter-istituzionale abbiamo gettato le basi per una rete di supporto integrata, capace di fornire idee e modelli di sinergia tra pubblico e privato per far fronte in modo strutturato all’emergenza della disabilità e costruire insieme il futuro dell’Ucraina».