mercoledì, Maggio 27, 2026
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Elezioni comunali, Morrone (Lega): “Sinistra canta vittoria ma zoccolo duro si assottiglia”

(Sesto Potere) – Forlì – 27 maggio – “Luci e ombre in una regione che continua a essere militarizzata da una sinistra che in decenni di potere ha messo radici profonde e ben ramificate nel tessuto socio-economico, nel sistema delle cooperative e nelle nomine. In località romagnole andate al voto, come Faenza, Cervia e Imola, c’erano seri motivi di scontento nei confronti delle amministrazioni uscenti, eppure continua a prevalere il conservatorismo, escludendo a priori l’alternativa e la discontinuità. Un sistema ingessato, insomma, sempre uguale a se stesso che non sa cogliere elementi di novità”. Così in una nota il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, commenta la tornata elettorale in cinque comuni romagnoli Verghereto (FC) Morciano di Romagna (RN) Faenza (RA), Cervia (RA) e Imola (BO).

“Le luci – evidenzia Morrone – sono Verghereto e Morciano di Romagna dove sono prevalse liste civiche alternative alla sinistra e in ogni consiglio comunale entra un esponente della Lega, Giuseppe Bardeschi a Verghereto e Silvano Menghi a Morciano. Ai neosindaci dei due Comuni rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro. Le ombre, invece, riguardano Faenza, Cervia e Imola. Località che si trascinano problemi datati derivanti da amministrazioni fotocopia, ma dove la sinistra continua a ottenere risultati bulgari. Mi riferisco a Imola dove, come alternativa ‘civica’ da noi sostenuta, c’era la candidata sindaco Paola Lanzon, persona di grande capacità amministrativa e esperienza. Cito poi Faenza dove abbiamo puntato su un candidato ‘civico’ di provata competenza soprattutto sul piano della salvaguardia ambientale. L’area faentina è stata duramente colpita dalle alluvioni del 2023 e 2024 anche a causa dell’inefficienza del sistema governato dalla sinistra. Eppure lo zoccolo duro è incapace di guardare oltre”: aggiunge Morrone.

“È comunque significativo che l’affluenza dei votanti non vada oltre il 57,89% a Faenza e il 50,63% a Cervia. Un segnale comunque preoccupante anche per la sinistra perché significa disaffezione e disinteresse senza tuttavia prodursi in scelte alternative, una sorta di protesta senza affidare deleghe ma anche di disimpegno dalla partecipazione pubblica. Passando a Cervia, il risultato è da analizzare con attenzione. La situazione della notissima località balneare non è delle migliori. Qui, sinistra e campo largo festeggiano per aver ottenuto poco più della metà dei voti della metà degli aventi diritto al voto. Hanno certamente prevalso per le ragioni dette prima, ma i margini si sono molto ristretti. Resta l’amaro per non poter mettere in atto il programma di rilancio del candidato sindaco Paolo Savelli e di Massimo Mazzolani della Lista civica Cambia con noi, che abbiamo convintamente sostenuto”: continua il segretario della Lega Romagna.  

“Come Lega abbiamo fatto un ragionamento complessivo sull’intero territorio – conclude Morrone – e analitico sulle diverse località, optando per i candidati che davano maggiore fiducia. Abbiamo un’esperienza ormai consolidata rispetto anche ad altre forze e non ci spaventano certo percentuali che salgono e scendono: storicamente possiamo contare su ottimi amministratori pubblici e sulla ‘buona amministrazione’ in generale. Sono comunque certo che lo strapotere della sinistra si stia erodendo anche in questa regione purtroppo molto lentamente con il serio rischio di un inarrestabile declino grazie a una classe politico/amministrativa non più all’altezza”.