(Sesto Potere) – Roncofreddo (FC), 6 agosto 2026 – Sabato 8 agosto, alle ore 21.15, Borgo Sonoro porta a San Giovanni in Galilea uno degli appuntamenti più internazionali della XXVI edizione del Festival. Protagonista sarà Pedro Makay, cantautore e chitarrista originario di Bilbao, capace di fondere flamenco, calypso, reggae, blues, ritmi africani e sonorità latinoamericane in uno stile personale e coinvolgente.
Ad accogliere il concerto sarà San Giovanni in Galilea frazione poetica del comune di Borghi , un piccolo borgo di appena una cinquantina di abitanti, il più piccolo tra quelli toccati dal Festival, affacciato sulle colline della Valle del Rubicone e attraversato dal 44° parallelo. Dominato dall’antica Rocca Malatestiana, il paese regala uno degli scorci più affascinanti della Romagna e, per una sera, un luogo così raccolto si trasforma in un grande palcoscenico dove musica, paesaggio e culture si incontrano.
Nato nei Paesi Baschi, Pedro Makay è oggi una delle voci più originali della world music europea. Il suo percorso artistico è il risultato di anni di viaggi, incontri e ricerca: dalla scoperta dei ritmi caraibici durante un soggiorno in Giamaica allo studio del flamenco con il maestro gitano José Cortés, fino agli anni trascorsi a Buenos Aires e alle collaborazioni con musicisti provenienti da Africa, Europa e America Latina.
Le sue composizioni riflettono questo continuo dialogo fra culture. I ritmi africani si intrecciano con il flamenco, il calypso, il reggae e il rhythm & blues dando vita a un linguaggio musicale originale, che gli è valso una candidatura ai prestigiosi Latin Grammy Awards con l’album Oyo Negros. Con tre album pubblicati e concerti nei principali festival europei dedicati alla musica folk e world, Makay porta sul palco uno spettacolo intenso e coinvolgente, in cui ogni brano diventa il racconto di un viaggio. Il suo lavoro più recente, Colores, amplia ulteriormente il suo universo musicale aprendosi anche ale sonorità jazz.
Sul palco del Piazzale della Rocca sarà accompagnato da Javi Heras al basso, Pancho Brañas alla batteria e Lorenzo Elekes al trombone, per un concerto che promette energia, contaminazioni e grande intensità.
L’esperienza potrà iniziare già nel tardo pomeriggio con l’escursione al tramonto organizzata insieme alle guide ambientali di Caveja Trek: un itinerario ad anello di circa sei chilometri tra sentieri e panorami delle colline romagnole, pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta del paesaggio prima del concerto.
Dalle 19.30 alle 20.30 sarà inoltre possibile visitare gratuitamente il Museo Renzi, che custodisce importanti collezioni archeologiche e paleontologiche con reperti che raccontano milioni di anni di storia, dalla preistoria all’età romana e medievale. Prima dello spettacolo sarà attivo anche lo stand gastronomico della Pro Loco Borghi, dove il pubblico potrà cenare con le specialità del territorio.
Il concerto avrà inizio alle 21.15. Il biglietto unico è di 7 euro, oltre ai diritti di prevendita Vivaticket. In caso di maltempo, gli eventuali spettacoli annullati saranno rimborsati tramite il canale di acquisto.
Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati sulle pagine Facebook e Instagram di Borgo Sonoro.
Il Festival è promosso dal Comune di Roncofreddo, capofila del progetto, insieme ai Comuni di Borghi, Longiano, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone e Sogliano al Rubicone, con il contributo della Regione Emilia-Romagna (L.R. 21/23), Romagna Iniziative, Romagna Acque e Concessionaria Moreno, nell’ambito del cartellone regionale Montagna Mia – I Festival dell’Appennino.

