(Sesto Potere) – Bruxelles – 21 maggio – Con un’interrogazione, gli europarlamentari di Fdi-Ecr, tra i quali l’Emiliano-Romagnolo Stefano Cavedagna, chiedono alla Commissione europea “una politica industriale europea mirata al settore dell’elettrodomestico, inclusa la filiera del freddo, per contrastare la deindustrializzazione e rafforzare l’autonomia strategica dell’UE”. L’annuncio di 1.700 esuberi in Italia e della chiusura di uno stabilimento evidenzia la grave crisi del settore europeo degli elettrodomestici, già colpito da decisioni analoghe di Bosch e Beko.
“Si tratta di un comparto in cui l’Europa è stata leader globale, grazie a un ecosistema industriale integrato fondato su innovazione, qualità, ricerca e una filiera produttiva diffusa e altamente qualificata – scrivono i deputati nell’interrogazione -. Particolarmente strategica è la catena del freddo, fondamentale per sicurezza alimentare, efficienza energetica e qualità della vita. Tuttavia, la pressione di produzioni a basso costo extra-UE ha progressivamente eroso capacità produttiva e know-how europei. Destano inoltre preoccupazione la joint venture tra Electrolux e Midea Group e il rischio di cessione di asset strategici, replicando dinamiche già viste in altri settori della transizione verde”.
I deputati di Fratelli d’Italia chiedono quindi quali strategie la Commissione intenda adottare e se voglia rafforzare gli strumenti UE (aiuti di Stato, screening investimenti) per tutelare capacità produttive strategiche, sostenere gli Stati membri, incluso il Governo italiano, e promuovere un effettivo “Made in Europe”.
“La vertenza Electrolux è un tema che va giustamente affrontato anche a livello europeo, riguardando un comparto strategico per l’Italia e per l’Europa – commenta il deputato di Fdi, Alice Buonguerrieri, referente territoriale incaricato di seguire la crisi dell’azienda dal gruppo parlamentare della Camera dei Deputati -. Plaudo all’iniziativa degli europarlamentari di Fratelli d’Italia-Ecr, tra cui Stefano Cavedagna, per l’azione concreta a difesa del lavoro, delle competenze e della capacità produttiva italiana dalla concorrenza extra-Ue a basso costo. Continueremo a vigilare, al fianco dei lavoratori e del territorio forlivese, sostenendo l’azione del Governo Meloni per tutelare un patrimonio industriale prezioso e fondamentale”.

