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Faenza, il Comune prevede interventi su alberature della città per la salvaguardia della pubblica incolumità

(Sesto Potere) – Faenza – 16 luglio 2026 – Il servizio Manutenzione Verde dell’Unione della Romagna Faentina ha predisposto un piano di interventi d’urgenza per la rimozione di 77 alberature situate in diverse aree pubbliche, tra parchi, strade, viali e aree verdi. Il provvedimento si rende necessario per tutelare l’incolumità di persone e cose a causa del precario stato fitosanitario e strutturale degli esemplari, molti dei quali sono distribuiti in aree sensibili come zone di gioco per l’infanzia e strade a forte presenza di persone e mezzi.

L’istruttoria tecnica, supportata dai rilievi sul campo dell’agronomo del servizio dell’Unione, evidenzia come “una quota significativa delle piante inserite nell’elenco ufficiale dell’intervento risulti ormai priva di prospettive di recupero vegetativo”. In particolare, come specificato nel documento d’analisi, “la quota più consistente è rappresentata da piante secche o in avanzato stato di disseccamento”. Tra queste si contano quarantatré alberi il cui deperimento irreversibile è stato certificato anche da un apposito verbale del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna, redatto a seguito di un sopralluogo effettuato dagli ispettori regionali alla presenza dei tecnici dell’Unione faentina.

I controlli regionali, concentrati in particolare sulle alberature del Parco Bucci, hanno confermato “una diffusa filloptosi avanzata e l’arrossamento degli aghi sui campioni esaminati”. La specie maggiormente colpita da questa moria risulta essere il Cedro atlantico, seguito dall’Abete rosso. Gli esperti del settore riconducono le cause primarie di tale fenomeno ai prolungati effetti del cambiamento climatico, che penalizza in modo marcato le conifere non autoctone nei contesti urbani di pianura.

Il piano di rimozione interessa diverse specie caducifoglie ugualmente compromesse da patologie o attacchi parassitari, tra cui querce, aceri e pioppi. Accanto al disseccamento, la seconda causa principale che impone la rimozione immediata è legata alla presenza di gravi attacchi fungini.

Le verifiche tecniche hanno rilevato carie profonde all’interno dei tronchi e al colletto delle piante, alterando la stabilità meccanica dei fusti e configurando un rischio concreto di schianto improvviso. Fenomeni di questo tipo sono stati riscontrati su una quercia al Parco Piani di via Donatini, su una robinia in viale Donati a Granarolo interessata da Ganoderma, e su diversi pioppi al Parcheggio Faenza Uno sito in via Renaccio e al Parco Cola di via Calamelli, colpiti rispettivamente da Agrocybe cilindrae e Inonotus.

A completare il quadro delle criticità i problemi di staticità e i danni infrastrutturali.

Il Comune di Faenza procederà all’abbattimento di alcuni esemplari fortemente inclinati che minacciano direttamente lo spazio pubblico e la strada, come i pini situati in via Pritelli, via Granarolo, via del Cavalcavia e all’interno del giardino di via Zauli Naldi, quest’ultimo sbilanciato verso la circonvallazione esterna (viale Assirelli). Le operazioni prenderanno il via da metà luglio per concludersi entro la fine del mese di settembre; le zone oggetto di intervento saranno delimitate per garantire la sicurezza degli utenti.

Il Comune di Faenza precisa, inoltre, che gli esemplari oggetto dell’intervento verranno sostituiti da nuovi alberi. In queste settimane è in corso la programmazione delle nuove piantumazioni che saranno eseguite quando le condizioni climatiche saranno favorevoli all’attecchimento. La scelta delle specie botaniche (essenze) non sarà casuale, verranno selezionate piante particolarmente resistenti al calore, alla siccità o agli eventi meteo estremi, così da poter rispondere meglio agli effetti del riscaldamento e del cambiamento climatico che interessa le aree urbane.