martedì, Maggio 12, 2026
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Forlì festeggia i primi laureati in medicina, Casara:  “risultato di una scelta coraggiosa e lungimirante”

(Sesto Potere) – Forlì – 12 maggio 2026 –  “I primi 27 medici chirurghi laureati a Forlì sono il frutto di una scelta coraggiosa e lungimirante”. Non ha dubbi Paola Casara, assessora comunale alle politiche educative e all’Università, che ripercorre il lungo cammino che ha portato Forlì a formare i propri camici bianchi e a vederli proclamati medici chirurghi formatisi al Campus di Forlì dell’Università di Bologna. 

“Ieri mattina nell’aula Campostrino del Campus di Forlì, abbiamo assistito a qualcosa che fino a pochi anni fa sembrava impossibile – spiega Paola Casara (nella foto in alto) -: ventisette giovani medici chirurghi, i primi in assoluto formati nella nostra città, hanno ricevuto il loro titolo di laurea. Un momento di grande emozione, ma anche di profonda riflessione su ciò che significa fare politica con visione e coraggio”.

 I numeri di oggi raccontano una storia di crescita costante del polo forlivese: gli studenti iscritti al corso di laurea in medicina a Forlì sono attualmente oltre 700. Da quest’anno accademico il numero di nuove matricole è salito da 130 a 180, il che significa che, proiettando il dato sull’intero ciclo di sei anni, si arriverà presto a superare la soglia dei mille studenti.

 “Non si tratta di numeri astratti – ragiona l’assessora Casara -: sono giovani che scelgono Forlì come città in cui vivere. Si stabiliscono qui, vivono la città non solo nelle aule universitarie ma 360°”. Il valore di tutto ciò va ben oltre la semplice presenza in città durante gli anni di studio. “Molti di questi studenti, una volta laureati, scelgono di continuare a lavorare in Romagna – prosegue Casara -. Sono talenti che attraiamo, formiamo e che restano sul territorio. Ogni medico che sceglie di radicarsi qui è un presidio in più per la salute dei cittadini, una risorsa per il nostro sistema ospedaliero e per tutto il territorio, un professionista di cui tutta la collettività potrà godere per i prossimi decenni”.

Una presenza tutt’altro che scontata poiché frutto di un progetto lungimirante: “Per essere realizzato il corso di laurea ha richiesto anni di lavoro, trattative complesse e la costruzione di un patto di territorio che ha unito soggetti diversi attorno a un obiettivo comune: il Comune di Forlì, l’Università di Bologna, l’Ausl Romagna, la Fondazione Cassa dei Risparmi, i grandi mecenati forlivesi così come la rete dei Comuni del territorio che hanno scelto di aderire e di credere in questo progetto. Senza questa alleanza, senza la disponibilità di ciascuno a fare la propria parte, oggi non saremmo qui a celebrare questi risultati”. 

Un risultato figlio di una visone precisa e della volontà di chi ha creduto in questo progetto quando era ancora solo un’idea ambiziosa.

 “Un riconoscimento particolare va al sindaco Gian Luca Zattini, che di questa storia è stato il motore instancabile – sottolinea l’assessora -. È stata la sua tenacia a tenere vivo il progetto nei momenti più complessi, il suo impegno personale a costruire e mantenere il patto tra i soggetti coinvolti, la sua determinazione a non cedere davanti agli ostacoli. Questa è la politica che produce risultati duraturi: quella che non cerca il consenso immediato, ma che ha il coraggio di piantare semi i cui frutti matureranno nel tempo – conclude l’ assessora comunale Paola Casara -. Oggi possiamo affermare con orgoglio che le scelte lungimiranti, anche quando sono complesse e faticose, portano a risultati ben più grandi di quanto non appaia. Non si tratta, infatti, “solo” di ventisette lauree, ma dell’inizio di una storia che cambierà il volto della nostra città e della sanità romagnola per gli anni a venire”.