venerdì, Dicembre 22, 2023
HomeEmilia-RomagnaFirenze, inaugurata nei prestigiosi locali della Biblioteca Nazionale la  mostra 'Sommersi salvati'

Firenze, inaugurata nei prestigiosi locali della Biblioteca Nazionale la  mostra ‘Sommersi salvati’

(Sesto Potere) – Firenze – 22 dicembre 2023 – Oggi pomeriggio  alle ore 16, a Firenze nei prestigiosi locali della Biblioteca Nazionale, nella Sala Galileo, verrà inaugurata la  mostra “Sommersi salvati” che restituisce, tramite immagini di grande formato ed un video, gli avvenimenti tragici legati alla catastrofe alluvionale che il 16 maggio 2023 ha travolto la Romagna.

La Mostra fotografica  riguardante il recupero di 50 mila antichi libri del Seminario vescovile di Forlì finiti sotto il fango è stata riallestita alla  Biblioteca nazionale di Firenze nei cui laboratori di restauro sono state avviate le attività di recupero e restauro del patrimonio librario salvato dal fango.

Allestite nei monumentali ambienti d’ingresso e del Salone della Distribuzione della Biblioteca, le fotografie di Silvia Camporesi e l’installazione video di Mara Moschini & Marco Cortesi con il coordinamento e la cura di Sauro Turroni, raccontano una storia di libri, sommersi e salvati dall’inondazione, e la potente difesa della memoria resa possibile dalle persone – volontari, funzionari del MIC, Carabinieri e Protezione Civile, Vigili del fuoco, aziende del territorio e semplici cittadini – che in quei giorni hanno affrontato una grande sfida tra il fango cha ha invaso Forlì e buona parte della Romagna.

La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze sta applicando al recupero di questi volumi antichi, tra tra cui incunaboli e cinquecentine, un innovativo metodo di restauro, il freeze-drying, che promette di preservare in modo sicuro i preziosi libri danneggiati dall’acqua. Migliaia di volumi della Biblioteca del Seminario di Forlì si potranno quindi, almeno in parte, salvare grazie alla collaborazione tra il Laboratorio di restauro della Biblioteca e gli esperti del Ministero della Cultura.

In mostra saranno esposti alcuni dei primi volumi asciugati e ripuliti.

La Mostra vuole essere un ringraziamento a tutti coloro che hanno donato il loro tempo, la loro competenza ed entusiasmo a un’opera difficile ma necessaria, salvare un patrimonio importantissimo di storia e memoria, racchiuso nei preziosi volumi dell’antica biblioteca del seminario.

E vuole anche essere il ricordo dell’evento che ci ha colpito ma anche dello straordinario lavoro che generosi volontari, accorsi da ogni parte, come era avvenuto quasi sessant’anni fa a Firenze, hanno effettuato per circa due mesi consenendo il recupero e il salvataggio di gran parte dei volumi della biblioteca.

Il programma dell’inaugurazione prevede: saluti di Anna Lucarelli – Funzionaria delegata alle attività di direzione BNCF. Interventi di: Monsignor Livio Corazza – Vescovo di Forlì , Don Andrea Carubia – Rettore del Seminario, Mara Moschini e Marco Cortesi – autori del filmato, Silvia Camporesi – autrice delle fotografie, Sauro Turroni – curatore della mostra, e Alessandro Sidoti – Responsabile del Laboratorio di restauro della BNCF.

Ingresso libero da via Magliabechi n. 2 fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Dislocata negli ambienti dei Servizi al pubblico della Biblioteca, la mostra è visitabile da parte degli utenti durante l’orario di apertura dell’istituto; per i visitatori esterni l’accesso, a ingresso gratuito, è possibile esclusivamente tramite prenotazione nei seguenti giorni:

giovedì 28 dicembre ore 11.00
venerdì 29 dicembre ore 11.00
mercoledì 3 gennaio ore 11.00
venerdì 5 gennaio ore 11.00
venerdì 12 gennaio ore 15.00
sabato 13 gennaio ore 11.30
giovedì 18 gennaio ore 15.00
venerdì 19 gennaio ore 15.00
sabato 20 gennaio ore 11.00

La visita ha una durata di circa 45 minuti.

Ingresso da via Magliabechi n. 2 (solo per le date di sabato 13 e 20 gennaio ingresso da piazza Cavalleggeri n. 1).

Crediti
Fotografie: Silvia Camporesi
Video: Mara Moschini e Marco Cortesi
Cura e coordinamento: Sauro Turroni
Coordinamento organizzativo BNCF: Simona Mammana e Alessandro Sidoti.