lunedì, Ottobre 26, 2026
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Cesena ha aderito alla campagna europea ‘Street for kids’

(Sesto Potere) – Cesena – 26 ottobre 2026 – Mobilità sostenibile e piena sicurezza nei tragitti casa-scuola. Venerdì 23 ottobre, Cesena ha partecipato per la terza volta alla campagna europea ‘Street for kids’, promossa dal progetto regionale ‘Piccoli passi che fanno strada’ realizzato dai CEAS in collaborazione con la rete di realtà locali.

In questa occasione sei le scuole si sono ‘riappropriate’ dello spazio stradale con varie attività trasformandolo temporaneamente in luogo sicuro e a misura di bambino.

“Siamo convinti – commentano gli assessori alla Sostenibilità ambientale Andrea Bertani e alla Scuola Maria Elena Baredi – che le buone pratiche legate alla mobilità sostenibile e alla fruizione degli spazi pubblici possano entrare a far parte della quotidianità delle bambine e dei bambini e, attraverso di loro, raggiungere anche le rispettive famiglie. Da alcuni anni, a Cesena, promuoviamo modalità di spostamento alternative all’auto, incoraggiando, laddove possibile, a lasciare la macchina sotto casa e a scegliere di muoversi a piedi o in bicicletta. Ne è un esempio il percorso casa-scuola, reso più sicuro e partecipato anche grazie al Piedibus e all’impegno dei genitori volontari. Un altro strumento importante è rappresentato dalle strade scolastiche, istituite in corrispondenza degli ingressi e delle uscite dagli istituti per liberare temporaneamente questi spazi dal traffico e restituirli ai bambini, che possono così giocare e socializzare in sicurezza. È questa la direzione che stiamo portando avanti insieme alle scuole e ai quartieri e che continueremo a sostenere con convinzione, anche attraverso iniziative come Street for kids, un’occasione di festa e partecipazione che permette di vivere queste buone pratiche in modo divertente e coinvolgente”.

Cosa sono le strade scolastiche e quali benefici portano?

Le strade scolastiche consistono nel ridisegnare lo spazio pubblico a favore dell’utilizzo di bambine, bambini e comunità educante, con la limitazione – permanente o temporanea – al traffico motorizzato delle vie davanti alle scuole.

Già ampiamente diffuse in città europee come Parigi (con  300 strade scolastiche), Londra (850) e Barcellona (200), rappresentano lo strumento più richiesto dalle famiglie per: garantire la sicurezza fisica di bambini e pedoni nell’orario di ingresso/uscita; ridurre l’inquinamento atmosferico (con cali drastici dei livelli di NO2 davanti ai plessi); incoraggiare l’autonomia, il gioco libero e la mobilità attiva (a piedi e in bicicletta); creare spazi di socialità e comunità tra famiglie e quartiere.