lunedì, Maggio 11, 2026
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Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini, Montemaggi al forum milanese sul ‘Manifesto per l’Agricoltura del Futuro’

(Sesto Potere) – Forlì – 11 maggio 2026 – “Tre anni fa, proprio in questi giorni, la Romagna stava per vivere una delle pagine più difficili della sua storia recente. L’alluvione ha colpito comunità, famiglie, imprese e ha lasciato ferite profonde anche nel nostro sistema agricolo. Campi sommersi, frane, aziende isolate, produzioni compromesse, infrastrutture da ricostruire. Da allora il mondo agricolo non ha mai smesso di affrontare emergenze. L’anno prima c’era stato lo shock energetico legato alla guerra in Ucraina, poi l’aumento dei costi di produzione, le difficoltà sui mercati, il prezzo di carburanti, energia e fertilizzanti, fino alle nuove tensioni internazionali di oggi, che rendono ancora più fragile il quadro economico globale. Per chi fa agricoltura, oggi, la sfida è continua. Ma proprio per questo non possiamo limitarci a raccontare le difficoltà. Dobbiamo guardare avanti”: a muovere l’invito è Daniele Montemaggi, presidente di Confagricoltura di Forlì-Cesena e Rimini.

“Partecipare a Milano ai lavori promossi da Confagricoltura sul “Manifesto per l’Agricoltura del Futuro”, alla presenza del presidente nazionale Massimiliano Giansanti, del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro Lollobrigida, di rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico, della ricerca e delle imprese, mi ha confermato una convinzione: l’agricoltura non è un settore del passato, ma una delle chiavi del futuro del Paese. Senza agricoltura non c’è cibo. Ma non c’è nemmeno presidio del territorio, cura dell’ambiente, tutela delle aree interne, economia diffusa, lavoro, comunità. Per questo dobbiamo rivendicare con forza il ruolo degli imprenditori agricoli. Non chiediamo solo attenzione nelle emergenze. Chiediamo condizioni per poter investire, innovare, assumere, produrre reddito e continuare a essere competitivi”: continua Daniele Montemaggi.

“Il futuro dell’agricoltura passerà dalla gestione dell’acqua, dalle nuove tecnologie, dalle energie rinnovabili, dalla ricerca, dalla formazione, dal ricambio generazionale e da filiere più organizzate. Passerà anche da una burocrazia più semplice e da politiche europee capaci di riconoscere davvero il valore produttivo, ambientale e sociale delle nostre imprese. La nostra Romagna lo sa bene. Dopo l’alluvione abbiamo visto quanto sia fragile il territorio, ma anche quanto siano forti le aziende agricole quando vengono messe nelle condizioni di rialzarsi. Oggi dobbiamo trasformare quella consapevolezza in una strategia di lungo periodo”: aggiunge il presidente di Confagricoltura di Forlì-Cesena e Rimini.

“Da Milano torno con un messaggio ben fissato in mente: l’agricoltura deve essere messa al centro delle scelte del Paese. Come Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini continueremo a lavorare perché la voce delle nostre imprese sia ascoltata e perché il futuro non venga solo subìto, ma costruito”: conclude Daniele Montemaggi.