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Da Regione Emilia-Romagna 500mila euro per aiutare chi ha problemi di indebitamento

(Sesto Potere) – Bologna – 16 luglio 2026 – Un’azione capillare, strutturata e uniforme su tutto il territorio regionale per prevenire le crisi finanziarie delle famiglie, arginando il rischio usura, offrendo così una seconda opportunità a chi si trova in condizioni di vulnerabilità economica.

È questo l’obiettivo del programma 2026-2027 delle attività di prevenzione, contrasto e composizione delle crisi da sovraindebitamento, con un investimento complessivo pari a 500mila euro (di cui 150mila euro per il 2026 e 350mila euro per il 2027). Lo schema di delibera per dare attuazione al provvedimento ha ottenuto il via libera dalla commissione Giovani, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità, presieduta da Maria Costi.

La strategia regionale

La strategia regionale si basa su quattro pilastri d’intervento, fortemente integrati tra loro: l’educazione finanziaria pratica, la prevenzione del sovraindebitamento, il sostegno legale alla composizione delle crisi e il consolidamento del microcredito sociale come scudo contro l’esclusione sociale. Diventa, quindi, fondamentale prevenire l’insorgere di situazioni di indebitamento critico, definendo soluzioni mirate sulla reale situazione delle persone in difficoltà, questo attraverso reti stabili di supporto tra soggetti pubblici (a partire dagli enti locali) e realtà private del territorio. La Regione Emilia-Romagna si occuperà di definire un’offerta formativa standardizzata e qualificata per operatori e volontari, lanciare campagne di comunicazione rivolte a tutelare i cittadini da consulenti non accreditati (per evitando le trappole dell’usura), convocare tavoli di coordinamento stabili (come il tavolo regionale sulla povertà) e monitorare l’evoluzione del fenomeno tramite un nuovo sistema informativo strutturato.

Il microcredito sociale

Il programma identifica nel microcredito sociale uno strumento di welfare preventivo. La delibera stabilisce una regola fondamentale: tutti i cittadini che richiederanno l’accesso al microcredito ma non risulteranno idonei all’erogazione del finanziamento non verranno comunque abbandonati ma saranno immediatamente reindirizzati alle reti territoriali, per usufruire gratuitamente dei percorsi di educazione finanziaria e tutoraggio domestico.

I destinatari

I beneficiari delle misure sono tutti i cittadini residenti in Emilia-Romagna, con canali prioritari rivolti ai giovani, alle famiglie vulnerabili, ai beneficiari delle misure di contrasto alla povertà e a chiunque si trovi esposto a improvvisi fattori di rischio economico (spese impreviste, bollette, mutui) o a dinamiche di indebitamento problematico.

L’assessore: L’obiettivo è intercettare le crisi economiche familiari

Nel corso del dibattito sul provvedimento Pd, Avs e Movimento 5 Stelle hanno promosso l’iniziativa sottolineandone l’importanza a tutela della parte più fragile della popolazione, mentre FdI, pur apprezzando gli obiettivi e il lavoro svolto, invita a fare chiarezza su modalità e risultati dell’iniziativa della Regione.
Nelle conclusioni l’assessora Elena Mazzoni ha detto: “oggi approviamo il Programma biennale sul sovraindebitamento, compiendo un passo decisivo dalla fase sperimentale a quella di consolidamento e rafforzando una solida rete territoriale di sostegno. L’obiettivo è quello di intercettare le crisi economiche familiari evitando lo scivolamento in povertà e offrendo servizi qualificati, educazione finanziaria e percorsi personalizzati”, Mazzoni ricorda che “questa misura è particolarmente importante perché risponde a un bisogno crescente e concreto presente sul territorio: negli ultimi due anni, oltre 2.400 persone si sono rivolte agli sportelli dedicati in cerca di informazioni, orientamento e supporto per affrontare situazioni di sovraindebitamento. Un dato che conferma quanto sia necessario consolidare e rafforzare una rete di servizi capace di accompagnare cittadini e famiglie verso percorsi di tutela e risanamento. L’investimento regionale viene portato con questo programma a 500 mila euro per il biennio 2026-2027, con un aumento di circa il 38% rispetto agli altri anni. Una scelta concreta che conferma la volontà di rendere sempre più efficace e capillare il sostegno alle persone e alle famiglie che si trovano in situazioni di fragilità economica e finanziaria”.