(Sesto Potere) – Forlì – 5 novembre 2026 – Si torna alle urne per il rinnovo del Consiglio provinciale di Forlì-Cesena. Sono ufficialmente due le liste ammesse alla competizione elettorale di domenica 22 novembre, quando 435 amministratori dei 30 Comuni del territorio saranno chiamati a scegliere i 12 componenti del nuovo Consiglio provinciale.
Il 3 novembre il presidente dell’Ufficio elettorale provinciale, Marco Mordenti, ha firmato il provvedimento che dispone l’ammissione delle candidature, dopo aver verificato la sussistenza di tutti i requisiti previsti. Le liste presentate sono ‘Insieme per la Provincia di Forlì-Cesena’, espressione del centrosinistra, e ‘La Provincia di Forlì-Cesena per la Romagna’, che riunisce le forze del centrodestra. La prima lista comprende 10 candidati, mentre la seconda ne presenta 12, per un totale di 22 aspiranti consiglieri provinciali.
Centrosinistra, 10 candidati nella lista Insieme per la Provincia
La lista ‘Insieme per la Provincia di Forlì-Cesena’ schiera 10 candidati. Ne fanno parte Sara Bartolini, sindaca di Roncofreddo (47 anni); Eros Brunelli, consigliere comunale a Forlì (52 anni); Roberto Cavallucci, sindaco di Meldola (57 anni); Nicola Dellapasqua, sindaco di Savignano sul Rubicone (39 anni); Milena Garavini, sindaca di Forlimpopoli (59 anni); Raffaele Giovannini, assessore e consigliere a Mercato Saraceno (46 anni); Ilaria Marianini, sindaca di Santa Sofia (42 anni); Angelo Dario Placca, consigliere comunale a Borghi (57 anni); Diana Scirri, consigliera comunale a Forlì (30 anni); e Michele Valli, consigliere comunale a Forlì (30 anni). La squadra comprende 5 sindaci e amministratori locali, con una presenza significativa di esponenti del Partito Democratico, affiancati da rappresentanti del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra.
Centrodestra, 12 candidati per la lista La Provincia per la Romagna
Sono dodici i nomi della lista ‘La Provincia di Forlì-Cesena per la Romagna’. I candidati sono Valerio Bernabini, esponente di Fratelli d’Italia di Mercato Saraceno (45 anni); Marco Catalano, consigliere comunale della Lega a Forlì (56 anni); Maria Vittoria Cesaretti, assessora di Fratelli d’Italia a Sarsina (69 anni); Marina Conti, consigliera comunale e coordinatrice di Fratelli d’Italia a Roncofreddo (61 anni); Lucia Crispino, consigliera comunale della lista La Civica Forlì Cambia a Forlì (30 anni); Flavio Foietta, consigliere comunale della Civica per Santa Sofia (75 anni); Tiziana Leo, consigliera comunale a Rocca San Casciano (66 anni); Milena Marcantoni, consigliera comunale di San Mauro Futura e coordinatrice di Fratelli d’Italia a San Mauro Pascoli (47 anni); Domenico Marseglia, capogruppo di San Mauro Futura, espressione di Fratelli d’Italia, a San Mauro Pascoli (43 anni); Maddalena Mazzoli, esponente di Forza Italia a Santa Sofia (45 anni); Raffaele Montalti, capogruppo della civica La Nostra Città a Forlimpopoli (61 anni); e Daniele Vallicelli, consigliere comunale di Forza Italia a Castrocaro Terme e Terra del Sole (63 anni).
Quella del 22 novembre non sarà un’elezione diretta da parte dei cittadini. Come previsto dalla legge 7 aprile 2014, n. 56, si tratta infatti di una consultazione di secondo grado: il corpo elettorale è composto esclusivamente dai sindaci e dai consiglieri comunali in carica nei 30 Comuni della provincia. Gli aventi diritto al voto sono complessivamente 435. Il voto sarà inoltre ponderato in base alla popolazione dei Comuni di appartenenza, secondo i criteri stabiliti dalla normativa nazionale. Ogni amministratore potrà esprimere il proprio voto per una lista e indicare anche una preferenza per un candidato della lista prescelta.
Si vota dalle 8 alle 20 a Forlì e Cesena
Le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 8 alle 20 nelle sedi elettorali di Forlì, piano terra del palazzo della Provincia (in piazza Morgagni, 9), e di Cesena, nella sede provinciale di viale Bovio 425. Il Consiglio provinciale sarà composto da 12 consiglieri. L’attuale assemblea è stata eletta il 29 settembre 2024 e il nuovo organismo resterà in carica per oltre due anni, fino alla scadenza del mandato del presidente della Provincia.

