martedì, Luglio 7, 2026
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Congiuntura artigianato Emilia-Romagna nel 1° trimestre 2026: +0,4% produzione e +0,8% fatturato, -0,2% gli ordinativi

(Sesto Potere) – Bologna – 7 luglio 2026 – Tra gennaio e marzo la produzione delle imprese artigiane manifatturiere ha rilevato un
incremento del +0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in linea con l’andamento del complesso dell’industria regionale.
Il fatturato mostra una dinamica positiva (+0,8%), trainato anche dal contesto dei prezzi, mentre l’acquisizione di ordinativi segna una lieve flessione (-0,2%), risentendo del quadro geopolitico e dell’andamento dei mercati esteri.
Sotto il profilo dimensionale il divario è crescente: le piccole imprese registrano performance favorevoli (produzione +2,5%), a fronte di un nuovo arretramento per le realtà minori (-1,5%).
Permane la tendenza negativa nel comparto dell’artigianato delle costruzioni, il cui volume d’affari ha subito una contrazione del -2,3%.

È quanto risulta dalla congiuntura dell’artigianato nel 1° trimestre 2026 di Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

L’artigianato nell’industria: produzione, fatturato e ordini
Tra gennaio e marzo 2026 la produzione delle imprese artigiane della manifattura regionale ha fatto registrare un incremento del +0,4% rispetto allo stesso trimestre del 2025. È il secondo trimestre positivo consecutivo che interrompe la fase negativa iniziata nell’inverno del 2023. Il recupero si inserisce in un quadro analogo a quello manifestato dal complesso dell’industria regionale (+0,4%).

Il grado di utilizzo degli impianti è aumentato al 71,1%, il valore più elevato dalla fine del 2023. Da rilevare però che la quota di imprese artigiane manifatturiere che hanno segnalato un incremento della produzione è scesa al 29,1%, dal precedente 34,8%, posizionandosi sul livello più contenuto dell’ultimo anno.
Il fatturato complessivo è aumentato del +0,8%, ma in termini reali si confronta con il +1,4% dei prezzi industriali del manifatturiero. Il fatturato dall’estero ha avuto una lieve contrazione del – 0,4%.
Gli ordini complessivi hanno registrato una lieve flessione del -0,2%, con un andamento analogo a quello degli ordinativi del complesso dell’industria regionale (-0,2%). Gli ordini dall’estero sono rimasti tendenzialmente invariati rispetto alla fine dello scorso anno.
Il periodo di produzione assicurato dal portafoglio ordini si è attestato a 7,4 settimane.

L’andamento in base alla dimensione d’impresa
Più le imprese sono piccole più fanno mediamente fatica a realizzare risultati positivi. Le imprese minori hanno diminuito la produzione del -1,5%, il peggior risultato degli ultimi dodici mesi, che ha portato ad utilizzare solo i 2/3 della capacità produttiva degli impianti. Il fatturato è diminuito dell’1%, ma le difficoltà maggiori sono venute dagli ordinativi complessivi, diminuiti del -1,9%.
Le piccole imprese hanno invece rafforzato la tendenza espansiva avviata a fine 2025, realizzando un incremento della produzione del +2,5%. Il tasso di utilizzo degli impianti è salito al 75%, livello massimo dal termine del 2023. Positivo anche il trend del fatturato (+2,8%) e l’acquisizione di nuovi ordini (+1,7%).

Il comparto dell’artigianato delle costruzioni
Nel primo trimestre, il volume d’affari ha registrato una flessione del -2,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’arretramento è stato doppio rispetto a quello del complesso dell’industria delle costruzioni regionale (-1,2%), che è stato influenzato positivamente dalle
aziende con oltre 50 addetti (+2%).
La percentuale di imprese che hanno rilevato un incremento delle attività si è contratta significativamente, passando dal 23,6% al 18%.