(Sesto Potere) – Forlì – 5 ottobre 2026 – Al via la seconda edizione di “Spazi d’organo”, la rassegna promossa dall’Associazione culturale Forlì Antiqua come contrappunto autunnale a “Organi Callido a Forlì”, con l’intento di valorizzare e far suonare altri preziosi organi a canne del centro storico.
Ad aprire il programma, martedì 6 ottobre alle ore 20.30 nella Chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino, sarà il concerto “Fra altare e scena”, inserito nella settimana di celebrazioni della parrocchia per la festa della Madonna del Popolo.
Protagoniste della serata saranno il soprano svizzero Kathrin Hottiger (nella foto) e Giulia Ricci allo storico organo Verati. Vincitrice di numerosi concorsi e attiva sulla scena concertistica internazionale, Hottiger ha collaborato, tra gli altri, con il Gewandhausorchester e il Thomanerchor di Lipsia e si è esibita in festival quali Oude Muziek Utrecht, Wratislavia Cantans e Bregenzer Festspiele.
Insieme a Giulia Ricci darà vita ad un programma che attraversa Settecento e Ottocento e mette in dialogo la voce con le sonorità dell’ organo nell’epoca del melodramma, accostando celebri pagine di Mozart, Gluck, Bellini, Mascagni e altri compositori.
L’ingresso è a offerta libera.
Realizzata in collaborazione con la Diocesi di Forlì-Bertinoro, con il sostegno del Comune di Forlì e della Regione Emilia-Romagna e con il contributo di Torrefazione La Forlivese, la rassegna conferma anche per il 2026 un programma vario, aperto al dialogo fra antico e
contemporaneo e all’incontro dell’organo con linguaggi e contesti artistici differenti.
Il secondo appuntamento è in programma venerdì 6 novembre alle ore 20.30, nella Chiesa della Santissima Trinità, con Freddie James all’organo. Il concerto si terrà in occasione del finissage della mostra di Mavis Gardella e Aleksandra Popova, a cura di Davide Boschini,
intrecciando così musica e arti visive.
Gran finale venerdì 27 novembre alle ore 20, nella Chiesa di San Biagio, con il concerto inaugurale dell’organo Van Vulpen. Protagonista sarà l’organista olandese Leo van Doeselaar, punto di riferimento sulla scena internazionale per l’interpretazione delle opere per organo di Johann Sebastian Bach.
Proseguono intanto a San Biagio i lavori di installazione dello strumento, giunto a Forlì lunedì 28 settembre. I costi di trasporto, montaggio e intonazione dell’organo si aggiungono all’importo sostenuto per l’acquisto dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro con il contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
Per contribuire a coprire queste ulteriori spese, Forlì Antiqua ha promosso una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ginger, con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese.
È ancora possibile sostenere il progetto per tutto il mese di ottobre attraverso la piattaforma Ginger (https://www.ideaginger.it/progetti/un-organo-per-suonare-bach-a-forli.html) oppure rivolgendosi direttamente alla parrocchia di San Biagio – Segreteria dell’Unità Pastorale del Centro Storico (tel. 351 9551718; e-mail: upcentro.segreteria@gmail.com).

