(Sesto Potere) – Cesena – 5 agosto – Meno affollamento, più autenticità. Cresce il desiderio di scoprire i territori meno conosciuti, le botteghe artigiane, le produzioni tipiche e le esperienze a contatto con gli artigiani che ogni giorno custodiscono saperi e tradizioni.
È il fenomeno dell’undertourism, il turismo che sceglie mete alternative ai grandi flussi privilegiando aree interne e montane.
Parliamo dell’Artiturismo, la risposta di Confartigianato all’overtourism, al consumo ‘mordi e fuggi’ del nostro territorio.
Secondo l’analisi di Confartigianato, nel trimestre estivo questa modalità di viaggio coinvolge il 21,3% dei vacanzieri, una quota quasi triplicata rispetto al 7,6% registrato nel 2019.
Una tendenza che re trova riscontri concreti anche nel territorio cesenate, dove l’Appennino romagnolo, le vallate del Savio e del Rubicone e i numerosi borghi rappresentano una risorsa strategica per uno sviluppo turistico sostenibile.
«Il nostro comprensorio – sottolinea il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena – possiede tutte le caratteristiche richieste dal turismo esperienziale: paesaggi di grande pregio, imprese artigiane, produzioni agroalimentari di qualità, laboratori dove le lavorazioni si tramandano di generazione in generazione e un patrimonio di competenze che costituisce il valore aggiunto della nostra offerta».
L’entroterra cesenate, da Bagno di Romagna a Verghereto, da Sarsina a Mercato Saraceno, fino ai centri della Valle del Rubicone, è ricco di imprese che raccontano l’identità del territorio: panifici, pasticcerie, laboratori di ceramica, falegnamerie, officine artistiche, aziende agroalimentari, attività della ristorazione e dell’accoglienza che ogni giorno contribuiscono a mantenere vive le comunità locali.
Sempre più visitatori cercano esperienze autentiche, desiderano entrare nei laboratori, conoscere le persone che realizzano i prodotti, assistere alle lavorazioni e acquistare manufatti che raccontano una storia.
L’analisi di Confartigianato evidenzia come le aree interne italiane concentrino il 39,4% dei musei e dei siti archeologici aperti al pubblico, mentre nelle aree montane il tasso di turisticità è pari al 16,5%, il doppio della media nazionale, con oltre la metà delle presenze rappresentata da turisti stranieri.
«Anche il nostro territorio – prosegue il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena – può intercettare questa domanda crescente. L’artigianato rappresenta un elemento distintivo della Romagna e costituisce un patrimonio economico, sociale e culturale da valorizzare sempre di più. Il turista di oggi non cerca soltanto un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere e da ricordare: incontrare chi produce eccellenze, ascoltare la storia di un laboratorio, degustare prodotti del territorio, partecipare a una lavorazione artigianale significa creare un legame autentico con la destinazione».
Confartigianato richiama il progetto nazionale Artiturismo, nato per promuovere un modello di turismo diffuso e sostenibile, capace di contrastare il sovraffollamento delle mete più conosciute e di distribuire i benefici economici anche nei territori meno battuti.
«Sostenere le imprese artigiane – conclude il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena – significa sostenere l’identità dei nostri borghi e delle aree montane. È una scelta che genera valore economico, favorisce l’occupazione, tutela le tradizioni e rende il territorio più attrattivo durante tutto l’anno»

